Famiglia e lavoro” “sono beni comuni

In occasione della Giornata internazionale, il Forum delle associazioni familiari ha presentato a politica e governo le sue proposte: una delega per le politiche della famiglia, l'attuazione del Piano per la famiglia, l'istituzione anche in Italia di una Giornata nazionale da tenersi il 15 maggio, un Fondo paritetico per la conciliazione famiglia-lavoro

Una delega per le politiche della famiglia, l’attuazione del Piano per la famiglia, l’istituzione anche in Italia di una Giornata nazionale da tenersi il 15 maggio, un Fondo paritetico per la conciliazione famiglia-lavoro. Queste, in sintesi, le tre richieste e la proposta che il Forum delle associazioni familiari ha formulato ieri a politica e governo, nel corso del convegno promosso a Roma in occasione della Giornata internazionale della famiglia. Durante i lavori sono stati presentati i risultati del progetto FlexiFamily ed è stato consegnato il Premio "Elisa Santolini", giunto alla sesta edizione.

Quale società? L’incontro del Forum si inserisce nel cammino di preparazione alla 47ª Settimana sociale, "Famiglia, speranza e futuro per la società italiana", in programma dal 12 al 15 settembre a Torino. "Per troppo tempo – ha affermato monsignor Arrigo Miglio, presidente del Comitato delle Settimane sociali – si è dato per scontato che la famiglia fosse un pilastro sicuro". Metterla a tema "significa affrontare sfide" di tipo sociale, civile, economico e antropologico. In particolare, significa chiedersi "che tipo di società" e "quale visione di essere umano vogliamo". Nel richiamare il "favor familiae" e il "favor laboris" contenuti nella nostra Costituzione, il presule si è detto convinto che "questi due ‘favores’ non creino privilegi discriminatori ma siano il fondamento di una società che vuole crescere e svilupparsi".

Dalla carta ai fatti. "È tempo di far passare il Piano nazionale per la famiglia dalla carta ai fatti per rilanciare l’intero progetto di sviluppo del Paese", ha sostenuto Francesco Belletti, presidente del Forum, rammentando l’insistita richiesta al governo, anche "al premier Letta", di "una delega speciale, uno spazio di esplicita responsabilità istituzionale per le politiche familiari, che non comporterebbe alcun onere per lo Stato". Per Tonino Di Matteo (vicepresidente del Movimento cristiano lavoratori), occorre anzitutto "pensare a un fisco equo, a una maggiore qualità ed accessibilità dei servizi, tenendo costo dei costi che le famiglie devono sostenere", mentre secondo Luciana Saccone (Dipartimento della famiglia), "è prioritario ragionare su come ripristinare i fondi per la famiglia e snellire le procedure", oltre a "rinnovare le attività dei consultori in virtù dei nuovi bisogni". "Solo conciliando interventi per la crescita, una seria politica industriale e nuove misure di welfare – ha aggiunto Gianni Bottalico, presidente delle Acli – potremo rafforzare il ruolo della famiglia e contribuire ad uscire dalla crisi".

Non più sole. Sei città pilota – Padova, Arezzo, Roma, Pesaro, Napoli, Foggia – e circa 1500 famiglie raggiunte da novembre 2011 a maggio 2013, "accompagnate in una prospettiva di sostegno integrato: economico, sociale e a volte anche psicologico". Ad illustrare i risultati del Progetto Flexfamily avviato da Forum, Acli e Mcl, è la referente dello stesso, Lorenza Rebuzzini. Il 78,% degli utenti manifesta "bisogni primari come pagamento di bollette, richieste di alimenti, aiuti per fare studiare i propri figli". La cosa più importante è "aiutare le famiglie a uscire dalla solitudine che spesso si autoimpongono quando sono in difficoltà e porta talvolta a esiti tragici". Guarda ai giovani Alessandro Rosina (Università cattolica); "Se fossero aiutati a realizzare i loro progetti di vita, la denatalità diventerebbe un problema superato". Le politiche a loro sostegno "consentono a tutta la società di crescere e vivere meglio".

Conciliare famiglia e lavoro. La proposta che il Forum avanza alla politica riguarda la conciliazione famiglia-lavoro: "un diritto e un bene pubblico" per il quale "gli strumenti di welfare secondario meritano di essere agevolati", ha affermato Michele Faioli (Università di Roma Tor Vergata) presentando la ricerca "Welfare contrattuale e famiglia. Indagine sulle dinamiche italiane ed europee", elaborata con la Commissione lavoro del Forum. In concreto, il Forum propone un Fondo paritetico per la conciliazione (Fopac) costituito su base individuale con l’accantonamento a contribuzione mista (lavoratore, datore di lavoro, defiscalizzazione pubblica). "Un’alleanza tra le parti che comporti un sacrificio ragionevole per tutti", ha concluso Lidia Borzì, presidente della suddetta Commissione.

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