Giornali diocesani” “In Germania” “il futuro è il Web

Christian Klenk, giornalista e docente dell'Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt: "Già oggi i responsabili delle diocesi e dei giornali diocesani non oppongono resistenza alle edizioni digitali; molti editori offrono la versione digitale del giornale diocesano o presentano i temi trattati anche su Internet". Resta però l'interrogativo su come conquistare lettori giovani" "" "

In un recente convegno svoltosi a Bonn, 200 rappresentanti dei media cattolici tedeschi si sono confrontati sulla loro missione e sugli scenari futuri della comunicazione della Chiesa. Davanti alla necessità di aprirsi sempre più al web e di rispondere alle richieste delle comunità, molti sono gli scenari che si presentano a un settore in costante ristrutturazione contenutistica e tecnica. Christian Klenk, giornalista e docente presso il Dipartimento di giornalismo dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt, espone le sfide che attendono la comunicazione cristiana in Germania.

Qual è il futuro prossimo dei mezzi di comunicazione cattolici tedeschi?
"I media cattolici in Germania si trovano ad affrontare due tipi di sfide importanti: per prima cosa, il legame tra fedeli e Chiesa che diventa sempre più labile. Cresce la percentuale di cattolici che sono membri della Chiesa ma che partecipano di rado oppure per niente alla vita comunitaria, ad esempio in parrocchia. E chi ha uno scarso contatto personale con la Chiesa non utilizza le offerte ecclesiali nel campo dei media. In secondo luogo, i cambiamenti in campo mediatico hanno avuto conseguenze anche per i media cattolici. I giovani leggono raramente giornali e riviste, ascoltano sempre meno la radio e vedono poca Tv. Per contro, Internet, che riunisce in sé tutti i mezzi, diventa sempre più importante. Per i giovani e i giovani-adulti il web è oramai diventato l’offerta mediatica più importante. La Chiesa cattolica tedesca è per molti versi ancora agli inizi rispetto ai nuovi media, che oramai non sono neanche più tanto nuovi. Devono essere create nuove offerte informative e comunicative per Internet. È importante che la Chiesa sia presente nella rete e nei social network con proposte attraenti. Ma è altrettanto importante essere presenti nei media tradizionali con le cosiddette offerte push: intendo con questo termine le offerte mediatiche della Chiesa che raggiungano la gente dove questa è presente. Un esempio: le trasmissioni nelle emittenti pubbliche e private che riescono a raggiungere molte persone, anche lontane dalla Chiesa".

La Germania ha molti giornali diocesani: quanto spazio c’è per loro?
"Quasi ogni diocesi tedesca ha un suo settimanale al quale è possibile abbonarsi. La tiratura totale di tutte le testate si aggira intorno a mezzo milione di esemplari. Ciò significa 2,3 esemplari di rivista per 100 cattolici. I giornali diocesani si rivolgono a una percentuale molto ridotta di fedeli: e il 55% dei lettori ha più di 70 anni! La tiratura sta calando in modo drammatico; ad esempio molto più rispetto ai quotidiani "laici". La mia previsione è che tra dieci anni, molte diocesi tedesche non avranno una propria testata. Forse le diocesi collaboreranno per creare giornali comuni; questo accade già oggi in alcuni casi".

Quali, allora, le possibili azioni da intraprendere?
"Già oggi i responsabili delle diocesi e dei giornali diocesani non oppongono resistenza alle edizioni digitali; molti editori offrono la versione digitale del giornale diocesano o presentano i temi trattati anche su Internet. Ma le edizioni digitali vengono lette o acquistate ben poco da parte dei lettori attuali, perché molti sono anziani e utilizzano poco o niente il web. E i lettori giovani non sono interessati al modello pubblicistico di giornale diocesano e ai suoi contenuti. Lo stesso ‘livello diocesano’ è un’entità astratta per molti fedeli lontani dalla Chiesa. La gente sente di appartenere di più a una parrocchia e alla Chiesa universale".

Quali i punti imprescindibili per l’informazione cattolica sul web?
"A livello di comunità locali, soprattutto le parrocchie, da un lato sono importanti le offerte sul web, ma dall’altro sono altrettanto rilevanti le ‘lettere parrocchiali’ (comunicazioni e notizie stampate in parrocchia che vengono inviate quattro volte all’anno oppure una volta al mese). Le lettere parrocchiali locali sono l’offerta mediatica cattolica che in Germania raggiunge il più alto numero di fedeli. Quasi sempre, le lettere parrocchiali vengono realizzate da laici giornalisti, per lo più sotto forma di volontariato. Lo stesso vale per i siti web delle parrocchie. Anche qui operano laici. I membri della parrocchia, la segretaria del parroco con il parroco stesso. È importante che i laici e i volontari vengano supportati da esperti delle diocesi, professionisti nel settore dei media, ad esempio con corsi di formazione regolari. Le offerte sul web e le lettere parrocchiali contengono informazioni importanti come scadenze, manifestazioni, proposte della parrocchia, persone con cui parlare. Per quanto riguarda la formazione e la professionalità dei laici volontari, a mio parere si tratta di un aspetto molto importante. Devono essere offerte regolarmente delle opzioni di aggiornamento e specializzazione, soprattutto nel campo di Internet e dei social network".

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