Ccee, Spagna” “

Ccee: forum sull’insegnamento cattolico
“La formazione cristiana e l’accompagnamento spirituale degli insegnanti cattolici nella scuola” è il tema del congresso promosso a Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina, dal 15 al 18 maggio a cura della Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) e dal Ceec (Comitato europeo dell’insegnamento cattolico). Vi prenderanno parte una settantina tra vescovi e responsabili nazionali per la pastorale della scuola delle Conferenze episcopali d’Europa insieme ai rappresentanti delle reti nazionali dell’insegnamento cattolico (Ceec), cui aderiscono più di 35mila scuole per un totale di 8 milioni di studenti. I partecipanti rifletteranno su quattro “sfide” circa gli insegnanti cattolici, vale a dire la loro formazione iniziale e continua nel loro personale cammino di fede; come l’insegnante comunica ai suoi alunni la relazione con Cristo; come la Chiesa accompagna gli insegnanti e, infine, quali sono le prospettive future per una pastorale degli insegnanti. L’incontro, che sarà aperto dal presidente della commissione Ccee, mons. Marek Jedraszewski, dalla presidente della Ceec, Christine Mann, e dal cardinale Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo, si soffermerà anche sulla situazione e il ruolo delle scuole cattoliche per il futuro della Bosnia-Erzegovina, Paese che ancora reca le ferite della guerra dei Balcani.

Spagna/1: l’antico ospedale è un centro ignaziano
L’antico ospedale della Maddalena di Azpeitia (Gipuzkoa), ricostruito dalla Compagnia di Gesù e destinato ad essere un centro ignaziano, è stato inaugurato nei giorni scorsi. Situato nel quartiere della Maddalena di Azpeitia, è il luogo nel quale Sant’Ignazio de Loyola ha soggiornato da aprile a luglio 1535, al suo ritorno da Parigi. All’inaugurazione hanno partecipato due provinciali gesuiti: il padre provinciale di Loyola, Juan José Etxeberria, e il padre provinciale di Spagna, Francisco José Ruiz Pérez. Nella celebrazione eucaristica che si è tenuta nell’eremo della Maddalena situata di fronte all’ospedale, padre Etxeberria ha ricordato che alla Maddalena “vediamo Ignazio vivere in ospedale, mendicando il cibo e l’elemosina alle porte di parenti e vicini di casa, e portare il ricavato di nuovo all’ospedale, per nutrire e vestire i poveri e gli ammalati. Inoltre, si dedica alla predicazione e all’insegnamento e invita alla riforma della vita. Una sintesi del carisma apostolico che darà luogo alla Compagnia di Gesù”. I gesuiti hanno ricostruito l’edificio che minacciava di andare in rovina, recuperando le caratteristiche originali del vecchio ospedale. Le opere sono durate un anno, da aprile 2013 ad aprile 2014. All’esterno dell’edificio è stata collocata una scultura di Sant’Ignazio di Loyola realizzata dallo scultore e religioso cappuccino Antonio Oteiza. L’ospedale della Maddalena ora ristrutturato servirà come centro ignaziano, rivolto ai pellegrini del Cammino ignaziano (pellegrinaggio tra Loyola e Manresa, che ricrea il cammino che Ignazio percorse nel 1522). In questo centro, mediante pannelli, audio e audiovisivi, si ricorderà la figura del santo fondatore della Compagnia di Gesù e la sua permanenza nel luogo. Inoltre, il centro sarà destinato a rendere visibile la scelta preferenziale della Compagnia di Gesù per i poveri. L’edificio dispone anche di un salone per le conferenze.

Spagna/2: la diocesi di Granada sulle reti sociali
L’arcidiocesi di Granada è approdata sulle reti sociali di Facebook e Twitter in internet, che si aggiungono alla presenza su Youtube (per la pubblicazione in rete dei video nel canale arcidiocesi Granada) e su Flickr (per le gallerie fotografiche). Il segretariato dei mezzi di comunicazione dell’arcivescovado di Granada ha appena lanciato, infatti, in rete la pagina Facebook, chiamata “Arcidiocesi Granada”, alla quale gli utenti di internet sono invitati ad associarsi, così come per seguire su Twitter le notizie si deve diventare follower di @Archigranada, aperto agli utenti di questa rete sociale. L’obiettivo del lancio del profilo Facebook e Twitter è “la diffusione della vita della Chiesa di Granada – spiegano in diocesi – e, allo stesso tempo, si vuole contribuire e favorire una comunicazione al servizio di una cultura dell’incontro, come Papa Francesco ha invitato a fare a noi professionisti dei mezzi di comunicazione nel suo Messaggio per la XLVIII Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che si celebrerà il 1° giugno”.

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