Spagna, Germania, Portogallo

Spagna: Conferenza episcopale in assemblea a Madrid
La Conferenza episcopale spagnola (Cee) elegge questa settimana il suo nuovo presidente durante l’Assemblea plenaria, che si svolge a Madrid dall’11 al 14 marzo. Si tratta della 103ª riunione durante la quale vengono rinnovati gli incarichi per il triennio 2014-2017. I vescovi devono scegliere il presidente e il vicepresidente della Cee, i membri del Comitato esecutivo e i presidenti e i membri di tutte le Commissioni episcopali, Sottocommissioni episcopali, la giunta episcopale degli affari giuridici e il Consiglio economico. L’unico che resterà in carica è il segretario generale, José María Gil Tamayo, che è stato eletto lo scorso novembre per un periodo di cinque anni. Le elezioni si svolgono il 12 e il 13 marzo. In questa Assemblea plenaria hanno diritto al voto 80 vescovi: 2 cardinali, 14 arcivescovi, 53 diocesani e 11 ausiliari. Il resto dei vescovi (32 emeriti) possono assistere alla plenaria, ma senza diritto di voto. L’Assemblea è stata inaugurata l’11 marzo dalla prolusione dell’arcivescovo di Madrid e presidente della Cee, cardinal Antonio M. Rouco Varela, preceduta dall’Eucaristia nella cattedrale della Almudena in occasione del decimo anniversario degli attentati dell’11 marzo 2004 a Madrid.

In Germania internet aiuta il cammino quaresimale
Una iniziativa comune delle diocesi di Essen, Amburgo, Mainz, Osnabrück, Treviri e Würzburg è stata organizzata in occasione della Quaresima, per utilizzare i mezzi di internet come luogo di riflessione e meditazione comunitaria: l’idea è che gli utenti della rete possano vivere una nuova “scoperta spirituale” con i 40 giorni di cammino che vanno verso la Pasqua, che non siano solo una mera attività di rinuncia ma anche di condivisione. “Il digiuno è in questi giorni argomento di molte riviste, ma il cristiano in Quaresima ha ancora di più da offrire”, dice Jens Albers, teologo e social media manager della diocesi di Essen. Insieme ai colleghi della comunicazione delle altre cinque diocesi interessate ha sviluppato l’idea del sito www.meine-fastenzeit.de, nel quale si possono postare riflessioni, foto delle proprie scelte, testimonianze degli internauti: che girano anche su Instagram e in link nelle pagine di Facebook delle singole diocesi. “Si forniranno così nuove prospettive per la Quaresima”, dice Christian Wode, supervisore social media della diocesi di Amburgo, “perché qui si offre una utilità sociale concreta per accompagnare il fedele attraverso la Quaresima”: quindi un luogo nel quale approfondire temi spirituali personali, messi a disposizione per unire la comunità dei fedeli anche sul web.

Portogallo: i giovani solidali con i bambini siriani
Il Movimento dell’apostolato dei bambini e degli adolescenti portoghesi (Maac) ha indirizzato una lettera ai giovani della Siria, augurando pace e speranza per il futuro del loro Paese. “Noi preghiamo per voi e per i vostri governanti, affinché possano accordarsi e porre termine ai conflitti nella vostra bella terra”, si legge nel documento divulgato nei giorni scorsi, al termine dell’Incontro nazionale dei delegati, svoltosi a Fatima. Il messaggio mostra tristezza per la situazione della guerra in Siria: “Ci piacerebbe molto che voi foste felici, che poteste correre nelle strade, giocare, andare a scuola, far tutto ciò senza aver paura delle bombe”. “Siate forti, abbiate speranza, non lasciatevi abbattere dalle difficoltà che state vivendo, non siate tristi, un giorno sarete liberi e avrete un futuro migliore”, incoraggia il testo. I giovani portoghesi si rivolgono infine ai siriani adulti, chiedendo di cessare i combattimenti che distruggono le case e le loro stesse famiglie: “I bambini non hanno nessuna colpa: voi adulti dovreste trovare un accordo, cercare di essere felici, senza uccidere le persone e creare tutt’intorno a voi un’immensa sofferenza, vivendo invece in pace e nella gioia con i vostri figli”, conclude la lettera. Il Maac è un movimento composto da bambini e adolescenti portoghesi di tutti i ceti sociali, sia rurali, sia cittadini, di età compresa tra i 6 e i 16 anni, con particolare attenzione alla tutela dei giovani maggiormente bisognosi a livello affettivo, culturale ed economico.

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