Repubblica ceca, Ucraina, Svezia

Repubblica Ceca: spirito missionario e progetti concreti
Ottanta progetti dedicati al sostegno di 63.604 bambini poveri in 23 diocesi di 9 Paesi in via di sviluppo: questo è l’aiuto attualmente fornito dall’ufficio ceco delle Pontificie opere missionarie. I rappresentanti delle Opere si sono incontrati la settimana scorsa per valutare i progressi dei progetti attualmente in corso in Uganda, Zambia, Kenya, Guayana, Giamaica, Bangladesh, Sri Lanka, Filippine e Papua Nuova Guinea, così come le sfide e i progetti per i prossimi mesi. Secondo l’ufficio nazionale dell’istituzione, il sostegno finanziario è suddiviso in tre aree principali: assistenza ai bambini, seminaristi e missioni nel mondo. “Per esempio, viene inviato del denaro nelle Filippine per garantire un’educazione ai bambini provenienti da famiglie povere, oltre alla divisa e all’alimentazione. In Kenya contribuiamo alla copertura dei costi dei servizi forniti dal centro di riabilitazione, in particolare nel settore dell’assistenza ai bambini vittime di abusi”, afferma uno dei coordinatori delle Pontificie opere missionarie, sottolineando la necessità della trasparenza assoluta e della concretezza in questo ambito e che il numero dei donatori è notevolmente cresciuto negli ultimi sei mesi. Tra i progetti per il futuro c’è un nuovo concetto di educazione religiosa e catechesi nelle parrocchie che implicano l’aspetto missionario, mirando a sensibilizzare i bambini alle necessità dei poveri e ad approfondire le loro conoscenze su questo problema.

Ucraina: una guida al lavoro con i figli dei migranti
“Una pubblicazione di base per le persone che lavorano nel campo dell’assistenza ai figli dei lavoratori migranti in Ucraina per aiutarli a svolgere il loro lavoro in modo più professionale”. È una breve descrizione della guida psicologica e pedagogica dal titolo “Sanando le ferite”, recentemente presentata presso i locali dell’Università Cattolica ucraina, come risultato degli sforzi della Commissione per le migrazioni della Chiesa greco-cattolica ucraina. “In Ucraina occidentale un bambino su cinque in età scolare proviene da una famiglia di immigrati. È un dolore silenzioso ed è importante ascoltarlo e guarirlo”, dichiara suor Khrystofora Bushtyn. Secondo gli autori, il libro si compone di una parte teorica e di consigli pratici e programmi per genitori, psicologi, insegnanti e tutti coloro che si occupano degli aspetti sociali della vita dei migranti. L’importanza di prestare attenzione a questa tema è stata sottolineata da Ludmila Pidlypna, direttrice del Centro regionale Ivano-Frankivsk di psicologia pratica e assistenza sociale, la quale spiega che “i genitori guadagnano soldi ma perdono molto di più: la connessione emozionale con i loro figli”.

Svezia: la diocesi difende il parco di santa Brigida
Difendere la città di santa Brigida e il suo parco: questa è la preoccupazione della diocesi cattolica della Svezia, che scende in campo per sostenere la petizione popolare contro la decisione del comune di Vadstena, città dell’Östergötland, di rendere edificabile il parco secolare del centro storico e dare il permesso per nuove abitazioni residenziali. Vadstena, poco più di settemila abitanti, meta turistica per il vicino lago Vättern e un bellissimo castello medievale, è particolarmente cara ai cattolici perché lì santa Brigida di Svezia fondò il primo monastero. Ogni anno, tra fine agosto e inizio settembre l’arcivescovo Anders Arborelius guida il pellegrinaggio diocesano a Vadstena. Il comune di Vadstena intende con questo progetto ri-densificare il centro storico della cittadina, ma scrive il Comitato a difesa del parco che ha lanciato la petizione, “la modalità è discutibile e le conseguenze di una simile scelta anche”. Il parco ospita inoltre specie protette. Le Chiese in Svezia non sono nuove a un’attiva mobilitazione su tematiche di carattere ambientale. Nel maggio scorso, i vescovi della Chiesa di Svezia hanno pubblicato la “lettera dei vescovi sul clima”, riflessione teologica su cambiamento climatico e sostenibilità come “contributo al dibattito nel Paese”, e proposta di passi concreti per la chiesa svedese, le chiese in tutto il mondo, i politici svedesi e internazionali, imprese e organizzazioni.

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