La banalità del male” “Le prime pagine ” “dei giornali diocesani

I settimanali cattolici, in uscita in questi giorni, commentano l'efferato triplice omicidio di Motta Visconti e la cattura del presunto assassino di Yara Gambirasio. "Questi assurdi drammi dicono quanto ci sia ancora da fare e da vigilare. Ci sono da rafforzare i tessuti relazionali per starci vicino, per accogliere reciprocamente le sofferenze, le inquietudini, le pazzie che magari covano laddove meno te lo aspetti"

"Tristi verità". I giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni, commentano l’efferato triplice omicidio di Motta Visconti e la cattura del presunto assassino di Yara Gambirasio. "Davanti all’eterna sfida tra il bene e il male – concordano le testate Fisc – ciascuno mette del suo con le proprie scelte quotidiane". Tra gli altri argomenti affrontati dai settimanali: la politica, gli episodi di corruzione, le parole del Papa, cronaca e vita delle diocesi. Proponiamo una rassegna degli editoriali giunti ad oggi in redazione.

Omicidi efferati. "Siamo per il bene o per il male?". Hanno suscitato molto sgomento i due casi di cronaca nera alla ribalta questa settimana: l’individuazione del presunto omicida di Yara Gambirasio e l’efferato omicidio di Motta Visconti. "Terribili storie di banalissima violenza, motivate da una qualsiasi tempesta ormonale, di fronte alla quale perde ogni valore e significato la vita della moglie, dei figli, di una ragazza tredicenne", osserva Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona). Pierluigi Sini, direttore della Voce del Logudoro (Ozieri), commenta: "Un giovane di 31 anni, accecato dalla follia, uccide moglie e figli con una ferocia incredibile e con una lucidità da far tremare i polsi". Secondo Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), "questi assurdi drammi dicono quanto ci sia ancora da fare e da vigilare. Ci sono da rafforzare i tessuti relazionali per starci vicino, per accogliere reciprocamente le sofferenze, le inquietudini, le pazzie che magari covano laddove meno te lo aspetti". "Un padre che non si ferma neppure davanti ai figli piccolissimi mette in crisi tutti noi. Uccidere nel sonno, con un coltello. Pazzesco anche solo pensarlo", ammette Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina), per il quale "non esistono comportamenti indifferenti, neutri, che non lasciano traccia. O siamo per il bene oppure lavoriamo a favore del male". "Come fare in modo che questa violenza ci interpelli e che tutti si contribuisca a strapparla via, a sradicarla?", si chiede Walter Lamberti, direttore della Fedeltà (Fossano). "Forse – sostiene – il primo passo per strappare la violenza è sentirsi coinvolti, non solo emotivamente, non solo nel momento. Non tirarsi indietro pensando, ‘non mi riguarda, non è mia responsabilità’. E aiutarci a seminare pace, gesti di non violenza, dove l’incontro vince sullo scontro, il dialogo sul litigio. Il bene sul male". Per Irene Argentiero, direttore del Segno (Bolzano-Bressanone), "quella che si sta vivendo in questi giorni a Brembate, Mapello, Gorno e Terno d’Isola sembra essere la trama di un film, ma non lo è. Ed è proprio per questo che, nel pieno rispetto del diritto di cronaca e nel dovere d’informare, bisogna avere ancor più piedi saldi e mente ferma".

