Polonia, Francia-Norvegia, Portogallo

Polonia: Giornate ecumeniche della Bibbia a Poznan
La liturgia della Parola celebrata nella cattedrale di Poznan il 18 ottobre sarà il momento culminante delle Giornate ecumeniche della Bibbia in corso nella città polacca a partire da lunedì 13 ottobre. Il titolo dell’iniziativa lanciata per la tredicesima volta dal locale Gruppo ecumenico è tratto quest’anno dal Salmo 73: “Il mio bene è stare vicino a Dio”. La solenne liturgia, in assenza dell’arcivescovo di Poznan monsignor Stanislaw Gadecki che partecipa al Sinodo sulla famiglia in Vaticano, sarà presieduta dal Primate di Polonia monsignor Wojciech Polak, che è arcivescovo di Gniezno, la più antica capitale della Polonia cristiana, e dall’ordinario militare ortodosso monsignor Jerzy. Nel corso della settimana ecumenica, tra vari appuntamenti e dibattiti spiccava quello dedicato al dono e agli interrogativi che sorgono attorno ai “matrimoni misti” cui sono stati invitati a partecipare cattolici, ortodossi e protestanti. Oltre a concerti e serate di preghiera e poesia, i bambini e i giovani sono invitati ad animare un flash mob biblico in città che sarà “un’occasione per approfondire la conoscenza della Bibbia e vivere la storia di san Giuseppe”, spiegano gli organizzatori.

Francia-Norvegia: cattolici e luterani uniti da Sant’Olav
Un pellegrinaggio ecumenico a Rouen, nel nord della Francia, segnerà il culmine delle celebrazioni in corso in Norvegia quest’anno, nella Chiesa cattolica e in quella luterana, in occasione dei mille anni del battesimo di Sant’Olav, re norvegese e patrono dei Paesi scandinavi che proprio nella cattedrale Notre Dame de Rouen ricevette dal vescovo Roberto il battesimo. Le chiese di Trondheim (cittadina della Norvegia), in collaborazione con la diocesi di Rouen, hanno predisposto un programma di eventi tra arte e fede: “Ci viene offerta un’occasione per riascoltare in modo personale la domanda che Papa Giovanni Paolo II espresse durante il suo viaggio nel nostro Paese nel 1980: Francia, che cosa ne hai fatto del tuo battesimo?”, scrive l’arcivescovo di Rouen, Jean-Charles Descubes. Mercoledì 15 ottobre viene presentato l’oratorio “Il battesimo di Sant’Olav”, del compositore norvegese Ole Sundlisæter e con l’orchestra dell’Opéra di Rouen. Sabato 18 si svolgerà una liturgia ecumenica della parola che sarà co-presieduta da mons. Bernt Eidsvig, vescovo cattolico di Oslo, Helga Haugland Byfuglien, presidentessa della Chiesa luterana di Norvegia, e dall’arcivescovo di Rouen. Nel corso della celebrazione, animata da due cori norvegesi, verrà inaugurata una targa commemorativa all’entrata della cripta della cattedrale, dove il re vichingo ricevette il battesimo.

Portogallo: assistenza spirituale negli ospedali
Inaugurando una rubrica settimanale del programma televisivo Ecclesia (www.ecclesia.pt/programa), dedicata in modo specifico alla Pastorale della salute, padre Vítor Feytor Pinto, ex coordinatore nazionale del settore, nei giorni scorsi ha sostenuto che all’interno degli ospedali “l’assistenza spirituale e religiosa è di grande aiuto alle terapie e al recupero del paziente, perché accompagnare le cure fisiche con il sostegno spirituale contribuisce a ristabilire un’armonia integrale della persona”. L’inquadramento legislativo riguardante la Pastorale della salute nell’ambito ospedaliero prevede oggi che tale tipo di assistenza possa essere data solo dietro sollecitazione degli stessi pazienti. Di fronte a questa situazione, il sacerdote considera fondamentale “sensibilizzare le parrocchie e le comunità”, affinché gli ammalati, al momento del ricovero, siano indotti a compilare l’apposita modulistica, mediante la quale poter “richiedere il previsto servizio spirituale continuato e permanente secondo il proprio credo religioso”. Riallacciandosi alla definizione di “armonia integrale”, data da Papa Giovanni Paolo II, il direttore del dipartimento pastorale del Patriarcato di Lisbona ha aggiunto che “si tratta di concetto fondamentale, in una società che molto spesso si occupa della salute soltanto in riferimento a casi limite, e particolarmente drammatici”. Al contrario, padre Feytor Pinto ha auspicato l’avvento di “una dimensione terapeutica della spiritualità”, nell’ambito della quale, ad esempio, anche la sola partecipazione alla Messa può costituire una fonte di benessere per le persone. Non si tratta solo di recarsi alla Messa, ma di “sentirsi parte di una grande assemblea di persone solidali, fatta di giovani, di adulti, e di vecchi, tutti uniti in un profondo spirito familiare: ciò crea relazione ed è in grado di dare equilibrio e salute”.

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