Verso Natale con fantasia

Una rassegna delle iniziative organizzate dalle diocesi di alcuni Paesi europei. Preghiera, carità e... internet

In ogni Paese europeo, realtà urbana o villaggio rurale, si incontra – in presenza di una comunità cristiana – una tradizione legata all’Avvento e alla preparazione del Natale. Si spazia dagli incontri di spiritualità ai gesti di attenzione agli ultimi (poveri, anziani soli, ammalati, bambini abbandonati), dai concorsi per i presepi ai concerti gospel, dai lumi posti sui balconi ai calendari… Dalla Finlandia a Malta, dai Balcani alla Polonia fino alle isole britanniche è tutto un fiorire di proposte il cui obiettivo è di concentrare l’attenzione sull’imminenza del 25 dicembre. Eccone qualche assaggio.

Nel cuore del continente. La Chiesa tedesca è tra le più creative. I fedeli della diocesi di Fulda, ad esempio, hanno il loro calendario d’Avvento sul proprio cellulare: ogni mattina, dal 1° dicembre, un sms apre la finestrella del calendario virtuale, donando una frase per vivere al meglio il tempo di preghiera. A Regensburg grande attenzione al cammino di fede delle famiglie: la diocesi ha pubblicato un opuscolo che copre tutto il tempo d’Avvento, con una guida alla preghiera e alla contemplazione da vivere in casa, in famiglia, con gli amici o i vicini. Il sito http://kirchensite.de/ di Münster dedica varie pagine a preghiere, riflessioni, testimonianze, mentre risalto è dato ai concerti corali e d’organo organizzati nella cattedrale gotica. A Himmelstadt, piccolo comune bavarese della diocesi di Würzburg, funzionerà sino al 17 dicembre un ufficio postale apposito, con una antica cassetta per le lettere preposta a ricevere, da tutto il mondo, corrispondenza indirizzata a Gesù Bambino. Anche nella vicina Austria si moltiplicano le idee. L’arcidiocesi di Vienna, giusto per citare la capitale, punta sul suo sito web per accompagnare i fedeli: quotidiane riflessioni dell’arcivescovo, cardinale Christoph Schönborn, aprono ampie pagine che narrano i percorsi dei tradizionali “carolers”, i bambini Cantori della stella, che seguono i Tre re verso la capanna di Nazareth raccogliendo fondi per opere di carità.

Mostrare la luce. “Con l’iniziativa dell’avvento (Advents Actie), la Chiesa cattolica vuole che la luce raggiunga le persone che stanno lottando e talvolta non hanno più la speranza di vedere la luce”. Così il vescovo di Amsterdam, mons. Joseph Punt, ha spiegato l’iniziativa olandese “spreadthelight”, diffondi la luce, partita con la prima domenica di Avvento: tutti sono invitati a “fare un selfie con una candela accesa e postare l’immagine sui social media con il tag #spreadthelight”. Il messaggio centrale e l’invito sono a “lavorare insieme per portare la speranza della luce di Natale”, spiega Beate Gloudemans, responsabile della campagna. L’iniziativa accompagna la raccolta fondi che sostiene progetti di aiuto a piccole imprese nel terzo mondo. “Regali solidali” per Natale vengono invece indicati sui siti di molte organizzazioni umanitarie. Caritas Lussemburgo con questa espressione intende “un regalo utile”, come un pollo, una capra o una mucca, perché “regalare a Natale una capra può cambiare la vita di una famiglia nel bisogno”. L’iniziativa guarda al Sud Sudan, dove “possedere polli, capre o una mucca migliora considerevolmente lo stile di vita”.

Giocattoli e canzoni. Arrivando nella Penisola iberica, la Corale Discantus, la Caritas e la Delegazione per l’insegnamento della diocesi di Cartagena (Spagna), promuovono insieme il progetto “Un giocattolo, una canzone”, campagna solidale che viene estesa a tutte le scuole e gli istituti della regione di Murcia per raccogliere giocattoli che la Caritas distribuirà alle famiglie più povere per Natale. La Caritas ha distribuito alle scuole degli scatoloni vuoti in cui i ragazzi potranno lasciare i loro giocattoli per i coetanei più bisognosi. Gli scatoloni saranno ritirati il 19 dicembre. Se si passa, con un lungo balzo, ai Balcani, si giunge in Serbia; “Rinnovare l’anima, la mente e il corpo per incontrare il Signore che viene”: con queste parole iniziano gli opuscoli dedicati all’Avvento nell’arcidiocesi di Belgrado che oltre al variegato programma culturale e religioso contengono consigli pratici per il periodo liturgico. Tra di essi: “Fare una vita regolare con un preciso ordine del giorno, astenersi dall’alcool, dalle sigarette e dai dolci ma anche da programmi televisivi vuoti”. Nell’ambito delle opere caritative, invece, la Caritas distribuirà duemila voucher per 35 euro in 11 dei comuni più colpiti dalle forti alluvioni avvenute in Serbia la scorsa primavera. Iniziative tradizionali ma anche proposte innovative sono previste nelle tre diocesi cattoliche in Bulgaria per la preparazione del Natale. Fra queste, nel portale web youth-bg.com, curato dai padri francescani conventuali, i giovani trovano, accanto alle riflessioni per le settimane dell’Avvento, una sezione dedicata alle testimonianze dei giovani che condividono la loro esperienza di vita e fede. I cattolici di rito orientale dell’Esarcato dal canto loro si preparano al Natale anche seguendo un severo digiuno astenendosi da alimenti di origine animale, come i fratelli ortodossi.

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