Rapporto fecondo” “con la nuova” “evangelizzazione

Da oggi a Bergamo la 64ª edizione. Alfredo Di Stefano, segretario del Centro azione liturgica, ricorda monsignor Adriano Bernareggi, presidente del Cal dal 1949 al 1953, che diede vita alla prima Settimana liturgica nazionale nel 1949. E saluta "il vescovo di oggi, monsignor Francesco Beschi, nella memoria di un passato ricco e profetico"

Nel 50° anniversario del Concilio Vaticano II, si apre oggi a Bergamo la 64ª edizione della Settimana liturgica nazionale, promossa fino al 30 agosto dal Centro azione liturgica (www.centroazioneliturgica.it – Cal ) di Roma in collaborazione con la diocesi lombarda. Tema dell’appuntamento – che riunirà al Seminario vescovile, in città alta, esponenti delle diocesi e degli istituti religiosi di tutta Italia, laici, operatori pastorali e personalità di spicco nel campo degli studi liturgici – "Cose nuove e cose antiche". Oggetto di riflessione la riforma liturgica e la sua applicazione pastorale.

Al centro della vita della comunità cristiana. "Siamo grati alla diocesi di Bergamo per quest’accoglienza – commenta monsignor Alfredo Di Stefano, segretario del Cal – perché qui, di nuovo e con soddisfazione emerge la memoria di monsignor Adriano Bernareggi, presidente del Cal dal 1949 al 1953, che diede vita alla prima Settimana liturgica nazionale nel 1949". Con quello stesso spirito, prosegue monsignor Di Stefano, "la diocesi di Bergamo ci accoglie in quest’Anno della Fede con il vescovo di oggi, monsignor Francesco Beschi, nella memoria di un passato ricco e profetico". L’appuntamento guarda anche "alla grande figura di Giovanni XXIII e alla sua intuizione della straordinaria esperienza del Concilio". "A 50 anni dal Concilio Vaticano II – sottolinea il segretario del Cal – il nostro convegno vuole sottolineare la centralità della vita liturgica, dell’Eucarestia in primis e dell’ascolto della Parola, del Rito, per essere Chiesa nello scenario culturale che è profondamente cambiato". Per monsignor Di Stefano, l’impegno per la nuova evangelizzazione nasce certamente "da una liturgia riportata al centro della vita della comunità cristiana, all’interno della quale acquisisce la sua pienezza l’adesione personale a Cristo di ciascun battezzato. Si tratterà, dentro questo percorso, di riannodare il vitale rapporto tra convocazione liturgica e la pastorale". L’impegno per la nuova evangelizzazione, conclude, "nasce da una liturgia riportata al centro della vita della comunità cristiana".

Nel tessuto quotidiano della Chiesa bergamasca. Oltre a liturgisti e rappresentanti delle diocesi di tutta Italia, di istituti religiosi maschili e femminili, monsignor Beschi ha ritenuto importante, spiega il segretario generale della Curia di Bergamo, monsignor Giulio Dellavite, "anche nella linea della prossima lettera pastorale sulla formazione della comunità adulta, che questo evento diventi una opportunità per tutte le parrocchie della diocesi". Di qui il coinvolgimento di sacerdoti, consacrati, "ma soprattutto laici impegnati nell’animazione liturgica delle nostre parrocchie", affinché la riflessione sul Concilio "abbia una ricaduta fruttuosa nel tessuto quotidiano della nostra Chiesa bergamasca". Predisposto, a tale fine, un canale particolare e privilegiato di iscrizione e partecipazione per i rappresentanti delle parrocchie bergamasche. Info: settimanaliturgica@congresscenter.bg.it

Riflessioni, testimonianze e itinerari culturali. In programma relazioni, tra gli altri, del biblista Ermenegildo Manicardi, rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma; di don Paolo Tomatis, direttore Ufficio liturgico di Torino; di Gianni Cavagnoli, docente di liturgia a Santa Giustina di Padova. Previsti inoltre percorsi guidati nella città, un concerto in Santa Maria Maggiore, la presentazione dell’anteprima del docufilm su Fra Tommaso da Olera, che sarà beatificato a Bergamo il prossimo 21 settembre, e visite di realtà del territorio artisticamente significative (il romanico di Almenno, le sagrestie di Alzano, l’abbazia di San Paolo d’Argon, la moderna chiesa dell’architetto Botta a Seriate, dedicata a Giovanni XXIII). Giovedì 29 agosto è previsto un pomeriggio di riflessione a Sotto il Monte con la testimonianza dell’arcivescovo monsignor Loris Capovilla, già segretario di Papa Roncalli.

a cura di Giovanna Pasqualin Traversa

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