Polonia, Slovacchia, Lussemburgo

Gmg/1: messaggio dei vescovi ai giovani polacchi
“La Chiesa dei giovani è multicolore, diversificata e affascinante, pronta ad accogliere ognuno di voi”, scrivono i vescovi polacchi in un messaggio dedicato ai preparativi alla Gmg 2016 di Cracovia letto in tutte le chiese del Paese domenica 9 novembre. La lettera ricorda che lo stesso anno la Chiesa in Polonia festeggerà il 1050esimo della cristianizzazione. “In quella maniera il passato incontrerà il futuro, la tradizione” accosterà “la modernità”, osservano i presuli, convinti che “mostrando ai giovani il plurisecolare patrimonio di fede del popolo polacco e indicando loro come esempi testimoni e martiri si riuscirà a risvegliare in loro la responsabilità e la sollecitudine per la Chiesa del futuro”. Il messaggio ricorda che invitando i giovani a Cracovia, Papa Francesco scelse il luogo dove “sgorga la sorgente della Divina misericordia che è una medicina efficace per il cuore ferito dei giovani” che dovrebbero quindi “impegnarsi” già da ora nei preparativi che costituiscono “un’occasione per riscoprire il proprio posto nella comunità ecclesiale”. I vescovi, convinti che la Giornata mondiale della gioventù di Cracovia sarà per i giovani “l’inizio di un’insolita loro amicizia con Cristo”, li rassicurano di non temere “di perdere nella grande comunità della Chiesa la propria unicità individuale e la propria libertà” poiché “potrete sperimentare che solo la carità libera e solo la misericordia offre speranza e salvezza”.

Gmg/2: in Slovacchia pellegrinaggio delle icone
“I giovani vogliono incontrare e conoscere Cristo, che – guidato dal suo amore per l’uomo – non ha esitato a portare il peso della croce sulle spalle. Ecco perché noi lo portiamo nelle nostre parrocchie”, afferma padre Ondrej Chrvala, segretario del Consiglio per la Gioventù e le università della Conferenza episcopale slovacca, invitando i fedeli a venerare i simboli della Giornata mondiale della gioventù (Gmg). La Croce e la copia dell’icona della Madre di Dio, proveniente dalla Basilica romana di Santa Maria Maggiore, arriveranno in Slovacchia il 15 novembre dalla Bielorussia per far tappa in 19 città e coprire oltre 1400 chilometri nelle parrocchie cattoliche del Paese. “Nessuno può toccare la Croce di Gesù senza esserne toccato, senza trarre qualcosa da questo sacrificio per la propria vita”, continua padre Chrvala, esprimendo l’auspicio che questo simbolo possa diventare un segno dell’amore di Dio per i giovani del Paese nel cuore dell’Europa. Il viaggio della Croce della Gmg durerà fino al 29 novembre e il suo pellegrinaggio sarà associato a una serie di eventi e attività spirituali. Per maggiori informazioni: www.svetovednimladeze.sk

Lussemburgo: settimana dedicata ai mass media
“Facebook, smartphone, programmi televisivi: i media determinano la nostra vita famigliare?”: questa domanda guida la “Settimana dei mass media 2014” organizzata dal centro di formazione cattolico del Lussemburgo, Erwuessebildung, in corso fino al 19 novembre. “È proprio nella famiglia che il mondo dei media e quello dei genitori s’incontrano, nel momento in cui i genitori tentano di educare i propri figli e insegnare loro le regole sociali”, spiega il direttore del Centro, Wolfgang Fleckenstein. Per scoprire quale ruolo i media giochino in questo processo, l’Erwuessebildung ha predisposto una serie di incontri e iniziative a cui sono invitati i genitori e gli educatori che vogliono imparare quale ruolo concedere ai media nella famiglia o comprendere quali “chiarezze, orientamenti, regole” hanno bisogno i figli per saper usare i media. Ad aprire la “settimana dei media” con un intervento su “Mamma, papà, IPad” è stata Claudia Lampert dell’Istituto per la ricerca sui media “Hans Bredow” di Amburgo. Si parlerà anche di come “cliccare con intelligenza” per insegnare anche a genitori, educatori e insegnanti quali sono le potenzialità e i rischi del www; una serata sarà dedicata al libro elettronico, con un workshop didattico. A concludere la manifestazione il 19 novembre sarà una tavola rotonda su “cybermobbing” e lo sfruttamento sessuale dei bambini on line, con la proiezione del film “Disconnect”.

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