Papa a Strasburgo, Ucraina, Repubblica ceca

A novembre visita del Papa al Parlamento Ue
Dopo la visita di Giovanni Paolo II a Strasburgo, nell’ottobre 1988, un Pontefice torna nella sede dell’Europarlamento. Papa Francesco ha infatti accettato l’invito rivoltogli dall’Assemblea Ue per rivolgere un discorso durante la sessione plenaria che si svolgerà il 25 novembre. L’invito a Bergoglio era stato rivolto dal presidente Martin Schulz durante la sua visita ufficiale in Vaticano nell’ottobre scorso. Il programma della visita sarà ufficializzato nelle prossime settimane. Il cardinale Reinhard Marx, presidente della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), ha commentato: “Mi fa un enorme piacere apprendere che Papa Francesco, in risposta all’invito del presidente Schulz, sarà in visita a Strasburgo il 25 novembre”. “Questa è un’ottima notizia”, soprattutto in relazione alle grandi sfide che ha di fronte, in questo 2014, il progetto europeo. “La decisione di venire a Strasburgo prima di visitare ogni singolo Stato membro dell’Unione – ha sottolineato Marx – dà un segnale forte”, secondo il quale “il Papa sostiene e incoraggia il perseguimento dell’integrazione europea e dell’unità”. Papa Francesco riconosce così “l’importanza unica delle istituzioni europee nella vita del nostro continente. Egli sottolinea i risultati del progetto europeo, non ultimo il contributo alla pace che ha meritato all’Unione europea il Premio Nobel per la pace”. Quindi il presidente Comece ha aggiunto: “L’integrazione europea ha goduto del sostegno benevolo della Chiesa cattolica sin dal suo inizio”. “Papa Giovanni Paolo II ha visitato il Parlamento europeo nel 1988; questa seconda visita del Pontefice evidenzia il continuo sostegno della Chiesa ai nobili ideali di integrazione comunitaria”. “Noi speriamo che il Santo Padre incoraggi i parlamentari europei nel loro lavoro, indicando come i valori fondamentali dell’Unione, ispirati in larga misura dalla fede cristiana, possono plasmare l’Europa di domani”.

La Croce della Gmg in Ucraina: “Preghiamo per la pace”
La Croce e l’icona della Giornata mondiale della gioventù (Gmg), che stanno viaggiando in tutto il mondo nell’ambito dei preparativi della Gmg 2016 in Polonia, sono state consegnate all’Ucraina la settimana scora dai giovani della Lituania e saranno portate in pellegrinaggio in tutto il Paese fino al 4 ottobre. “Che la permanenza della Croce nella nostra amata Ucraina sia il segno della forza, della verità e della vittoria di Dio”, ha dichiarato per l’occasione il vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Leopoli, Benedict Aleksiychuk, esprimendo l’auspicio che la gente, così duramente provata dai conflitti, possa trarre forza dalla Croce per “andare avanti” nella vita. Il vescovo Brian Bayda, presidente della Commissione sinodale per i giovani della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), ha sottolineato che la presenza della Croce e dell’Icona della Gmg in Ucraina è “particolarmente importante vista la difficile situazione del Paese” e ha invitato i fedeli a pregare per la pace. Maggiori informazioni sul pellegrinaggio della Croce e dell’icona della Gmg in Ucraina e il relativo programma sono disponibili sul sito http://dyvensvit.org/.

Repubblica ceca: reliquia di san Giovanni M. Vianney
Una preziosa reliquia – il cuore incorrotto di san Giovanni Maria Vianney – è arrivata il 13 settembre nella Repubblica Ceca per circolare nelle diocesi della Boemia e della Moravia. Il pellegrinaggio è iniziato lo scorso fine settimana durante il pellegrinaggio della diocesi di Hradec Králové, in occasione dell’Anno delle vocazioni proclamato da mons. Jan Vokál per il 2014. Il programma delle 13 tappe che compirà la reliquia, coinvolgendo diverse parrocchie fino al 23 settembre, include conferenze sulla vita e l’opera di Giovanni Maria Vianney, messe, momenti di adorazione, nonché uno speciale ritiro spirituale dedicato al discernimento delle vocazioni dal 19 al 21 settembre. “Il suo cuore, che irradia virtù e santità, è vissuto per il solo scopo di portare tutte le anime a Dio”, affermano i coordinatori del pellegrinaggio, esprimendo la speranza che molti fedeli approfittino di questa opportunità unica di venerare la reliquia e riflettere sulla propria vita e sul modo di raggiungere la santità.

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