Comece, Slovacchia, Bielorussia

Comece: vescovi europei al memoriale di Verdun
Per ricordare i cento anni dallo scoppio della prima guerra mondiale, una delegazione di vescovi, membri della Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece), si recherà l’11 novembre all’ossario di Douaumont, monumento commemorativo della battaglia di Verdun nel 1916. Per rendere omaggio a coloro che persero la vita sui campi di battaglia della guerra, una breve cerimonia presieduta dal card. Reinhard Marx si svolgerà al cimitero dei soldati, con la recita di cinque preghiere e la lettura di cinque poesie. Un altro breve momento di preghiera si svolgerà nella cappella dell’ossario e sarà presieduta dall’arcivescovo lussemburghese Jean-Claude Hollerich, in rappresentanza dei vescovi del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee). I vescovi si trasferiranno quindi nella cattedrale di Verdun, dove sarà mons. Jean-Paul Gusching, vescovo di Verdun a presiedere i vespri e il card. Reinhard Marx terrà l’omelia. Nella serata i vescovi rientreranno a Bruxelles, dove l’indomani, 12 novembre, cominceranno i due giorni di lavoro dell’assemblea plenaria d’autunno della Comece.

Slovacchia: la Caritas aiuta i rifugiati in Ucraina
Oltre 10mila euro sono stati raccolti finora dalla Caritas Slovacchia per aiutare migliaia di persone in difficoltà nelle regioni orientali dell’Ucraina, costrette a lasciare le loro case a causa della crisi. “Molte di loro non hanno avuto il tempo di impacchettare vestiti caldi o cibo, la maggior parte pensava che sarebbe tornata entro una settimana o due, ma la situazione è ancora instabile, si verificano continue sparatorie e i rifugiati restano in cattive condizioni”, spiega Mariana Istonova della Caritas Slovacchia, che è appena tornata dalla regione. Spiega a SirEuropa che ci sono circa mezzo milione di persone che hanno dovuto lasciare le loro case e hanno bisogno di aiuto urgente. “I comuni non sono in grado di gestire questa situazione, poiché non hanno praticamente alcuna risorsa per aiutare”, aggiunge Istonova, sottolineando le difficoltà causate dalle limitazioni al trasporto di beni materiali in Ucraina. La Caritas Slovacchia manda i fondi raccolti alle suore della Congregazione Jesu le quali acquistano direttamente in Ucraina vestiti, scarpe e prodotti medici in base alle esigenze concrete. “Facciamo del nostro meglio per aiutare i nostri prossimi in questo tormentato Paese, in modo che possano sentire la nostra profonda solidarietà. Occorre agire in fretta; invitiamo tutte le persone di buona volontà in Slovacchia a unirsi ai nostri sforzi”: questo è l’appello rivolto da Radovan Gumulak, segretario generale di Caritas Slovacchia.

Bielorussia: seminario sulla tutela dei minori
Un seminario nazionale sul rafforzamento del sistema regionale di tutela dei minori si è svolto il 29 ottobre a Minsk, con la partecipazione di rappresentanti del ministero della Pubblica istruzione, dell’Accademia di formazione post-laurea, della Caritas e di altre istituzioni che operano nel settore dell’assistenza sociale ai minori e della loro istruzione. “È molto importante per la Caritas che veniamo invitati a partecipare alla discussione su questo tema cruciale”, ha detto il direttore della Caritas Bielorussia, Viktor Gaiduchevici, sottolineando l’esperienza di lunga data di questa istituzione nel campo dell’assistenza ai minori, in particolare i più bisognosi. “È giunta l’ora di unire i nostri sforzi a favore della tutela dei minori, poiché sono il futuro della nostra società bielorussa”, ha aggiunto Gaiduchevici, auspicando lo sviluppo e il sostegno di progetti concreti in questo settore. Il seminario si è concentrato sugli aspetti giuridici e sociali della tutela dei minori, sulla difesa dei loro diritti e interessi, sull’interazione reciproca fra le istituzioni coinvolte in questo processo e sulle sfide da affrontare.

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