Serbia, Spagna, Germania-Austria

Serbia: anniversario dell’arcidiocesi di Belgrado
In occasione del 90mo anniversario della restaurazione dell’arcidiocesi di Belgrado, nella cattedrale “Cristo Re” della capitale serba, avranno luogo domenica 26 ottobre le celebrazioni solenni sotto il motto “La nostra nascita”, presiedute dal cardinale di Sarajevo Vinko Puljic. Sarà commemorato anche il centenario del concordato tra la Santa Sede e l’allora Regno di Serbia. Oltre a numerosi pellegrini da tutta l’arcidiocesi e dalle altre diocesi cattoliche in Serbia, all’evento parteciperanno fedeli dalla Bosnia-Erzegovina, dalla Croazia e dalla Slovenia. Sono attesi rappresentanti dalle autorità civili e dalla Chiesa ortodossa serba. Nella sua lettera pastorale “Senza memoria siamo un albero senza radici”, scritta per l’anniversario, l’arcivescovo di Belgrado, mons. Stanislav Hocevar, ricorda “il rapido sviluppo della comunità cristiana sul territorio serbo”, “perché nel quarto secolo l’arcidiocesi di Belgrado comprendeva almeno altre cinque diocesi”. Il vescovo sottolinea anche il fatto che “il primo documento scritto dove appare il nome Belgrado è un documento pontificio”. Mons. Hocevar ricorda inoltre l’importanza della “convivenza pacifica senza la quale si arriva anche a sanguinosi conflitti, come accade oggi in Medio oriente”.

Spagna: Chiesa di Huelva a fianco dei lavoratori
La Chiesa di Huelva a fianco delle famiglie dei lavoratori dell’azienda “Ence”. La diocesi guarda con preoccupazione e inquietudine alla realtà della provincia, dove il tasso di disoccupazione, nel secondo trimestre del 2014, è salito al 28,1%. “Di fronte ai nostri occhi – si legge in una nota della diocesi – si presenta la situazione di circa 300 lavoratori dell’impresa Ence, che genera oltre 3mila impieghi indiretti nella provincia di Huelva; famiglie che si vedono minacciate da misure che le avvicinano a uno spazio di disperazione dinanzi a un futuro incerto come risultato e a sperimentare l’impotenza di fronte a misure aziendali che hanno una notevole frattura sociale”. La Chiesa di Huelva vuole invitare tutte le parti coinvolte, a partire dalla loro responsabilità sociale – impresa, lavoratori, amministrazioni pubbliche -, a “prendere coscienza della gravità del problema, che colpisce tutto un importante settore produttivo nella nostra provincia. Raggiungere soluzioni nate dal dialogo, a partire dalla convergenza di volontà alla ricerca del bene comune, presuppone una responsabilità ineludibile che garantisce la stabilità necessaria per aprire prospettive per il futuro e generare aspettative plausibili”. Per la diocesi, “la sofferenza dei lavoratori, delle loro famiglie e di tutti quelli che indirettamente sono colpiti è sofferenza della Chiesa di Huelva; incertezza condivisa, che ci porta non solo a guardare verso Dio e a porla nelle sue mani, ma anche a domandare a tutti gli operatori sociali a impegnare la loro volontà in un processo fruttuoso che eviti il dramma della disoccupazione in queste famiglie e costruisca un futuro di speranza nella provincia”.

Germania-Austria: salvati 200mila libri di teologia
Più di 200mila libri, che in precedenza appartenevano alla biblioteca della Facoltà filosofico-teologica dei Salesiani di don Bosco a Benediktbeuern, nell’Alta Baviera, stanno per iniziare un viaggio verso l’università cistercense di Heilingenkreuz di Vienna, in Austria. Dopo la decisione di chiudere, per motivi gestionali ed economici, la facoltà, legata alla Katholische Stiftungsfachhochschule München, università cattolica per le professioni sociali, assistenziali e pedagogiche, i salesiani si sono posti il problema di non far perdere al mondo accademico e agli studiosi la grande dotazione della loro biblioteca. Ecco che allora tutti i volumi sono stati donati alla biblioteca cistercense di Vienna. Ma poiché i lavori di ampliamento dei locali viennesi sono finanziati solo con offerte, sono andati a rilento. I libri, imballati da una azienda di Dortmund che si occuperà a giorni del trasferimento, sono stati conservati nei locali della ex fattoria di Benediktbeuern. Il trasporto dovrebbe concludersi per il prossimo Natale. Il centro universitario della cittadina dell’Alta Baviera non ha abbandonato il suo ruolo formativo, ma per rinforzare l’aspetto sociale ed educativo, tipico della pastorale salesiana, ha rinunciato alla facoltà di filosofia e teologia, così da approfondire l’aspetto di formazione ed esperienza culturale dei giovani.

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