Polonia, Slovacchia, Ucraina, Repubblica ceca

Polonia: i vescovi indicano “la via della pace”
L’episcopato polacco esprime preoccupazione per “la guerra non dichiarata in terra ucraina”. “Gli avvenimenti che minano il diritto dei popoli alla scelta di un proprio futuro fanno nascere delle ragionevoli preoccupazioni anche per la Polonia”. I vescovi hanno diffuso una lettera pastorale per il 75° anniversario della Seconda guerra mondiale che “svelò l’abisso del male delle ideologie e sistemi politici che voltano le spalle a Dio cancellando le sue leggi”. Ricordando l’aggressione alla Polonia da parte del Terzo Reich (1o settembre 1939) e la successiva invasione del Paese da parte dell’Urss (17 settembre 1939), i presuli osservano che “non è possibile stabilire il numero delle vittime del misterium iniquitatis allora esploso sul territorio polacco e di cui simboli sono oggi Katyn e Auschwitz”, e rilevano “l’obbligo di perseguire la pace alla quale porta la via del perdono”. I vescovi polacchi “attendono” per l’Ucraina “misure efficaci che permettano di fermare la tragedia della guerra”, mentre ai fedeli ricordano la difficile riconciliazione tra polacchi e tedeschi, iniziata nel 1965 con lo scambio delle lettere tra le due conferenze episcopali, e che oggi rende possibile la commemorazione – svoltasi il 1° settembre – delle vittime del conflitto insieme al presidente dei vescovi della Germania, cardinale Reinhard Marx.

Slovacchia: incontri sulla Bibbia a Bratislava
L’arcivescovo metropolita di Bratislava, mons. Stanislav Zvolenský, invita a un ciclo di incontri di preghiera e riflessioni sulla Sacra Scrittura. La quinta edizione del progetto, sotto forma di lectio divina, che si svolge dal 3 settembre al 3 giugno 2015, sarà suddivisa in dieci incontri mensili, ognuno con un tema differente. “Le lezioni saranno scritte e pronunciate da mons. Zvolenský e, a parte la loro dimensione educativa, mirano a favorire uno spirito comunitario tra i fedeli e il capo dell’arcidiocesi”, spiega l’ufficio stampa della Conferenza episcopale della Slovacchia. Gli incontri di preghiera si svolgeranno nella cattedrale di San Martino a Bratislava e il tema conduttore sarà “Parlare di Dio attraverso le immagini del mondo”. Quest’anno la lezioni tratteranno dell’ascolto efficace (Mc 4,3-8), del potere delle cose trascurabili (Mc 4,26-32), della pazienza di Dio (Mt 13,24-30) e del valore del Regno di Dio (Mt 13,44-50).

Ucraina: corsi di lingua e cultura alla Cattolica
“Ucraino – In modo interessante, allegro, efficiente”. Questo è il motto del progetto “Autunno ucraino a Leopoli 2014” che ha inizio in questi giorni in Ucraina. Questi tre corsi di due settimane ognuno intitolati “Settembre  caldo” (1-12 settembre), “Ottobre d’oro” (29 settembre-10 ottobre) e “Novembre culturale” (13-14 novembre), organizzati dall’Università Cattolica Ucraina, non si limitano a offrire lezioni di lingua con un’attenzione particolare alle tecniche della comunicazione, ma approfondiscono le tradizioni ucraine. “Gli studenti stranieri avranno l’opportunità di cucinare e degustare i nostri piatti tipici, visitare i più interessanti siti culturali e religiosi del Paese, cantare le canzoni popolari ucraine, imparare le nostre danze”, spiegano i coordinatori, aggiungendo che il progetto ha lo scopo di presentare soprattutto ai giovani un quadro completo della storia e della cultura ucraina. I docenti provengono dalle migliori università ucraine e i corsi che iniziano la prima settimana di settembre offrono tre livelli di istruzione: principianti, intermedio e avanzato. Per ulteriori informazioni: learn-ukrainian.org.ua.

Repubblica ceca: padre Toufar, vita di un martire
Mons. Jan Vokál, vescovo di Hradec Králové, ha avviato il processo di riesumazione delle spoglie di padre Josef Toufar, un sacerdote cattolico torturato a morte 64 anni fa (1950) dai comunisti, perché aveva rifiutato di mentire e di partecipare alla forte campagna anticlericale che mirava a distruggere la Chiesa cattolica nell’ex Cecoslovacchia. La fase diocesana della sua beatificazione è iniziata nel 2013 e ora la Conferenza episcopale è in attesa dell’approvazione da parte del Vaticano. Josef Toufar è stato sepolto in una fossa comune a Praga. Dopo la riesumazione per opera di esperti di medicina e di religione, le sue spoglie dovrebbero essere sepolte con dignità in un altro luogo. “La storia di questo sacerdote torturato non deve essere dimenticata. Penso che la sfida per la Chiesa consista nell’intraprendere i passi necessari per poter chiedere la sua intercessione, sapendo che attraverso la sua fedeltà, il suo coraggio e la sua umanità egli saprà parlare anche alla coscienza del mondo contemporaneo”, afferma il cardinale Dominik Duka.

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