Un lavoro per i giovani

Fondi per l'assunzione di mille tirocinanti nelle imprese private

Le imprese private della Liguria, a partire dal 22 febbraio, potranno aderire al progetto regionale per l’assunzione di mille tirocinanti, giovani compresi tra 15 e 28 o tra 29 e 35 anni. Saranno messi a disposizione 3,2 milioni: 2,2 dal Fondo sociale europeo e 1 dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Le aziende dovranno indicare le figure professionali di cui hanno bisogno. I centri per l’impiego valuteranno la corrispondenza delle varie richieste con i profili di giovani disoccupati disponibili e comunicheranno una rosa di candidati alle aziende. Per i giovani è prevista un’indennità di 500 euro, corrisposta per metà dall’azienda e per metà dalla Regione Liguria. La copertura regionale potrà diventare totale se alla fine del tirocinio l’azienda assumerà il giovane con un contratto a tempo indeterminato o con uno di apprendistato. Intervento organico e positivo. Si tratta di un intervento “organico e positivo” dal quale ci “aspettiamo buoni risultati”, ha affermato Giovanni Sollenni, presidente provinciale Mcl Genova. La positività è dettata, primariamente, dal fatto che, “dopo alcune iniziative di portata limitata, anche se utili, ci troviamo di fronte a un intervento organico e strutturato che tiene conto della situazione difficile sia delle aziende sia dei giovani”. In secondo luogo, Sollenni ha messo in evidenza “l’attenzione al mondo del lavoro dell’Amministrazione ligure che sembra alto e, quindi, in un momento di grave emergenza si prova a invertire la rotta”. Però, ha aggiunto, “la mentalità deve cambiare per sempre: ogni rapporto di lavoro deve rispondere alle esigenze sia dell’azienda sia del lavoratore, in questo modo tutti si rafforzano e possono costruirsi un futuro”. Inoltre, “non bisogna dimenticare che la crisi del mondo del lavoro non riguarda solo i giovani e non si risolve solo con interventi di sostegno. Questi, anzi, rischiano di avere l’effetto di una goccia nel mare se non ci saranno riforme strutturali profonde e generalizzate, soprattutto per quanto riguarda il peso fiscale che grava sul lavoro e sulle famiglie”. In conclusione, “ben vengano il potenziamento dei servizi di placement e orientamento, di formazione, tirocinio e apprendistato; ma le aziende devono essere in grado di pagare lo stipendio ai lavoratori che vorrebbero assumere: una riforma fiscale profonda è priorità assoluta”. Servono interventi urgenti. Contro la disoccupazione giovanile “servono interventi urgenti e il coinvolgimento delle parti sociali”. Così Andrea Rivano, del Forum ligure del Terzo settore e vicepresidente Anspi di Genova. “Le percentuali di disoccupazione giovanile in Liguria – ha spiegato – sono sicuramente allarmanti, ma ancor di più è preoccupante il trend in continuo aumento; per questo la necessità d’intervenire sul fenomeno è tanto importante quanto urgente”. In quest’ottica risulta “fondamentale il coinvolgimento della parti sociali e delle imprese nell’intraprendere un percorso serio offrendo, da una parte, un’opportunità di lavoro concreta per i giovani e, dall’altra, un aiuto e un sostegno alle aziende”. Grazie a questa iniziativa “è possibile offrire alle persone coinvolte dei percorsi utili alla propria formazione, oltre alla possibilità di farsi conoscere principalmente per le proprie capacità dentro il contesto lavorativo che oggi è ancora troppo lontano dal mondo scolastico in generale”. Non bisogna però dimenticare che “il percorso che verrà avviato dovrà essere attentamente monitorato” per “evitare che il tirocinio possa diventare un percorso fine a se stesso e che quindi contribuisca a sviluppare il fenomeno della precarietà nella quale vivono i giovani di oggi o, ancor peggio, uno strumento per avere lavoro a basso costo, andando sicuramente contro le finalità per le quali la Regione ha avviato questi percorsi”.a cura di Adriano Torti(19 febbraio 2014)

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