Politica. Molto spazio è dedicato dai giornali Fisc alla politica. Un avvertimento al premier Renzi viene da Giampiero Moret, direttore dell’Azione (Vittorio Veneto): "È pericoloso voler forzare il motore della macchina democratica perché potrebbe bruciarsi. Renzi vorrebbe trasformare il suo governo in un bolide rombante da formula 1, invece la democrazia è una macchina per sua natura lenta. Ma è robusta. Se si sa guidarla bene si possono percorrere lunghe distanze e superare molti ostacoli". Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia), ricorda, invece, alcune "novità" che si sono registrate sulla scena politica: dal "Democratellum", "la proposta di riforma elettorale targata M5S (di Grillo & Casaleggio)" a "Berlusconi che – pur confermando l’intesa con Renzi – alza il tiro chiedendo il presidenzialismo e indicendo un referendum sulla elezione diretta del Capo dello Stato", dal "nuovo ‘asse’ venuto a costituirsi tra Palazzo Chigi e Quirinale con consultazioni più frequenti e maggiore sintonia tra presidente del Consiglio e presidente della Repubblica" all’"effettivo procedere delle riforme (quella elettorale e quelle costituzionali) che, secondo Renzi, sarebbero in dirittura d’arrivo con la promessa di presentarle in aula già il 3 luglio". D’altro canto, Emmaus (Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia) evidenzia: "In un panorama politico così fluido fa piacere sottolineare come almeno su due versanti sia in corso un’inversione di tendenza abbastanza evidente. I politici legittimati dal voto non sono soltanto maschi anziani, ma sono spesso donne e giovani". La politica declinata a livello locale per la Vita Casalese (Casale Monferrato): "È questione di ore e Titti Palazzetti renderà pubblici i nomi dei nuovi assessori che con lei comporranno la Giunta comunale". Anche Ferdinando Sallustio, direttore dello Scudo (Ostuni), ricorda il vincitore del ballottaggio: "Gianfranco Coppola, che ottenuto un risultato senza precedenti al ballottaggio, con il 65 per cento dei voti".

Corruzione. Alcuni editoriali concentrano l’attenzione su politica e malaffare: "A Renzi e al suo governo – dichiara Pino Malandrino, direttore della Vita Diocesana (Noto) – il compito di fare le riforme per ripulire le istituzioni e la pubblica amministrazione da tutte le incrostazioni; ai partiti, il dovere di assecondare e agevolare tale percorso; a noi cittadini l’impegno di ‘dare a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quel ch’è di Dio’, nel senso di rispettare, insieme, le norme etiche e le leggi dello Stato, con l’impegno di rifuggire da ogni tentazione di corruzione nostra e altrui". Di fronte agli episodi di corruzione che coinvolgono anche i politici, l’Araldo Abruzzese (Teramo-Atri) propone: "Se la corruzione dilaga e i partiti con i loro uomini intascano i soldi del malaffare la prova tangibile del cambiamento etico non è tanto la denuncia di chi si è macchiato di questo reato quanto la restituzione del maltolto, che appartiene alla comunità". "La normalità – servire con orgoglio il proprio Paese – sembra aver lasciato il passo all’eccezione – la corruzione", annota con rammarico il Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio). I nuovi scandali, dall’Expo al Mose, fanno crescere l’indignazione, sostiene Vincenzo Finocchio, direttore dell’Appennino Camerte (Camerino-San Severino Marche): "Rincresce costatare – afferma – come la politica arrivi sempre in ritardo e la classe imprenditoriale, seppure con lodevoli eccezioni, non sa offrire un lavoro al prezzo più ragionevole né guadagnare il giusto senza sotterfugi illeciti".

Riflessioni sulle parole del Papa. Partendo dalle parole di Papa Francesco nell’udienza dell’11 giugno sul timor di Dio, Paolo Lomellini, editorialista della Cittadella (Mantova) osserva: "Spesso anche noi credenti siamo tiepidi o distratti rispetto la prospettiva della vita eterna e che essa si misurerà principalmente su quanto sappiamo essere per gli altri anziché solo per noi stessi". Anche Giuseppe Lombardo, direttore di Cammino (Siracusa), riprende le "parole molto forti" pronunciate dal Papa nell’udienza dell’11 giugno: "Il primo nodo cruciale segnalato è quello della corruzione"; "il secondo nodo critico è quello della tratta delle persone" e "il terzo nodo drammatico è quello dei mercanti di armi", ricorda Lombardo, che sottolinea: "Forte. Forte e coraggioso il grido lanciato da Papa Francesco; un grido ai corrotti, ai politici, al mondo della finanza. Ma un grido anche alla comunità cristiana perché non lasci che scenda l’oblio e custodisca la capacità di riconoscersi fratelli e il bisogno urgente di rivestirsi di misericordia". Marco Caramagna, direttore della Voce Alessandrina (Alessandria), invece, richiama le parole del Papa alla Comunità di Sant’Egidio sulla solidarietà: "Il richiamo quotidiano di Papa Francesco, se ascoltato, può aiutarci a rallentare i rischi derivanti dall’individualismo, dall’incapacità di ascoltare chi è nel bisogno, non solo materiale, di non tener più conto di valori che sono alla base della convivenza".

