Germania, Spagna, Dialogo interreligioso

Germania: la Chiesa ricorda la caduta del Muro
Sono passati 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino (8-9 novembre 1989, 8-9 novembre 2014) e la Chiesa cattolica tedesca commemorerà l’avvenimento. A Berlino la Conferenza episcopale tedesca-Dbk ha organizzato per l’8 novembre un convegno dal titolo “Un incoraggiamento a respirare con entrambi i polmoni”, con tre tavole rotonde: “La caduta del muro di Berlino e le sue conseguenze”, “La fine del comunismo. Inizio di cosa?” e “Esperienze europee e prospettive 25 anni dopo la caduta del muro. Ecclesia in Europa”. Parteciperanno tra gli altri il card. Reinhard Marx, presidente Dbk, il card. Karl Lehmann (vescovo di Magonza), l’ambasciatore polacco in Germania, Jerzy Marganski e Wolfgang Schäuble, ministro delle finanze tedesco. Il cardinale Marx, ha sottolineato che “l’immagine fornita da Giovanni Paolo II di respirare con due polmoni è una delle grandi visioni del progetto europeo”. Il 9 novembre la commemorazione prevede un concerto nella cattedrale di Santa Edvige. La diocesi di Münster dedica ampio spazio ai ricordi dei fedeli, che sul sito “kirchensite.de” possono lasciare la loro testimonianza di come vissero quei giorni del 1989. A Francoforte, nel Limburgo, è stata organizzata da Renovabis la mostra fotografica “25 anni, 25 teste” che racconta l’azione dei cattolici tedeschi in favore dei popoli dell’est europeo. Ad Amburgo sarà inaugurata l’8 novembre la mostra “Cattolici nella Ddr”, per raccontare la vita di quel 25% di tedeschi della ex Repubblica Democratica che sfidavano l’ostracismo del regime comunista.

Spagna: a Granada impulso a cultura e scienza
È stato sottoscritto a Granada l’accordo quadro di collaborazione tra l’arcidiocesi di Granada e la Fondazione San Paolo Andalusia Ceu per lo sviluppo di programmi di carattere scientifico, accademico e culturale che contribuiranno alla missione della Chiesa. L’accordo è stato firmato dall’arcivescovo di Granada, monsignor Javier Martínez Fernández, e dal direttore generale della Fondazione San Paolo Andalusia Ceu, don Juan Carlos Hernández Buades. La convenzione stabilisce l’accordo specifico necessario per ciascun progetto, programma o attività concreti, tra le cui aree ci sono la formazione e la ricerca nelle discipline umanistiche, in filosofia in collaborazione con l’Istituto di Filosofia “Edith Stein” dell’arcidiocesi di Granada, la formazione in restauro di beni culturali, in arte drammatica, corsi di cinema o di linguaggio cinematografico e la formazione e la ricerca in musica e/o in musica sacra o liturgica, tra le altre attività previste. Allo stesso tempo, questa convenzione stabilisce la cooperazione tra le due istituzioni per la preparazione congiunta di corsi, giornate di studio, seminari, progetti di ricerca, pubblicazioni o qualsiasi altra attività che possa contribuire al fine per il quale l’accordo è stato sottoscritto. È stato anche previsto che subito si presentino i primi programmi formativi, che sono la logica conseguenza dell’accordo quadro.

Dialogo interreligioso: incontro a Istanbul
“Crescere insieme. Trarre beneficio dalla cooperazione pratica e affrontare le sfide sociali e politiche insieme”: è il tema dei lavori che vedranno impegnati dal 10 al 13 novembre prossimi a Istanbul 50 cristiani e musulmani per la terza conferenza di dialogo, iniziativa del “Gruppo di contatto per responsabili cristiani e musulmani in Danimarca” e dal “Gruppo arabo per il dialogo islamo-cristiano”. Si cercherà “di concentrarsi sulla collaborazione, per tradurre i valori comuni e la volontà di tutelare l’altro in azioni concrete per la promozione di una coesistenza pacifica”, spiegano gli organizzatori, “in iniziative che cristiani e musulmani che vivono in situazioni difficili possano intraprendere insieme”. I partecipanti, rappresentanti delle due comunità religiose e alcuni ricercatori, provengono da Danimarca, Norvegia, Libano, Siria, Iraq, Giordania, Egitto, Turchia ed Emirati Arabi. Nelle sessioni saranno analizzati in particolare “i tipi di conflitti che causano separazioni forzate delle comunità religiose ed etniche; gli effetti delle migrazioni sulla composizione della società; scetticismo verso l’altro e tendenze a false generalizzazioni nel contesto di un crescente nazionalismo e radicalismo”. Il convegno è il proseguimento di due precedenti conferenze a Beirut e Copenaghen nel 2012 e sarà seguito da un incontro a Copenaghen nell’autunno prossimo.

Altri articoli in Archivio

Archivio

Informativa sulla Privacy