Toledo si apre al mondo

La diocesi finanzia 22 progetti agricoli, sociali ed educativi nei Paesi in via di sviluppo

L’arcidiocesi di Toledo, su impulso della Delegazione diocesana di Manos Unidas, finanzierà 22 progetti per promuovere la giustizia nei Paesi in via di sviluppo, per un importo totale di 900mila euro. Per ogni progetto sono stati individuati gli enti diocesani che lo sosterranno. Venti progetti da finanziare sono già stati assegnati. Ne mancano due in India, che riguardano un’iniziativa per la promozione dell’agricoltura che avvantaggerà donne e bambini vulnerabili in Tamil Nadu e un’altra per lo sviluppo di programmi per le donne vittime di abusi ad Andrha Predes. Africa, Asia, America Latina: sono i Paesi destinatari degli interventi della Chiesa di Toledo. A sostenerli i vicariati e le scuole della arcidiocesi, famiglie, sacerdoti, consigli comunali, banche e altri enti. Si va da progetti agricoli ad altri a vantaggio delle donne e dei bambini. Minimo comun denominatore l’aiuto ai più deboli in una gara di solidarietà.

Nel continente africano. Diversi sono i progetti in Africa. Il primo prevede la dotazione a Burekeye, in Burundi (Africa centrale), di una stalla e vacche da latte per la scuola agricola e zootecnica. Ad Amakuriat, un villaggio del Kenya di circa 40mila persone, invece, sarà avviato un progetto per realizzare 10 serbatoi di acqua e grondaie per la raccolta dell’acqua piovana. Acquisto e installazione di due serre in un centro di accoglienza: a questo mira il progetto sociale che sarà realizzato a Kahawa, sobborgo di Nairobi (Kenya). Un’azione educativa, con la fornitura di attrezzature per un centro di formazione professionale, è in programma nella città di Homa Bay, nel Kenya occidentale. Ci sono anche progetti per la salute, come la costruzione di un reparto per la maternità nella città di Séhoué, 90 chilometri a nord della capitale della Repubblica del Benin, o di un dispensario a Yalgo, nel nord-est del Burkina Faso o ancora il progetto di sviluppo sanitario in una zona rurale, situato nel Kikuku Nord-Kivu nella Repubblica democratica del Congo. È importante anche “insegnare a camminare con le proprie gambe”: nella regione di Itasy, a nord ovest di Antananarivo, capitale del Madagascar, sarà presente un’équipe per la formazione agricola. Un parco giochi nell’asilo rurale e materiale scolastico riguardano il progetto educativo a Ihanzutwua, villaggio rurale delle montagne del sud della Tanzania.

In America Latina. Sono quattro i progetti che saranno realizzati in America Latina. Garantire la sicurezza alimentare attraverso la creazione di iniziative socio-economiche è l’obiettivo da attuare a San Pedro Sula in Honduras, dove il narcotraffico rende la città pericolosa. La prevenzione e tutela dei diritti delle donne vittime della violenza: questo lo scopo di un progetto di promozione della donna, che sarà promosso nella città di Sucre in Bolivia. C’è poi l’assistenza completa a una cooperativa agricola di piccoli apicoltori nella città di Olopa, del dipartimento di Chiquimula in Guatemala. Altra iniziativa la promozione della “sovranità alimentare”, organizzazione e salute comunitaria, con la partecipazione attiva delle donne in sei comunità indigene “Q’eqchis” nella città di Raxruhá-Alta Verapaz in Guatemala.

Le iniziative in Asia. L’India è il Paese destinatario di aiuti per l’Asia. Un convitto per i bambini: è il progetto educativo per Jaisinagar, distretto di Sagar, nello Stato di Madhya Pradesh nell’India centrale. Il recupero delle acque piovane per l’irrigazione delle colture è al centro di un progetto agricolo situato in Ballarshan, del distretto di Chandrapur, nello Stato di Maharashtra, sulla costa occidentale dell’India. Grande attenzione anche ai più piccoli, con la costruzione di un orfanotrofio per le ragazze, che servirà 20 piccoli villaggi rurali intorno alla città di Gundiupet, nello Stato di Karnataka, sulla costa occidentale del Paese Un progetto sanitario in Orissa, India nord-orientale, con un programma di prevenzione contro l’aids e la malaria, a San Nuagaon, nel distretto di Sundargarh. Ancora, formazione per i giovani in tre colonie di quartieri deprivati, alla periferia della capitale dello Stato indiano di Haryana. Spicca poi la costruzione di un centro comunitario e la fornitura di dieci macchine da cucire a Kochas, uno dei 19 “blocchi” di Buxar, città dello Stato di Bihar in India centrale, sulle rive del fiume Gange. Infine, attrezzature sanitarie per ospedale a Chandrapur dello Stato di Maharashtra sulla costa occidentale del “continente indiano”.

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