Germania, Spagna, Polonia, Portogallo

Il card. Marx presidente dei vescovi tedeschi
L’arcivescovo di Monaco-Frisinga, il cardinale Reinhard Marx, è stato eletto presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) nel corso della plenaria primaverile svoltasi nei giorni scorsi a Münster. Succede all’arcivescovo emerito di Friburgo, monsignor Robert Zollitsch, che ha traghettato la Dbk in questi ultimi mesi verso la scelta del nuovo presidente. Il card. Marx, sessantenne, è stato eletto al quinto scrutinio. Nato a Geseke (Renania Settentrionale-Vestfalia) il 21 settembre 1953, Marx è stato ordinato sacerdote dell’Arcidiocesi di Paderborn nel 1979, e di quella storica diocesi è stato consacrato vescovo ausiliare nel 1996. Viene quindi nominato da Papa Giovanni Paolo II vescovo di Treviri nel 2001 e nel 2007 diviene arcivescovo di Monaco e Frisinga. È creato cardinale da Papa Benedetto XVI nel concistoro del 2010. È presidente della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). È stato scelto da Papa Francesco come membro di un gruppo di cardinali per consigliarlo nel governo della Chiesa e per studiare la revisione della Costituzione apostolica sulla curia romana, “Pastor Bonus”.

Spagna, mons. Blázquez Pérez guiderà la Cee
L’arcivescovo di Valladolid, monsignor Ricardo Blázquez Pérez, è stato eletto il 12 marzo presidente della Conferenza episcopale spagnola (Cee) per il triennio 2014-2017. La nomina è avvenuta nell’ambito della 103ª Assemblea plenaria che si è svolta a Madrid dall’11 al 14 marzo. Monsignor Blázquez sostituisce nell’incarico l’arcivescovo di Madrid, cardinal Antonio M. Rouco Varela, che è stato alla guida dell’episcopato spagnolo per dodici anni (1999-2005 e 2008-2014). L’arcivescovo di Valladolid è stato vice presidente della Cee negli ultimi due trienni (dal 2008) ed è stato presidente della Cee nel triennio del 2005-2008. Monsignor Ricardo Blázquez è nato a Villanueva del Campillo, Ávila, il 13 aprile 1942. Ordinato sacerdote nel 1967, si è laureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nominato vescovo ausiliare di Santiago de Compostela da Giovanni Paolo II nel 1988, è stato poi vescovo di Palencia, di Bilbao e, infine, dal 13 marzo 2010, arcivescovo di Valladolid. Vicepresidente della Cee è stato eletto monsignor Carlos Osoro, che prende così il posto proprio di monsignor Blazquez per il triennio 2014-2017.

Mons. Gadecki presidente dei vescovi polacchi
“Non escludiamo nessuno, e ci porgiamo con benevolenza verso tutti”, ha affermato il presidente della Conferenza episcopale polacca (Kep), arcivescovo di Poznan Stanislaw Gadecki, appena eletto, il 12 marzo, al nuovo incarico. Il presule parlando delle sfide che si profilano davanti alla Chiesa polacca ha sottolineato “la necessità di un maggiore sforzo spirituale”. Come questioni prioritarie ha elencato “i giovani, la famiglia, le vocazioni e il sostegno ai poveri”. Per il presidente della Kep, l’incarico richiede “la forza per unire le varie iniziative, positive per la loro natura, in quanto tutti noi vogliamo il bene della Chiesa”. Mons. Gadecki ha aggiunto che il suo operato non sarà focalizzato “soltanto sull’unità dei vescovi ma anche quella dell’intero mondo dei religiosi e consacrati e soprattutto dei laici che meritano un riconoscimento per il ruolo svolto all’interno della Chiesa”. Mons. Gadecki, nato a Strzelno, ha 64 anni e l’esperienza di 40 anni di sacerdozio. Nel 1992 è stato consacrato vescovo. Dal 2002 è a capo dell’arcidiocesi di Poznan. Dal 2004 come vice presidente ha affiancato alla guida della Kep monsignor Jozef Michalik.

Vescovi portoghesi: votare per un’Europa migliore
Riunito a Fatima, il Consiglio permanente della Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha approvato il 10 marzo la Nota pastorale “Votare per un’Europa migliore”, che sarà sottoposta ad approvazione nella prossima Assemblea plenaria, in programma dal 29 aprile al 1° maggio. Il documento è un “appello alla partecipazione” di tutti i cittadini alle elezioni europee del 25 maggio, e all’adozione di “politiche contro la disoccupazione, e a favore del dialogo interculturale e interreligioso del continente”. “Votare non è un’azione meramente burocratica” — ha riferito in conferenza stampa padre Manuel Morujão: “Si tratta invece di un atto, con il quale assumiamo la nostra responsabilità in relazione al bene comune; in questo caso non solo nei confronti del nostro Paese, ma anche di tutti gli altri, e ciò vale in particolare per coloro che saranno eletti”. Il portavoce della Cep ha aggiunto che la Nota pastorale auspica “un’Europa dove la risoluzione del problema della disoccupazione non sia rimandata ad oltranza, e un continente con frontiere aperte, non una fortezza isolata dove solo i potenti possono entrare”.

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