Spagna, le “altre” vacanze

Numerose le proposte delle diocesi fra campi di lavoro, missione e pellegrinaggi

Sono molte le iniziative promosse dalle diocesi spagnole per un periodo estivo fecondo e “alla luce del vangelo”. La maggior parte – in corso tra luglio e l’intero mese di agosto – sono indirizzate a ragazzi e giovani e vanno dai campi ai pellegrinaggi, senza dimenticare esperienze di missione e periodi di volontariato accanto agli “ultimi”.

Dai pellegrinaggi agli esercizi spirituali. Particolarmente interessante la proposta per l’estate della diocesi di Orihuela-Alicante. Innanzitutto il pellegrinaggio dei giovani a Lourdes, guidato dal vescovo Jesús Murgui e organizzato dai segretariati diocesani dell’Infanzia e gioventù e dell’Insegnamento, insieme con l’Ospitalità diocesana di Lourdes. L’obiettivo è “un’esperienza indimenticabile di dedizione ai più bisognosi: i malati”. L’ostello della Fondazione Elena Santonja, a Benejama, accoglierà un campo organizzato dal gruppo di Infanzia missionaria che ha l’obiettivo di lavorare nell’animazione missionaria dei bambini. Ai chierichetti della diocesi è dedicato un campo organizzato dal Seminario diocesano nella sierra della Carrasqueta. Infine, per gli adulti la diocesi propone ad agosto esercizi spirituali per laici nella casa di spiritualità “Diego Hernández” di Elche.

Il Cammino di Santiago. La diocesi di Cartagena organizza per una trentina di bambini e adolescenti un campo di discernimento vocazionale, mentre per i seminaristi del secondo e quarto anno del Seminario maggiore San Fulgencio un pellegrinaggio a Santiago de Compostela, che si è svolto a luglio. In una settimana i seminaristi hanno percorso i 111 chilometri che separano Sarria da Santiago, facendo così l’ultima tappa del Cammino francese, accompagnati da uno dei loro formatori, don Francisco José Fernández, che spiega come sia stato un “cammino di spiritualità dove ogni tappa è stata fondamentale per la fede”. Anche il segretariato della Gioventù della diocesi di Gaudix organizza, tra fine luglio e la prima settimana di agosto, un Cammino a Santiago.

Vicino a chi è nel bisogno. A Málaga la delegazione delle Missioni, in collaborazione con i Missionari della Consolata, organizza un campo di lavoro per giovani, dai 15 anni in su, all’Istituto Santa Rosa di Lima, dove si vivranno momenti di formazione e di incontro. I giovani parteciperanno ad attività a favore di persone a rischio di esclusione, come nella Casa del Sacro Cuore (conosciuta anche come “Cottolengo”) e nella scuola estiva dell’Istituto “María de la O”, nel quartiere degli Asperones. “L’iniziativa – spiega il delegato per le missioni, Luis Jiménez – vuole aiutare i nostri giovani a incontrarsi tra loro e con situazioni di periferia, anche qui a Málaga, in modo che sentano come proprie le difficoltà di coloro che vivono in condizioni peggiori delle loro”.

Costruire la città. La commissione diocesana per l’Infanzia e la gioventù dell’arcivescovado di Valencia ha individuato i gruppi di giovani che parteciperanno al progetto “Costruire la nuova città”. I giovani saranno protagonisti della missione che si svilupperà in diverse parrocchie e località della diocesi. Tra le iniziative evangelizzatrici, sono previste la collaborazione con le diverse Caritas parrocchiali e l’animazione liturgica delle messe, la visita a malati, anziani e religiose, così come l’aiuto in economati, famiglie con problemi e la formazione di bambini. Il progetto includerà anche la realizzazione di una iniziativa notturna denominata “Nightfever” sulla spiaggia di Gandia e di Aldaia, “per invitare i giovani a entrare in chiesa e vivere un momento di riflessione e preghiera”.

Missione in Bolivia. Lo scorso 15 luglio quindici universitari di Granada sono partiti per la selva boliviana, a Bellavista, per trascorrere tutta l’estate aiutando ed evangelizzando i più poveri. Sono accompagnati da quattro persone che appartengono alla Fondazione “Ahoringa Vuelcapeta”, nata dalla Pastorale universitaria della diocesi di Granada. Tra loro è in Bolivia il delegato della pastorale, il sacerdote diocesano José Antonio Villena. È la quarta volta che giovani della Pastorale universitaria vanno in missione da quando, sette anni fa, per la prima volta degli universitari si recarono nel Paese sudamericano. Siccome nella selva ci sono poche risorse, del gruppo fanno parte anche due medici della Fondazione universitaria insieme a studenti di medicina e infermieri, che aiuteranno la missione permanente lì presente delle Missionarie del santissimo Sacramento e Maria immacolata. Altri giovani aiuteranno nella scuola e in altre mansioni. Ma l’evangelizzazione è il punto centrale di questa missione, che durerà fino al 27 agosto: offriranno a bambini, giovani e adulti catechesi e ogni sera si celebrerà la messa.

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