Polonia, Serbia, Aiuto alla Chiesa che soffre

Polonia/1: settimana dell’evangelizzazione a Dziegielow
“Il mio bene è stare vicino a Dio”: è il titolo della 65ma settimana della evangelizzazione che dal 5 al 13 luglio radunerà a Dziegielow i fedeli di varie confessioni cristiane. Ogni anno nella piccola cittadina situata sulla linea di frontiera tra Polonia e Repubblica Ceca arrivano alcune centinaia di fedeli. I partecipanti assisteranno al seminario dell’evangelizzatore tedesco Ulrich Hofius che da trent’anni promuove in Europa centro-orientale i metodi della “evangelizzazione creativa”. In programma ci sono numerosi concerti, spettacoli teatrali, workshop, seminari, discussioni, iniziative sportive, incontri per bambini, giovani, coppie, persone anziane e famiglie intere. Gli incontri per bambini, suddivisi in tre gruppi secondo la loro età, saranno dedicati alla “ricerca della felicità” mentre le opere realizzate durante gli workshop e poi vendute all’asta permetteranno di versare un contributo destinato ad aiutare gli abitanti del Burkina Faso. Il tema principale di quest’anno è il “Padre Nostro” che “nonostante sia conosciuto da tutti spesso viene sottovalutato”, spiega Bozena Giemza del Centro missionario della Chiesa evangelica polacca.

Polonia/2: vacanze per bambini meno abbienti
La Caritas polacca da molti anni è impegnata nella organizzazione delle vacanze estive per bambini e giovani meno abbienti. Quest’estate, nell’ambito dell’iniziativa “Vacanze con la Caritas”, diverse decine di migliaia di bambini potranno andare in montagna, al mare e nella regione dei laghi Mazury. Con un sistema di messaggi sms a livello nazionale la Caritas promuove la raccolta fondi per i soggiorni estivi che poi vengono suddivisi tra vari centri diocesani anch’essi a loro volta organizzatori di altre raccolte fondi. Gli aiuti vengono destinati soprattutto a quei bambini che diversamente non potrebbero lasciare i luoghi di residenza. L’organizzazione caritativa, in collaborazione con il ministero degli Affari esteri polacco, propone inoltre un soggiorno estivo in Polonia per 1.658 bambini di origine polacca provenienti da Ucraina, Bielorussia, Lituania e Romania, che durante la vacanze impareranno a parlare polacco. L’iniziativa ha anche come scopo una maggiore integrazione dei bambini stranieri con quelli che vivono in Polonia. Le Caritas diocesano offrono 5mila posti nei centri di vacanza su tutto il territorio nazionale e inoltre prendono in affitto per le vacanze dei bambini un centinaio di villaggi vacanza.

Serbia: solo aspetti positivi da una visita del Papa
“Da parte dello Stato serbo, una visita di Papa Francesco a Belgrado avrebbe solo degli aspetti positivi”. Lo ha detto il 27 giugno il ministro degli Esteri, Ivica Dacic, rinnovando l’invito al Pontefice dopo la firma dell’accordo con la Santa Sede sulla collaborazione nell’insegnamento superiore. Per effettuare una viaggio pontificio è però necessario anche un invito da parte dalla Chiesa ortodossa serba, confessione dominante nel Paese. Nel suo incontro con monsignor Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, Dacic ha espresso il profondo ringraziamento del popolo serbo per la solidarietà del Papa espressa nell’Angelus dopo le alluvioni nella regione e per il consistente aiuto da parte delle associazioni cattoliche. Inoltre, il ministro degli Esteri serbo ha fatto un veloce resoconto dei rapporti bilaterali con la Santa Sede, menzionando la posizione positiva del Vaticano per l’adesione di Belgrado all’Ue.

Acs: interventi anche in Ucraina e Bosnia-Erzegovina
“Un vero miracolo, considerando il difficile momento economico”: Regina Lynch, responsabile internazionale del dipartimento progetti di Acs (Aiuto alla Chiesa che soffre), commenta i risultati della raccolta 2013: “I benefattori della fondazione pontificia hanno donato oltre 88 milioni di euro”, si tratta della seconda raccolta della storia, per dimensioni. “Grazie alla generosità di tanti abbiamo potuto dire sì a ben 5.420 richieste di aiuto giunte da tutto il mondo”. Acs ha così avviato o realizzato progetti in 140 Paesi, “soprattutto laddove la Chiesa subisce persecuzione o discriminazioni”. Un terzo delle offerte è stato devoluto al Medio Oriente e a nazioni quali Cina, Pakistan, Cuba. La Fondazione di diritti pontificio precisa che “a livello internazionale i contributi sono stati così suddivisi: aiuti all’edilizia 37,4%, intenzioni di sante messe 17,6%, sostegno alla formazione teologica 12,5% e alla catechesi 10,3%, motorizzazione 6,9%, apostolato biblico 5%, aiuti d’emergenza 4,5%, sostentamento 3,7% e apostolato mediatico 2,1%”. Ulteriori interventi sono stati realizzati in Europa, ad esempio in Ucraina e Bosnia-Erzegovina.

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