Spagna, Ungheria, Francia/Ucraina

Spagna: i preti stranieri con missione pastorale
Sacerdoti stranieri in Spagna con missione pastorale. Questa realtà è al centro del corso di formazione che dal 21 al 25 ottobre hanno organizzato a Madrid le Commissioni episcopali del clero, migrazioni e missioni della Conferenza episcopale spagnola. Per parlare di questa realtà è stato invitato all’apertura dell’incontro l’arcivescovo di Toledo, monsignor Braulio Rodríguez Plaza, presidente della Commissione episcopale per le missioni, che ha tenuto una relazione sul tema “Il sacerdote al servizio della Chiesa”. Anche altri vescovi intervengono al corso come oratori: monsignor Ciriaco Benavente Mateo, vescovo di Albacete e presidente della Commissione episcopale per le migrazioni, si occuperà de “Il servizio della carità nelle comunità parrocchiali”, mentre al vescovo di Tenerife e membro della Commissione episcopale del clero, monsignor Bernardo Álvarez Afonso, toccherà chiudere l’incontro con il suo lavoro intitolato “Verso una pastorale del futuro”. Tra gli altri relatori del corso, anche la presidente del Forum dei laici, Camino Carrión (“Formazione del laicato”), e diversi sacerdoti direttori dei segretariati delle Commissioni episcopali per le migrazioni, della pastorale, dell’insegnamento e la catechesi, delle missioni, dei mezzi di comunicazioni e del direttore della subcommissione per la famiglia e la difesa della vita. Attraverso tutti questi interventi si offrirà un quadro dei diversi ambiti pastorali in cui operano i sacerdoti stranieri in Spagna. Saranno presenti inoltre il vice segretario per gli affari economici della Conferenza episcopale spagnola, Fernando Giménez Barriocanal, e il decano della facoltà di Diritto canonico dell’Università di San Dámaso, Roberto Serres López, che parlerà dei “Requisiti canonici e civili per la permanenza in Spagna”.

Ungheria: progetto di volontariato giovanile
La Chiesa cattolica, insieme alla Chiesa riformata e alla Chiesa luterana, ha organizzato per la sesta volta in Ungheria un’iniziativa nazionale di volontariato giovanile nei giorni 10-13 ottobre. Più di 8mila giovani cristiani provenienti da tutte le regioni dell’Ungheria hanno partecipato al progetto, durato 72 ore, che includeva numerose attività di volontariato e la realizzazione di circa 350 microprogetti sociali, ambientali e di sviluppo. I ragazzi e le ragazze sono stati coinvolti al servizio di organizzazioni di beneficenza, scuole, asili, ospedali e istituzioni sanitarie, con lo scopo di attirare l’attenzione sul volontariato e i suoi benefici non solo per la società e le persone in difficoltà, ma anche per i volontari stessi, ispirandoli a vivere in uno spirito di solidarietà. Secondo uno dei coordinatori, Tibor Hortobágyi, la sesta edizione del progetto ha raggiunto il suo obiettivo principale: “Sensibilizzare maggiormente i cittadini nei confronti del volontariato e della sua importanza per la società”. A suo avviso, “il successo della manifestazione è stato immenso”. Hortobágyi ha espresso a SirEuropa la speranza che “le prossime edizioni attirino sempre più giovani”.

Francia/Ucraina: nuova chiesa greco-cattolica
Una nuova chiesa della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) dedicata ai santi Boris e Glib sarà inaugurata ufficialmente a Senlis, Francia, nel mese di novembre. Il vescovo Boris Gudziak, dell’Eparchia ucraina di San Volodymyr a Parigi, spiega a Sir Europa che una liturgia pontificale vi sarà celebrata il 16 novembre, precedendo un rito in memoria delle vittime di Holodomor, che si terrà nella cattedrale di Notre Dame a Parigi il 17 novembre. La chiesa dei santi Boris e Glib, visitata dalla regina francese Anne Yaroslavna di Kiev nell’XI secolo, “può rappresentare una reliquia della nostra capacità di testimoniare e comprendere che una persona può vivere con dignità e pieno valore, in modo efficace e vittorioso”, sostiene il vescovo Gudziak in riferimento ai tempi difficili delle prove storiche per l’Ugcc. La chiesa è stata acquistata per 203mila euro, provenienti per lo più da donazioni di fedeli Ugcc di Ucraina, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada. Secondo il preventivo, i lavori di restauro e le installazioni della chiesa costeranno 1,5 milioni di dollari. È anche in progetto la costruzione di un centro culturale intitolato ad Anna Yaroslavna annesso alla chiesa, “con l’obiettivo di promuovere la cultura ucraina nel quadro della cooperazione ucraino-europea”.

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