Comece, Bosnia, Fafce

Comece: su “EuropeInfos” Ucraina e voto Ue
“L’aver accettato la sofferenza è di per sé testimonianza di un desiderio irresistibile di cambiamento”. Da questa lettura della “rivoluzione ucraina” muove la riflessione di Frank Turner nell’editoriale del nuovo numero di “EuropeInfos”, mensile della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). Il numero di aprile (www.comece.eu/europeinfos) ospita un contributo di José Ramos-Ascensão sulla “politica europea in materia di cancro”, seconda causa di mortalità nell’Ue con circa 1,3 milioni di morti nel 2012. Una intervista con Sylvie Goulard, europarlamentare francese uscente (Alleanza dei democratici e liberali per l’Europa), tocca diversi temi dell’attualità politica: sollecitata sul rischio di astensionismo e sull’avanzata degli euroscettici punta il dito sui governi nazionali, “spesso riluttanti a rispettare i trattati che hanno firmato e a cui attribuiscono la colpa di tutti i mali per evitare di vedere i fallimenti nazionali”, sui partiti che “inviano deputati marginali, troppo poco coinvolti”, sui media che “coprono poco di ciò che accade a Bruxelles”.

Bosnia: pellegrini da Sarajevo alla Terra santa
Gerusalemme e Sarajevo: due città che hanno subito dominazioni e legate da un comune destino quello di far convivere confessioni religiose. È stato questo il filo rosso del viaggio in Terra santa di un gruppo di pellegrini bosniaci accompagnato dal cardinale Vinko Puljiæ, arcivescovo di Sarajevo, da monsignor Tomo Vukšiæ, vescovo militare e padre Lovro Gavran, provinciale della Bosnia. Al pellegrinaggio hanno partecipato, inoltre, il presidente della Federazione di Bosnia-Erzegovina, Zivko Budimir e il sindaco di Sarajevo, Ivo Komsic. Momento clou del viaggio è stata una celebrazione, il 29 marzo, alla chiesa del Getsemani durante la quale è stata scoperta una lapide commemorativa che ricorda come la Custodia di Terra Santa divenne proprietaria del luogo, costituito dal Giardino del Getsemani e dalle rovine di una chiesa bizantina, sulla quale fu costruita la Basilica dell’Agonia, grazie alla generosità di tre cristiani di Sarajevo che nel 1681 l’acquistarono dalle autorità musulmane. Alla celebrazione hanno partecipato anche molti frati francescani croati, al servizio alla Custodia (sei cui si aggiungono tre seminaristi in formazione) condividendo un passato comune con la Bosnia-Erzegovina.

Federazione famiglie: manifesto per le elezioni
In vista delle elezioni per il Parlamento europeo del 22-25 maggio la Fafce (Federazione europea delle associazioni familiari cattoliche) ha lanciato un “Manifesto per la famiglia”, documento in dodici punti che ribadisce la centralità della famiglia nella società e nella politica europea e chiede ai candidati all’Assemblea di Strasburgo che lo sottoscriveranno un atteggiamento coerente, a tutela dell’istituto familiare, fondato sul principio di sussidiarietà. “In qualità di candidato alle elezioni europee, mi impegno – vi si legge – a tener conto sistematicamente delle necessità della famiglia, nel momento in cui dovrò assumere decisioni politiche che abbiano un impatto sulla società, al fine di rafforzare l’istituzione familiare, per il bene dell’Europa e nel pieno rispetto, oggi e in futuro, del principio di sussidiarietà”. Il manifesto è diffuso mediante una campagna paneuropea intitolata “Vote for Family 2014 – Corro per la famiglia, anche in Europa”. Lo scopo dichiarato è “di incoraggiare i candidati a sostenere e promuovere politiche a misura di famiglia”. I 12 punti del manifesto, che in parte toccano temi di competenza dell’Unione europea, indicano ad esempio, la necessità di riconoscere la complementarietà tra uomo e donna, negando “l’ideologia di genere che mira a cancellare le differenze sessuali nelle politiche pubbliche”. I candidati firmatari si impegnerebbero, quindi, a “definire, rispettare e promuovere l’istituzione matrimoniale”. Si sottolinea il dovere di rispettare la dignità dell’uomo dal concepimento al termine naturale della vita, di riconoscere “il valore del lavoro familiare e il valore del volontariato”. Un altro punto del manifesto (disponibile all’indirizzo internet www.voteforfamily2014.eu) chiede un “equilibrio tra la vita familiare e la vita professionale”.

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