Sotto la guida della Madonna” “

La Conferenza episcopale proclama il 2014 Anno di N.Signora dei sette dolori

Il 1° gennaio 2014 è stato proclamato dalla Conferenza episcopale slovacca lʼAnno di Nostra Signora dei sette dolori in occasione del 450° anniversario del primo miracolo per intercessione della Beata Vergine di Šaštin e del 50° della conferma di Nostra Signora dei sette dolori come patrona della Slovacchia da parte di Papa Paolo VI. LʼAnno santo, che durerà fino alla fine di dicembre, prevede numerose attività ed eventi della Chiesa cattolica, che mirano a “costruire una più stretta relazione fra i fedeli e Gesù Cristo sotto la guida di sua madre”, spiega il sito web http://ave.kbs.sk. Una devozione inscritta nei cuori. “Il 23 novembre 1964, Papa Paolo VI ha pubblicato la lettera apostolica Quam pulchram, confermando l’antichità del culto della Madonna dei sette dolori come patrona della Slovacchia e assegnando il titolo di basilica minore al santuario di Šaštin. Nel 1966, la Madre di Dio è stata dichiarata la patrona principale della nazione”, spiega lo storico Luboslav Hromjak dell’Istituto teologico Spisská Kapitula, aggiungendo che questo atto del Santo Padre ha rappresentato una “conferma dell’antica devozione mariana della nazione slovacca, che ha sempre fatto parte del suo patrimonio cirillo-metodiano”. I fedeli hanno individuato un parallelo tra l’oppressione nazionale, religiosa e sociale che hanno dovuto affrontare negli ultimi secoli e il dolore e la desolazione della Madre di Dio. Il Santuario della Madonna dei sette dolori a Šaštin, costruito nel 1744, è diventato rapidamente uno dei siti di pellegrinaggio più grandi e più visitati in Slovacchia; centinaia di migliaia di pellegrini vi giungono ogni anno a pregare. Tra questi Papa Giovanni Paolo II, che visitò Šaštin nel 1995. Incoronando la statua della Vergine disse: “Voglio chiedere alla Madre di Dio di offrire il suo aiuto materno per la trasformazione dei cuori” e “vegliare sulla vita spirituale della Slovacchia, in particolare delle giovani generazioni, di tutti coloro che soffrono e di coloro che cercano la verità”. Circa 250 tra chiese e cappelle sono attualmente dedicate alla Vergine Maria in Slovacchia, spiega il cardinale Jozef Tomko, prefetto emerito della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. Egli afferma che la presenza della devozione mariana è stata “inscritta nella storia” della nazione slovacca per secoli sotto forma di tradizioni popolari e di opere d’arte esposte in luoghi sacri o conservati nelle case delle famiglie cattoliche. Tutte queste manifestazioni di fede e di devozione potrebbero “illuminare l’esperienza spirituale di un anno mariano che ci auguriamo che porti ricchi frutti”, aggiunge il card. Tomko. Accoglienza calorosa dei pellegrini. Ogni mese dell’Anno santo avrà il suo tema specifico iniziando a gennaio con alcune riflessioni sulla pienezza dei dolori della Madre di Dio. “Abbiamo accettato questa idea dei vescovi dell’anno mariano con gioia e gratitudine”, sostiene don Ján Cvercko dei Salesiani di Don Bosco, amministratore del santuario di Šaštin, aggiungendo che una grande responsabilità ricade sulle spalle della comunità religiosa per preparare le migliori condizioni possibili per i pellegrini, in modo che questi “si sentano ben accolti e sperimentino la misericordia di Dio, in modo che questa possa dimorare nei loro cuori per il resto della loro vita”. In pratica, questo significa che il programma del santuario di quest’anno sarà straordinariamente ricco, comprendendo tre eventi principali: il pellegrinaggio della Confraternita del Rosario, il pellegrinaggio pentecostale e il tradizionale pellegrinaggio nazionale che si concluderà il 15 settembre (festa liturgica della Madonna dei sette dolori). “Abbiamo in programma anche eventi commemorativi delle varie ricorrenze mariane che cadono nel 2014, pellegrinaggi diocesani e un pellegrinaggio della statua della Madonna dei sette dolori nelle parrocchie cattoliche del Paese, in modo che lo spirito di quest’Anno possa raggiungere tutte le case”, continua don Cvercko, esprimendo la speranza che cresca anche l’interesse dei fedeli all’estero. Desiderio di guarigione. La Conferenza episcopale della Slovacchia ha pubblicato una speciale lettera pastorale per l’occasione, concentrandosi sulle relazioni interpersonali. I porporati sottolineano che più di 11mila matrimoni falliscono ogni anno in Slovacchia. “Dietro questo numero ci sono i destini di persone concrete, le loro relazioni reciproche, il loro grande desiderio di amore, le loro passioni, ma anche le loro delusioni, i loro traumi, le loro sofferenze e la loro sete di guarigione”, scrivono i presuli, mettendo l’accento sul fatto che i momenti di dolore che nascono dalle incomprensioni e dalla mancanza di rispetto nei rapporti si producono nella vita di ognuno di noi. “Ci auguriamo che l’Anno della Madonna dei sette dolori possa diventare un’opportunità di guarire tutto ciò che fa male”, ispirati dall’esempio generoso e coraggioso della Madre di Dio che “ci insegna che il sacrificio e il dolore sono parte integrante del cammino del vero amore. Un amore che farebbe qualsiasi cosa per il nostro bene e la nostra santificazione”, conclude la lettera.

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