Spagna, Bielorussia, Portogallo

Spagna: incontro nazionale Caritas diocesane
Delegati episcopali provenienti dalle 70 Caritas diocesane che fanno parte della Confederazione Caritas spagnola si sono riuniti a Madrid in occasione del nono Incontro nazionale. “Caritas parrocchiali ed evangelizzazione. La comunità cristiana evangelizza nell’esercizio della carità” il tema scelto per questa edizione. Con il coordinamento del delegato episcopale di Caritas spagnola, Vicente Altaba, le sessioni sono state inaugurate da monsignor Alfonso Milián, vescovo di Barbastro-Monzón e membro della Commissione episcopale di pastorale sociale della Conferenza episcopale spagnola, e dal presidente di Caritas spagnola, Rafael del Río, il quale, facendo riferimento all’enciclica “Deus caritas est” di Benedetto XVI e all’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” di Francesco, ha evidenziato che i due Pontefici propongono la stessa idea: la necessità che “coloro che lavorano in campo ecclesiale – e la carità è un settore fondamentale – devono essere formati tecnicamente e avere uno spirito evangelico affinché il nostro lavoro abbia anche un contenuto umano”. “Noi laici – ha proseguito Rafael del Río – dobbiamo essere attenti alle raccomandazioni spirituali dei nostri sacerdoti e dei nostri vescovi, allo stesso modo che i sacerdoti e i vescovi devono organizzare la carità, promuovere la partecipazione dei laici, formarli e sostenerli costantemente affinché il loro ardore non venga meno”. In questo senso, il presidente di Caritas spagnola ha ricordato che “a differenza di ciò che accade nella società, dove tutto è misurato dagli obiettivi raggiunti e dove il fallimento è una delusione, noi dobbiamo lavorare senza pensare che il nostro lavoro ha un punto d’arrivo, giunto al quale c’è da fare un bilancio, perché il nostro impegno è permanente, non ha fine”.

Bielorussia: fede e giovani, meeting a Grodno
Rafforzare la fede e vivere uno spirito comunitario in Dio: è questo l’obiettivo del ventunesimo Meeting diocesano giovanile che si terrà nella parrocchia della Divina misericordia di Grodno (Bielorussia) dal 16 al 18 maggio. Le origini di questa tradizione risalgono al 1993, quando il vescovo mons. Alexander Kashkevich decise di seguire l’esempio e il messaggio di Giovanni Paolo II, iniziando a dedicare una speciale attenzione alla pastorale giovanile dei fedeli della sua diocesi soprattutto nel campo dell’educazione e della formazione spirituale. “L’evento è organizzato a livello diocesano ma ha varcato i confini molto tempo fa”, spiegano gli organizzatori, aggiungendo che anche quest’anno sono attesi giovani ragazzi e ragazze da ogni angolo del Paese. Le iscrizioni sono già aperte e il tema principale sarà “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Matteo 5,3). Il programma prevede una conferenza, messe, adorazioni, momenti di preghiera, catechesi e anche riflessioni sulla spiritualità e l’esempio dei santi del nord-est Europa tra cui san Massimiliano Kolbe, santa Jadwiga (Edvige) di Polonia, san Casimiro e il beato Genrich Glebovic.

Portogallo: patriarca latino in pellegrinaggio a Fatima
Il Santuario di Fatima ha annunciato che il patriarca latino di Gerusalemme, presiederà il prossimo pellegrinaggio internazionale del 13 maggio, incentrato sul tema: “Madre dell’amore universale”. In un’intervista rilasciata alla stampa, mons. Fouad Twal ha anticipato i principali contenuti delle preghiere che rivolgerà a Maria nel “luogo dove continua a irradiare la sua luce, il suo amore di Madre, e i suoi insegnamenti al mondo”. “Verrò a presentare alla Vergine le suppliche dei suoi figli di tutta la terra, di tutti i cristiani dei Medio Oriente, e in particolare degli abitanti della sua patria: la Terra Santa. Chiedo a tutti voi di pregare per la Terra di Gesù e di Maria”. Il vescovo di Gerusalemme ha inteso far riferimento anche al primo viaggio di Papa Francesco in Terrasanta, dal 24 al 26 maggio, affermando che il Santo Padre vi giungerà “come pellegrino della pace e dell’unità, in una terra in fiamme, con muri visibili ed invisibili, difficili da superare”. Al fine di celebrare degnamente il pellegrinaggio del Pontefice, mons. Fouad Twal ha auspicato gesti concreti, come “la libertà totale di accesso ai luoghi sacri per tutti i credenti”, e la possibilità per tutte le famiglie separate dal Muro di potersi incontrare, e ha concluso chiedendo a tutti di “pregare per l’esistenza e il futuro delle minoranze cristiane del Medio Oriente, perché costituiscono una grande ricchezza della Chiesa universale”.

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