Chiesa trasparente” ” e solidale

La comunità cristiana è attualmente impegnata su diversi fronti: pastorale, famiglia, carità

Secondo l’ultimo censimento del 2011, circa un quinto degli oltre 10,5 milioni di abitanti della Repubblica Ceca dichiara di avere qualche credenza religiosa. Circa un decimo è cattolico. Questi dati sono sensibilmente inferiori a quelli del Censimento 2001 e la Chiesa cattolica ha deciso di affrontare il problema adottando un approccio attivo verso i fedeli. Il messaggio di un’evangelizzazione “viva”, portato nelle terre ceche dai santi Cirillo e Metodio, co-patroni d’Europa, deve ora essere messo in pratica.

Congresso eucaristico. Pochi giorni fa, la Conferenza episcopale ceca ha annunciato l’intenzione di organizzare il primo Congresso eucaristico nazionale nel 2015. “Con questa iniziativa intendiamo approfondire la devozione eucaristica nel nostro Paese. Credo che questo congresso porterà un grande rinnovamento nella fede e nell’amore per l’Eucaristia”, sostiene mons. Jan Vokál, delegato della Conferenza episcopale per i congressi eucaristici. Sarà il primo evento del genere dall’indipendenza della Repubblica Ceca nel 1993: per questo l’importanza e le aspettative rispetto alla sua influenza sulla vita della Chiesa cattolica sono immense. Le parrocchie e le diocesi avranno sei mesi per la preparazione e i loro sforzi saranno simbolicamente presentati il 4 giugno 2015, solennità del Corpus Domini. Il congresso si terrà dal 15 al 17 ottobre successivi.

Obiettivo famiglia. “Applaudiamo la famiglia”: è il motto della prossima edizione del Pellegrinaggio nazionale delle famiglie, che si terrà il 29-30 agosto a Zdár nad Sázavou. L’idea di un piccolo incontro di alcune famiglie della diocesi di Brno, concretizzata oltre 10 anni fa dal vescovo Vojtech Cikrle, si è progressivamente sviluppata nel più grande evento del genere nella Repubblica Ceca. Cikrle ricorda le tre parole fondamentali sottolineate da Papa Francesco in occasione della festa di san Valentino di quest’anno di fronte a migliaia di giovani – “Per favore, grazie, ti chiedo scusa” – che dovrebbero fare parte della comunicazione consueta in ogni matrimonio, per prevenire possibili crisi. “Accogliamo queste parole nel nostro vocabolario – afferma mons. Vojtech Cikrle – e soprattutto nei nostri cuori, nelle nostre relazioni. Potremmo rimanere davvero sorpresi di quali meraviglie possono causare”. I partecipanti rifletteranno su temi quali il lavoro e la festa, la fede nelle famiglie, la solidarietà tra le generazioni, la famiglia e la comunità. Il programma prevede conferenze, Messe, adorazioni, momenti di preghiera, workshop e dibattiti. Eventi locali a favore della famiglia si sono tenuti in tutte le diocesi e le parrocchie a partire da gennaio 2014.

Apertura e disponibilità. La legge sull’accordo di riconciliazione tra Chiese e Stato relativo alle proprietà immobiliari nella Repubblica Ceca è stato un tema ampiamente discusso per anni. La relativa legge è stata approvata nel 2012 e attualmente è in corso di attuazione, portando alla luce varie situazioni e problemi delicati. Come risposta a questo sviluppo, i vescovi di Boemia, Moravia e Slesia hanno emesso una dichiarazione in cui affermano che “non intendono sostituire la fede e la verità con il denaro e le proprietà”. Ispirandosi al messaggio di Papa Francesco sulla necessità di apertura e moderazione nei confronti di coloro ai quali la Chiesa cattolica è inviata ad annunciare il messaggio evangelico di gioia e di speranza, i presuli raccomandano a tutti coloro che hanno la competenza di mettere in pratica la legge sulla restituzione delle proprietà immobiliari di affrontare la materia con “apertura e disponibilità verso coloro che potrebbero essere toccati in modo negativo dall’attuazione delle richieste di restituzione delle proprietà della Chiesa”. Norme particolari sono state approvate dalla Conferenza episcopale a questo proposito, ponendo l’accento sul fatto che “la proprietà e il denaro non sono il centro della vita della Chiesa, ma solo uno strumento per adempiere il compito comune: annunciare il Vangelo e aiutare tutte le persone bisognose”. Inoltre, i vescovi sottolineano che non si possono tollerare violazioni della legge che portino a speculazioni e a un arricchimento illegale di individui o di gruppi.

A favore dei bisognosi. Un’applicazione internet lanciata di recente, “Mappa degli aiuti nel mondo”, presenta 145 progetti in cui istituzioni e organizzazioni gestite dalla Chiesa cattolica ceca sostengono persone in difficoltà in tutto il mondo. La maggior parte riguarda l’istruzione nei Paesi poveri (31%), compresa la costruzione di scuole, l’educazione dei bambini e la formazione speciale degli insegnanti. La seconda posizione è occupata dall’assistenza sociale (26%): azioni per aiutare i bambini di strada, le famiglie socialmente svantaggiate e gli anziani. Il 18% è dedicato alla diffusione della fede cristiana sotto forma di costruzione di chiese e centri parrocchiali e al sostegno degli sforzi missionari con orientamento prevalentemente giovanile. I problemi relativi alla disponibilità di acqua potabile e di cibo appartengono alla categoria “agricoltura” (14%), mentre nel settore della sanità (10%), l’attenzione è dedicata al sostegno degli ospedali in Africa e in Asia.

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