Comece, Germania, Slovacchia, Repubblica Ceca

Comece sostiene l’Alleanza per la domenicaLa “Seconda conferenza europea sulla tutela della domenica libera dal lavoro e per un lavoro decente” si terrà a Bruxelles il 21 gennaio prossimo. L’invito arriva dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) che sostiene fin dalla sua nascita l’Alleanza europea per la domenica (European Sunday Alliance), la rete di associazioni nazionali e internazionali, chiese, società civile e sindacati che lavora “per suscitare consapevolezza del valore unico di un tempo libero sincronizzato nelle nostre società europee”. Tre le sessioni: lavoro decente e domeniche libere in tempo di crisi; conciliare famiglia, vita privata e lavoro – verso una vita felice e sana; come le domeniche libere facilitano la partecipazione dei cittadini e l’impegno volontario. “Occupazione, creazione di posti di lavoro e competitività sono i principali requisiti per superare la crisi”, spiegano gli organizzatori. “La competitività ha bisogno d’innovazione, l’innovazione ha bisogno di creatività, la creatività ha bisogno di ricrearsi”. Tra le voci in programma, László Andor, commissario europeo per l’occupazione e gli affari sociali, europarlamentari, rappresentanti di organismi internazionali. Iscrizioni su: www.europeansundayalliance.eu . Dbk Germania: famiglia, vivere l’amore insiemePer il triennio 2014-2016, la Conferenza episcopale tedesca (Dbk) ha scelto di soffermarsi sul tema “Matrimonio e famiglia – vivere l’amore insieme”, dedicando a ogni anno diversi spunti di riflessione, raccolti in opuscoli disponibili per i fedeli e per le comunità. Per il 2014, l’accento è posto sul tema “matrimonio – equilibrismo sul filo”. “Il matrimonio è un rischio che gli sposi corrono sposandosi”, si legge nella presentazione della manifestazione nel sito della Dbk. “Non sanno esattamente come andrà ma si fidano e camminano sul filo della vita, continuando ogni volta a correre il rischio”. La Domenica per le famiglie del 2014, che si celebra il 19 gennaio, “vuole ricordare che il matrimonio non rappresenta una forma qualsiasi di convivenza ma che è qualcosa di molto particolare”, si afferma. “Non è sempre romantico come sembra. Ma è sempre una sfida che vale la pena di accettare”. La festa di domenica, inoltre, “è una possibilità di ricordare e discutere, all’inizio di ogni anno, il significato del matrimonio e della famiglia nella vita delle persone, esaminando le necessità collegate alla vita matrimoniale e familiare e ciò che la pastorale della Chiesa può offrire in termini di spazio e sostegno”. In Slovacchia una mostra sulla vita dei consacratiFotografie raffiguranti momenti della vita di persone consacrate in Slovacchia sono state esposte nella Casa “Quo Vadis” a Bratislava. Il loro autore, Peter Sedlák, fotografo d’esperienza, ha lavorato al progetto per oltre un anno e ha scelto un titolo speciale per la mostra: “Shadowlight” (luce dell’ombra). “Si tratta di una combinazione insolita di parole, una mia invenzione, per unire due significati contraddittori che simboleggiano l’esistenza di due elementi presenti nella vita di tutti noi, compresi coloro che aspirano alla santità”, sostiene Sedlák, che simbolicamente ha deciso di ricorrere a immagini in bianco e nero. “Ho catturato momenti di suore francescane, di sacerdoti che celebrano la Messa, ma anche situazioni della vita quotidiana, così come di fedeli comuni”, spiega il fotografo, ammettendo che il fatto di lavorare in un ambiente ricco di fede, in una varietà di forme e incontrando tutte queste persone lo ha aiutato nei momenti difficili della vita. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino alla fine di gennaio. Repubblica Ceca: concordato sulle proprietàLa Chiesa cattolica diventerà uno dei più ricchi proprietari di immobili nel Paese? Come saranno utilizzati i 134 miliardi frutto delle restituzioni? I rappresentanti della Chiesa possono sottrarre questo denaro? Che impatto avrà il concordato sulle proprietà fra lo Stato e le Chiese sui cittadini e sulle amministrazioni comunali? Le risposte a queste e a molte altre domande riguardanti il concordato sulle proprietà nella Repubblica Ceca si possono trovare sul sito web dell’ufficio stampa della Conferenza episcopale ceca, con l’obiettivo di evitare speculazioni e chiarire i dettagli del processo. Una legge sulla materia è stata approvata nel 2012, ma le polemiche continuano ancora oggi. Secondo le risposte pubblicate, il modello del graduale autofinanziamento renderà le Chiese indipendenti dallo Stato entro il 2043; queste dovranno assumersi le proprie responsabilità e adottare le regole di un “buon tesoriere”. La Conferenza episcopale assicura i lettori che il denaro restituito verrà distribuito ai cittadini sotto forma di “servizi sociali, istruzione, sanità, cure per gli anziani, tutela dei monumenti culturali e sacri e valorizzazione del patrimonio culturale”, con attività di beneficienza considerate una questione d’interesse essenziale. I beni immobiliari e gli edifici di proprietà della Chiesa o di associazioni religiose che sono stati sottoposti a vincolo per decenni dopo la confisca da parte dei regimi comunisti saranno liberati e in tal modo resi disponibili per altri usi.

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