Sfide, certezze e gioie” “

Feste a Madrid e Barcellona. Ribadito il valore sociale del matrimonio

La famiglia è stata al centro di diverse recenti iniziative in Spagna. In particolare, Madrid e Barcellona si sono trasformate in centri nevralgici per la tutela e promozione del nucleo familiare in occasione della festa della Sacra Famiglia. Sposi, bambini, nonni… Per il settimo anno consecutivo numerosissime famiglie, provenienti da varie diocesi della Spagna ma anche da diversi Paesi dell’Europa (Portogallo, Francia, Italia, Austria, Germania, Polonia, Ungheria), si sono riunite a Plaza de Colón a Madrid per testimoniare non solo l’importanza della famiglia cristiana, ma soprattutto la sua centralità per tutta l’Europa, per ridare al continente quella speranza, quella gioia di vivere che sembrano farsi ogni giorno più evanescenti, creando problemi sociali, demografici, economici e politici apparentemente insolubili. Ed è stata una vera festa: famiglie con numerosi figli, con tante carrozzine e tanti nonni, hanno ascoltato testimonianze di coppie appartenenti soprattutto a realtà ecclesiali (Cammino neocatecumenale, Comunione e liberazione, Opus Dei e altre), le quali hanno raccontato la loro gioia di vivere la fede cristiana oggi. La speranza di cui l’Europa ha urgente bisogno “è il non avere paura di aprirsi alla vita”, ha sottolineato monsignor Juan Antonio Reig, vescovo di Alcalá e delegato della Conferenza episcopale spagnola per la famiglia e la difesa della vita. Dopo il collegamento con piazza San Pietro per l’Angelus del Papa, l’arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, il cardinal Antonio Maria Rouco Varela ha presieduto la celebrazione eucaristica. Nell’omelia ha sottolineato come “proprio davanti alla crisi in cui si trova l’Europa oggi”, è la famiglia “cristianamente costituita” a dimostrare ancora una volta “il suo valore insostituibile per la solidarietà e la pace sociale” e “a confermarsi come la vera formula personale e sociale per il bene e la realizzazione piena della persona umana”. Conclusa l’omelia, cento famiglie in partenza per la missione nei cinque continenti si sono raccolte davanti al cardinale che ha rivolto loro la stessa preghiera di invio preparata dal beato Giovanni Paolo II per un’altra occasione simile. Verso il Sinodo. Anche Barcellona ha celebrato in modo solenne la festa della Sacra Famiglia, con una messa officiata, nella cattedrale della Sagrada Familia, da monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, al termine di una settimana dedicata ad approfondire il tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Nella sua omelia, monsignor Paglia ha osservato che, con il Sinodo della famiglia, il Papa “vuole che tutte le comunità cristiane dedichino più attenzione alle famiglie. Non si possono lasciare sole le famiglie, soprattutto quelle più in difficoltà. Ed è anche necessario aiutare i nostri giovani a comprendere la bellezza di sposarsi e formarsi una famiglia”. I bambini hanno bisogno di un padre e di una madre, ma “disgraziatamente a volte gli adulti dimenticano questa verità così ovvia, forse perché vogliono soddisfare i loro desideri senza considerare la necessità che hanno i più piccoli di avere un padre e una madre vicino”. Aborto, il Forum ripete il suo “no”. Proprio nei giorni scorsi hanno suscitato molte polemiche in Spagna le dichiarazioni del presidente della Comunità autonoma dell’Estremadura, José Antonio Monago Terraza, che ha attribuito a tutti gli abitanti del territorio la sua opinione a favore dell’aborto. Facendosi portavoce delle moltissime proteste dei cittadini dell’Estremadura, il presidente del Forum della famiglia spagnolo, Benigno Blanco, ha sottolineato come Monago abbia “offeso gravemente molti abitanti dell’Estremadura attribuendo un’opinione sulla riforma della legge dell’aborto che molti non sottoscrivono, senza consultare quelli nel cui nome dice di parlare”. Per Blanco, “questa condotta non è degna di un politico onorato”. Non solo: “Monago è ricorso a una demagogia non adatta a un politico serio quando ha detto, per giustificare l’aborto, che ‘nessuno può obbligare una donna a essere madre’. Ma la proibizione dell’aborto non obbliga nessuno a essere madre, piuttosto vuole evitare che una madre uccida la vita di suo figlio non ancora nato”. Il Forum della famiglia spagnolo invita, perciò, Monago a chiedere scusa agli abitanti dell’Estremadura per aver mostrato senza alcun fondamento davanti a tutta la Spagna che il popolo della sua Comunità autonoma disprezza la vita del nascituro e non è cosciente dell’immenso dramma umano che si cela dietro ogni aborto.

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