Parrocchie e diocesi al lavoro

Le comunità cristiane locali si stanno mobilitando per accogliere i giovani e il Papa

“Ci aspetta una grande festa di fede, di gioia ed entusiasmo, la possibilità di sperimentare la varietà e la ricchezza della Chiesa, e una irrepetibile chance di condividere con il mondo intero la bellezza dei tesori della religiosità polacca. D’altro canto vorremmo farci trascinare dalla forza dei giovani, rinnovando dentro di noi la viva relazione con Gesù e l’amore verso i fratelli”: monsignor Damian Muskus, responsabile per il Comitato Gmg 2016 a Cracovia ha inviato un messaggio speciale a tutte le parrocchie polacche. Monsignor Piotr Greger, vescovo ausiliare della diocesi di Bielsko Biala e moderatore del centro diocesano per la Gmg, afferma: “Le Giornate mondiali della gioventù permettono di focalizzare l’attenzione in maniera particolare sulla Chiesa giovane”. La sua diocesi, come tante altre diocesi polacche, fra due anni ospiterà migliaia di giovani da tutto il mondo. “Questi ragazzi oggi per lo più studiano, ma fra 10-15 anni occuperanno posti di rilievo e saranno loro ad assumere responsabilità e magari a guidare i loro Paesi e le comunità cristiane”, puntualizza il prelato; “bisogna quindi far sì che siano non solo dei soggetti competenti, ma anche delle persone che riconoscono un giusto sistema dei valori”.

“Accogliere gli ospiti in comunità vive”. La Chiesa polacca ha assunto con impegno e responsabilità la preparazione della Gmg. Devono essere curati gli aspetti organizzativi, l’accoglienza per gli stessi giovani polacchi che giungeranno a Cracovia, quella per chi arriverà da altre nazioni europee e da altri continenti. Vi sono poi gli elementi spirituali e quelli della socializzazione… Parrocchie e comunità diocesane si stanno dunque attrezzando in vista del grande meeting giovanile del 2016 con il Santo Padre. “Le Giornate mondiali della gioventù sono una nostra causa comune”, rileva ancora nel suo messaggio monsignor Muskus riferendosi non solo all’incontro dei giovani con Papa Francesco ma anche a tutta la settimana precedente di appuntamenti nelle varie diocesi che nella tradizione delle Gmg è diventata ormai la settimana missionaria. “Bisogna fare in modo che i giovani arrivati dall’estero sentano che nelle parrocchie che li ospitano vi è una viva comunità ecclesiale e proprio per questo vorremmo che già ora siano istituiti dei gruppi di volontari impegnati nei preparativi e in una solida formazione spirituale”, sottolinea don Grzegorz Suchodolski, responsabile per il coordinamento organizzativo del raduno. “Se le Gmg dovranno portare dei buoni frutti in Polonia, in tutte le parrocchie deve cambiare la pastorale dei giovani”, sostiene. “In diverse parrocchie, in campagna ma anche nelle città, non vi è nemmeno un gruppo di giovani impegnati nella vita della Chiesa”, invece “in molte altre gli incontri formativi sono ormai cominciati”, e numerosi giovani volontari partecipano a iniziative “volte a fare di loro dei moderatori di incontri a carattere spirituale e di preghiera nel 2016”.

Organizzazione e sfide spirituali. “Quando sembrava che i giovani fossero ormai perduti per la Chiesa, Giovanni Paolo II consegnò loro la croce dicendo di portarla attraverso il mondo, e quegli incontri hanno cambiato la Chiesa e tutt’ora la cambiano”, osserva don Suchodolski che, come racconta, alla notizia delle Gmg a Cracovia rimase “perplesso” dubitando nella capacità di una città di nemmeno 800mila abitanti di ospitare due milioni di pellegrini da duecento Paesi del mondo. “Per gli organizzatori dell’evento l’impegno concreto è di ospitare queste persone per dodici giorni di soggiorno completo, ma le sfide spirituali che stanno davanti alla Chiesa polacca non sono da meno”, dice. Durante la settimana missionaria (dal 20 al 25 luglio 2016) – anticipa – “tutto il territorio polacco sarà un peculiare ‘campus misericordiae’ e ogni diocesi per ricordare la misericordia di Dio assumerà il nome di uno dei luoghi dell’Antico o del Nuovo Testamento come Gerico, Nazaret, Betlemme, Emmaus, Galilea…”. Gli ospiti, dopo aver pregato e riflettuto insieme ai polacchi nelle diocesi, si avvieranno verso il luogo-simbolo della misericordia: il santuario della Divina misericordia a Lagiewniki.

La croce in ospedali, carceri e scuole. La preparazione spirituale alle Gmg di Cracovia è iniziata la domenica delle Palme, quando un gruppo di polacchi in piazza san Pietro a Roma ha ricevuto dai brasiliani la croce di legno delle Gmg insieme all’icona “Salus Populi Romani”. Era il 13 aprile scorso. Il giorno dopo i simboli del tradizionale incontro con il Papa hanno iniziato a Poznan il loro pellegrinaggio attraverso la Polonia e altri Paesi dell’est Europa. Il cammino, al quale partecipano migliaia di fedeli, fa tappa non solo nelle chiese in varie località ma anche negli ospedali, come la clinica oncologica di Poznan, nelle carceri e nelle scuole. Dall’inizio di luglio fino al 13 dicembre i simboli delle Gmg vengono portati in pellegrinaggio nelle diocesi di Bielorussia, Lituania, Lettonia, Russia, Ucraina, Moldova, Romania, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Ma da metà dicembre prossimo torneranno in Polonia per visitare, nel corso del 2015, le altre 44 diocesi.

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