Cronaca. Non mancano gli spunti di cronaca. C’è chi, come Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro), riflette ancora sull’incontro di preghiera in Vaticano con Shimon Peres e Abu Mazen: "L’alberello d’ulivo che Papa Francesco, insieme ai due presidenti, ha voluto piantare in Vaticano porta in sé un messaggio; la pace è una pianta fragile, sta a noi, con i nostri atti, dargli radici". In occasione degli esami di maturità, Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), si chiede: "Ci si rende conto che lo sviluppo di un paese si misura e si fonda anche sull’istruzione? E si capisce che la formazione dei giovani, congiunta all’istruzione, pregiudica in senso favorevole, se ottima, in senso negativo, se scarsa, lo sviluppo economico?". Per Luigi Losa, direttore del Cittadino (Monza e Brianza), "un tema che è diventato, non da oggi (è dal 1994 che a memoria diretta viene investito da bufere continue), un problema, è l’autodromo". A proposito del rapimento lampo di una bambina a Monteroni e all’idea da parte di alcuni operatori massmediali di leggere la notizia come "uno scontro tra la comunità locale e quella degli immigrati bulgari", Adolfo Putignano, direttore dell’Ora del Salento (Lecce), rammenta: "A Monteroni, gli immigrati bulgari (forse un migliaio, nessuno lo sa con precisione) abitano da una ventina di anni ed hanno attivi rapporti di lavoro con le tante famiglie del luogo. Non hanno mai dato problemi di comportamento". Il Ticino (Pavia) guarda al futuro: "A noi, oggi, è offerta la possibilità di questa affascinante avventura: ridare un volto alla nostra città, a questa piccola-grande città che può essere un laboratorio di nuova cultura". La Valsusa (Susa) fa un po’ di conti sulla "benzina con meno accise", cioè "quanto costerebbe viaggiare in una zona ‘franca’", dopo le proposte del nuovo presidente della Regione Chiamparino al settimanale. L’Eco del Chisone (Pinerolo), commentando la "festa della ‡fine della scuola" con episodi desolanti, osserva: "Abbiamo smarrito il senso del divertimento, della festa. Soprattutto i giovani, ché proprio le situazioni festaiole dovrebbero essere più vicine alle loro giovani corde, al loro spirito ancora integro, incorrotto". Mario Barbarisi, direttore del Ponte (Avellino), rammentando i risultati della perizia tecnica dell’incidente verificatosi il 28 luglio 2013 sull’autostrada A16, in località Acqualonga, che è costato la vita a 40 persone, con il giornale vuole "anche fornire alle autorità, ai sindaci, al prefetto e alla procura della Repubblica, elementi utili per interventi preventivi in grado di anticipare, ove possibile, vere e proprie tragedie". A proposito, invece, del patrimonio storico-culturale italiano, Amanzio Possenti, direttore del Popolo Cattolico (Treviglio), suggerisce: "Adottare un monumento seguendone la manutenzione straordinaria sino al recupero potrebbe rivelarsi la scelta opportuna, soprattutto se fatta nelle sedi locali tramite Comuni, enti, banche, fondazioni, comitati, istituzioni con fini culturali, concorso di cittadini affezionati al Bello". Si occupa del "rebus delle scuole in città la Guida (Cuneo): "Difficoltà di organizzazione e di numeri per la verticalizzazione tra scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado in Cuneo, mentre in alcune frazioni cala il numero degli iscritti alle classi prime". Settegiorni dagli Erei al Golfo (Piazza Armerina) rilancia una nota del Sir a firma di Paolo Bustaffa, che pone un interrogativo: "Si può esultare per una vittoria al Campionato mondiale di calcio mentre, sul video scorrono i titoli sull’ennesima tragedia nel Mediterraneo, sugli scontri e sui massacri provocati da guerre e terrorismo?".

