“I funerali non sono un business” La proposta francese” “

Il "Service Catholique des funérailles" ha lanciato una rete di agenzie di pompe funebri, senza fini di lucro. Secondo l'indicazione dei vescovi, ci si adopera per fare di questa dolorosa occasione un momento di evangelizzazione e di profonda spiritualità. Le persone vengono prese per mano e accompagnate a elaborare il lutto, a riscoprire i riti funebri della Chiesa cattolica e a relazionarsi con la morte

Accompagnare le persone lungo il tratto di vita più doloroso: la perdita di un proprio caro e l’organizzazione del suo funerale. Un compito delicato che richiede professionalità, vicinanza e, al tempo stesso, una grande maturità. Un compito che la Chiesa cattolica di Francia già da alcuni anni ha deciso di assolvere dando vita alle "pompe funebri cattoliche al servizio delle famiglie in lutto". Il servizio messo in atto dalla Chiesa francese si rivela essere un’occasione unica di evangelizzazione, un tempo di profonda spiritualità per le famiglie interessate. In una parola, un luogo di luce e di speranza in cui le persone vengono prese per mano e accompagnate a elaborare il lutto, a riscoprire i riti funebri della Chiesa cattolica e a relazionarsi con la morte. Una realtà che sta riscuotendo anche un certo successo visto che, già presenti dal 2000 a Parigi, questo tipo di pompe funebri si sono nel tempo diffuse a Versailles e a Bordeaux, e proprio in questi giorni e con la benedizione dei rispettivi vescovi, si stanno inaugurando agenzie nelle diocesi di Marsiglia, Lione e di Fréjus-Toulon. (Info: www.s-c-f.org)

Andare incontro a coloro che soffrono. Dopo il grande incontro della Chiesa francese a Lourdes "Diaconia 2013", le agenzie si pongono come rinnovata mission quella di "andare incontro a coloro che soffrono". Ogni struttura è gestita da un personale qualificato e salariato – come in un normale servizio di pompe funebre – e da volontari formati. Tutto si realizza di concerto con i sacerdoti della parrocchia e con gli operatori della pastorale dei funerali delle singole diocesi. Il servizio offerto è all’insegna del tatto e della discrezione dal momento in cui un interlocutore entra in contatto con la famiglia fino al giorno del funerale, proponendo un percorso personalizzato e attento di accompagnamento. "Una delle nostre caratteristiche – spiega Christian de Cacqueray, direttore del ‘Service Catholique des funérailles’ – è la dimensione della relazione: significa che a prendersi cura della famiglia non sono vari uffici come succede nelle grandi città, ma un’unica persona che segue l’iter in tutti i suoi aspetti creando una relazione profonda con queste persone". In questo clima di ascolto e di fiducia, insieme si decide come e in quale forma dare l’addio al proprio caro defunto. Spesso le famiglie non hanno alcuna idea dei riti funebri per cui gran parte del lavoro degli operatori è proprio condurre le persone a scoprire la ricchezza della Chiesa. I servizi offerti prevedono poi anche la cura del defunto, la gestione delle procedure amministrative, i contatti con parrocchia e cimiteri, la preparazione e pubblicazione di annunci sui giornali o l’invio di inviti, secondo i desideri della famiglia.

Agenzie senza finalità di lucro. I patti sono chiari: le associazioni e le cooperative che lavorano in queste agenzie di pompe funebri – dice de Cacqueray – devono sottostare a una logica "non lucrativa". Devono sottoscrivere una "Carta" nella quale si dichiara tra l’altro di essere "coscienti di essere depositari di una missione specifica ricevuta dalla Chiesa". Ciò significa che la struttura deve avere una "gestione disinteressata", e cioè portata avanti "in uno spirito non commerciale". "I funerali non sono un business – si legge nella regolamentazione del servizio -, ma un’attività di servizio inseparabile alla dimensione di senso che gli operatori aspirano a dare. Pertanto anziché azioni commerciali, i servizi funebri sono al servizio dell’uomo e della sua dignità e non fonte di arricchimento personale di dirigenti o azionisti".

Una comunione che dura per sempre. Il 30 ottobre l’arcivescovo Georges Pontier ha benedetto a Marsiglia i locali del nuovo Servizio funebre cattolico della sua diocesi. Alla vigilia di Ognissanti ha parlato di "una festa che c’invita a coltivare il desiderio di Dio". "Questa festa c’insegna anche che siamo in comunione con i nostri fratelli e sorelle in una unione spirituale, di amicizia e amore, senza oscurità". Ed aggiunge: "Di recente ho sentito una madre raccontare della profonda comunione che ha vissuto con il suo bambino morto prematuramente. Coltivava per lui un pensiero di amore e d’un tratto ha detto: ‘Niente mi impedisce di essere in comunione con lui’. Questo è ciò che la fede può produrre. Che speranza!".

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