Turisti, protezione” “ad “ampio spettro”

"Con le pinne, fucile ed occhiali, quando il mare è una tavola blu…". La canzone di Edoardo Vianello accompagna l’estate degli italiani dal 1962, facendo subito correre il pensiero alle ferie, al riposo spensierato, alla fuga dalle città e dal tran-tran quotidiano. Ma – può sempre esserci un "ma" – anche durante le vacanze qualcosa può andare storto, specie se si è lontani da casa, in un altro Paese europeo o, addirittura, all’altro capo del mondo, in un resort sulle rive del lago Tanganica, all’ombra della newyorkese Statua della Libertà o in un ostello lungo il Cammino di Santiago.
Per tutelare i cittadini europei, dunque i 500 milioni di potenziali viaggiatori con passaporto dei 28 Stati aderenti, l’Ue ha predisposto col tempo una serie di direttive, normative "ad hoc" e strumenti vari intesi ad accompagnare le persone oltre i confini nazionali. Azioni, queste, che diventano particolarmente utili proprio nel periodo estivo, quando milioni di europei fanno le valigie e si recano all’estero. Tali legislazioni – è bene considerarlo – tornano utili anche per chi rimane a casa: come quelle indirizzate a proteggere la salute pubblica o la sicurezza dei cittadini ad esempio in funzione preventiva di possibili epidemie che si potrebbero portare in Europa da Paesi lontani.
Così ecco il numero unico per segnalare lo smarrimento di un minore (116 000); i diritti dei disabili su aerei, treni e navi; le regole per rivalersi sulle agenzie turistiche in caso di truffa, imbroglio, inganno; la direttiva sulla protezione consolare e diplomatica spettante a ogni europeo in qualunque parte del mondo. Per non parlare dei punti fermi qualora si sia vittima di uno sciopero dei voli a Bogotà, di uno tsunami in Thailandia (purtroppo è successo), dell’accusa di furto con arresto in qualche capitale africana o mediorientale…
La protezione accordata è come quella degli antibiotici "ad ampio spettro", perché non si sa mai… C’è il diritto al rimborso per una vacanza "tutto compreso" se il tour operator fallisce, le buone regole per acquistare una multiproprietà sulla Costa del Sol o per evitare bollette telefoniche stratosferiche se si chiama Napoli da Vilnius o da Heraclion (ma per chi va a Timbuctù non c’è scampo!). E per chi tiene in vacanza con sé il gatto siamese o un furetto? Chi intende portare a casa dalla Groenlandia un paio di chili di merluzzo? Per tutto, o quasi, c’è una legge.
"È importante rammentare che queste regole esistono per proteggere la salute e gli interessi di tutti i cittadini europei", precisa la Commissione di Bruxelles. La quale, in questo caso, potrebbe anche avere ragione…

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