Attualità ecclesiale. I settimanali ricordano anche appuntamenti ecclesiali. Montefeltro (San Marino-Montefeltro) segnala la veglia di preghiera per e con i politici, sabato 21 giugno nella chiesa di Murata. "L’iniziativa è espressione di attenzione al tema della cittadinanza. Pur con differenti responsabilità e in differenti contesti, la diocesi e il mondo delle istituzioni politiche condividono la tensione verso il bene comune, l’attenzione alla gente, soprattutto la più esposta alla fragilità, e la passione educativa (impegno per la famiglia, i bambini e i giovani)", spiega il vescovo, monsignor Andrea Turazzi. La Voce dell’Jonio (Acireale) presenta un’intervista al vescovo, monsignor Antonino Raspanti, sulla scelta operata dall’Assemblea Cei per la nomina del presidente: presentare una terna di nomi votati dalla Cei al Papa, che poi sceglierà il presidente. "Io credo sia stata trovata una via mediana: perché, da una parte lasciando la nomina al Papa, si rispetta il fatto che egli è il primate d’Italia; però dall’altra parte, accogliendo e accettando a manifestare meglio la collegialità, esprimiamo anche noi un voto", spiega il presule. Il Cittadino (Genova) ricorda l’incontro promosso dal cardinale Angelo Bagnasco con "amministratori e responsabili del mondo del lavoro" attraverso le parole di monsignor Luigi Molinari, delegato per il mondo del lavoro: "L’incontro ha espresso il desiderio della Chiesa genovese di veder tradotto in linee operative il fattivo amore per la città". A proposito della solennità del Corpus Domini, Luce e Vita (Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi) mette in risalto che "l’Eucaristia è prima di tutto convito in cui ci cibiamo di Cristo. In tale evento mistico, che viviamo durante la celebrazione eucaristica, noi facciamo memoria della passione di Cristo mentre aspettiamo la gloria futura". La ricorrenza del 75° anniversario della proclamazione da parte di Pio XII di santa Caterina da Siena e san Francesco d’Assisi patroni d’Italia è l’occasione per il Piccolo (Faenza) di ricordare santa Caterina, "una personalità di rilievo non soltanto dal punto di vista religioso, ma anche civile, come la definisce Paolo VI, ‘la Santa della politica’ (a quel tempo religione e politica erano un tutt’uno)". Giordano Frosini, direttore della Vita (Pistoia), parla del "dialogo rispettoso e fraterno verso le religioni non cristiane (quelle storiche in particolare, ma anche quelle cosiddette mistiche del lontano Oriente)", che "è l’atteggiamento tipico della comunità cristiana di oggi". Andrea Ferri, direttore del Nuovo Diario Messaggero (Imola) fa riferimento alla "straordinaria messe di opere d’arte, libri, documenti d’archivio e strutture architettoniche della diocesi di Imola". In questo senso è interessante il recente decreto legge 31 maggio 2014, n. 83, Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, che "prevede la possibilità di consistenti deduzioni fiscali ai privati che finanzino attività di valorizzazione del patrimonio culturale italiano", ma "la deducibilità riguarda solo opere di proprietà statale o di enti pubblici". Per Ferri, "una disparità di trattamento inspiegabile". Corrado Avagnina, direttore dell’Unione Monregalese (Mondovì), sottolinea che "in vario modo, alla tre-giorni di pastorale, la settimana scorsa, al santuario, si è cercato, con apporti diversi, di ragionare da credenti sulla realtà della coppia, segnata da tante fragilità ma anche ricca di potenzialità (nonostante tutto)". Gazzetta d’Asti (Asti) ricorda, infine, "l’intervento di mons. Viganò, direttore del Centro Televisivo Vaticano, sabato scorso a Passepartout", la cui "parola chiave" è stata "immagine".

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