Cercando il vero significato

Le iniziative che precedono il Natale in Repubblica Ceca, Slovacchia e Bielorussia. Primato della Parola, valore della solidarietà

Un’opportunità per riflettere sul senso della vita e discernere su quali valori ed esperienze sono davvero fondamentali e quali invece sono secondari: questa sfida è offerta a tutti i cristiani durante il periodo dell’Avvento. E anche ai fedeli in Slovacchia, Repubblica Ceca e Bielorussia che Sir Europa incontra in questo “viaggio prenatalizio”. Un tempo di grandi aspettative e dai molteplici significati, orientati a comprendere e rivivere la nascita di Gesù.

Repubblica Ceca: il Natale cristiano. Oltre 100 parrocchie cattoliche e comunità di altre denominazioni cristiane nella Repubblica Ceca hanno aderito all’edizione di quest’anno di un progetto internet dal titolo “Natale cristiano”, nato otto anni fa a Brno con l’intenzione di diffondere lo spirito dell’Avvento e dell’imminente Natale tra tutte le persone di buona volontà, spiegare loro il suo vero significato come celebrazione della nascita di Gesù Cristo, e invitarli a centinaia di eventi e attività organizzati per l’occasione. Il sito web www.krestanskevanoce.cz offre informazioni sul significato spirituale del Natale, oltre a una lista contenente un riepilogo dettagliato delle Messe, incontri di preghiera, mostre di presepi, concerti e spettacoli, canti natalizi, ritiri spirituali, benedizioni del vino, varie conferenze e dibattiti su argomenti riguardanti il Natale. “I visitatori del nostro sito web possono scegliere, sulla base di questa ricca offerta, di sperimentare una tranquilla alternativa alla frenesia commerciale che si vive soprattutto nelle grandi città, per immergersi in un clima di Natale veramente cristiano e nel suo messaggio spirituale”, affermano i coordinatori del progetto, condotto sotto il patrocinio del cardinale Dominik Duka, presidente della Conferenza episcopale ceca.

Slovacchia, speranza e aiuto. I più alti rappresentanti della Chiesa cattolica in Slovacchia utilizzano il tempo di Avvento per attirare l’attenzione sui problemi riguardanti la situazione sociale delle famiglie e la corresponsabilità dello Stato rispetto alla creazione del bene comune nella società. “L’insicurezza sociale a lungo termine aggrava le preoccupazioni per il futuro che nascono dalla povertà e dall’emarginazione di alcuni gruppi di cittadini, oltre all’impatto negativo di tale insicurezza sulle relazioni familiari. Molte persone non riescono ad affrontare queste sofferenze e si abbandonano a varie forme di dipendenze”, si legge nella lettera pastorale. I vescovi indicano “l’amore per i nostri prossimi” e “la fede in Dio-amore” come possibili vie d’uscita da situazioni di vita senza speranza. “Questa lettera pastorale è fondata sulla speranza. Porta speranza perché conta sulla nostra disponibilità a collaborare, a unire i nostri sforzi per superare le difficoltà nelle nostre famiglie. Ci ricorda che l’esempio fondamentale e la sorgente della forza è l’amore di Dio”, spiega mons. Stanislav Zvolensky, presidente della Conferenza episcopale, il quale aggiunge che l’obiettivo principale del documento non è soltanto di “diagnosticare i problemi attuali”, ma di incoraggiare i fedeli a mantenere la speranza e aiutarsi a vicenda promuovendo lo spirito di solidarietà. “Il futuro è sempre più bello di quanto possiamo immaginare, perché tutto è nelle mani di Dio”, conclude Zvolensky. Oltre alla lettera pastorale, la Conferenza episcopale ha anche preparato una speciale guida spirituale per le prossime settimane, dal titolo “Avvento con Giovanni Paolo II”. Oltre 14mila persone si sono subito prenotate per ricevere le citazioni di questo pontefice santo che è stato così vicino alla nazione slovacca, visitandola tre volte nel corso della sua vita.

In Bielorussia l’Anno della conversione. La Conferenza episcopale della Bielorussia ha recentemente concluso l’Anno della preghiera dichiarato per il 2014 e ha aperto l’Anno della conversione per il 2015. Secondo il presidente della Conferenza episcopale, mons. Alexander Kaskiewicz, l’invito alla trasformazione dei cuori non è rivolto soltanto a coloro che sono lontani da Dio o hanno perso il dono della fede, imprigionati dal male morale. “La conversione è un compito per tutti. Tutti i cristiani, consapevoli delle loro debolezze e dei loro limiti, hanno il desiderio di liberarsi dalla schiavitù del peccato e aprirsi al dono dell’amore e della misericordia di Dio che è generoso, giusto e fedele, come ha dimostrato nel perdono e nella redenzione”, scrive il vescovo Kaskiewicz. “Lasciamo che il Signore penetri negli angoli più bui della nostra vita, negli spazi conosciuti soltanto a noi e a Lui. È necessario rinnovarli” e “diventare veri figli di Dio e guarire le ferite nelle nostre anime”, ecco l’invito di mons. Kondrusiewicz, arcivescovo metropolita di Minsk-Mogilev. L’Anno della conversione, ricco di attività ed eventi associati a questo argomento, rientra nel quadro dei preparativi per la celebrazione del 100° anniversario delle apparizioni di Fatima, che verrà ricordato nel 2017. I vescovi ritengono che il periodo dell’Avvento offra una buona opportunità per iniziare un rinnovamento spirituale dei cuori.

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