Austria, Portogallo, Germania

Austria: con le diocesi slovene per l’Anno della fede
La diocesi austriaca di Gurk-Klagenfurt celebrerà l’Anno della fede insieme con le diocesi slovene vicine. Lo ha annunciato il 10 ottobre il vescovo di Gurk, mons. Alois Schwarz, nel corso di una conferenza stampa di presentazione dei numerosi eventi previsti in Carinzia per l’Anno della fede. Tra i momenti più importanti anche una festa della missione che si svolgerà il 20 ottobre a Tanzenberg, durante la quale si terrà una messa concelebrata da mons. Schwarz e dall’arcivescovo di Marburgo, mons. Marjan Turnsek. Nell’occasione verrà festeggiato anche il 25° anniversario della cooperazione missionaria tra la diocesi di Gurk e le diocesi della Slovenia. Per l’inaugurazione ufficiale dell’Anno della fede, mons. Schwarz ha presieduto l’11 ottobre una liturgia della parola nel Duomo di Klagenfurt, durante la quale sono giunti anche i saluti da parte della Chiesa evangelica. Nell’Anno della fede, “la Chiesa cattolica intende mostrare di affrontare anche oggi le nuove sfide sociali”, ha detto il vescovo, “con l’obiettivo di offrire nuovamente alle persone nuove prospettive di speranza” e ricordare alla gente “che essere cristiani è un programma di vita e di rinnovamento capace di futuro” e “che la Chiesa può cambiare il mondo e la sua società”.

Portogallo: Stato e società alla Settimana sociale
Nel corso della conferenza stampa di presentazione della Settimana Sociale 2012, che si terrà a Porto dal 22 al 25 novembre, in qualità di presidente della Commissione episcopale della Pastorale sociale e della Mobilità umana, mons. Jorge Ortiga ha dichiarato che “nella costruzione di un migliore futuro il Portogallo ha bisogno dell’impegno e della partecipazione di tutti”. Per mons. Ortiga, “la Chiesa cattolica non si è mai disinteressata del destino dei cittadini portoghesi, ed è preoccupata di dare risposte concrete alle sfide poste dalla crisi attuale”. L’iniziativa annunciata dalla Conferenza episcopale portoghese (Cep), che si realizza ogni tre anni, sarà sviluppata attorno al tema “Stato sociale e società solidale”, per approfondire la “riflessione sulle problematiche più scottanti della disoccupazione, della povertà, della crescente disuguaglianza sociale, dell’invecchiamento della popolazione, e dei rischi che coinvolgono la famiglia”. Alla luce della Dottrina sociale della Chiesa, e in ossequio ai grandi obiettivi annunciati dal Concilio Vaticano II, l’arcivescovo di Braga ha aggiunto: “È necessario abbandonare tutti i rammendi parziali e la cosmetica superficiale, per fondare giorni più prosperi su modelli della società diversi, basati invece sulla partecipazione, sulla giustizia, sul potere come servizio e come ricerca del bene comune”. Con questo proposito, i lavori della Settimana sociale 2012 si costituiscono come un incontro di discussione capace di far risaltare le tre grandi direttive che sempre devono orientare l’azione dei cristiani: “La dignità della persona umana, la sussidiarietà e la solidarietà” ha concluso mons. Ortiga.

Germania: lettera dei vescovi ai sacerdoti
Con una lettera diffusa il 12 ottobre, i vescovi tedeschi esprimono gratitudine e incoraggiano i sacerdoti delle 27 diocesi della Germania: approvata dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk) il 25 settembre scorso a Fulda durante la recente assemblea plenaria, la lettera affronta questioni relative ai cambiamenti in atto nella società e nella Chiesa. “Voi siete certi che il Signore guidi la sua Chiesa ma vi chiedete quale sarà la Chiesa di domani. È tutt’altro che semplice svolgere il servizio per l’unità della Chiesa in un contesto sociale in cui tutti gli ambiti della vita diventano sempre più pluralistici”, osservano i vescovi, che esortano i sacerdoti a restare fedeli al proprio servizio. “Molti di voi sono contenti di essere sacerdoti, nonostante le grandi sfide e il grande lavoro. Vi ringraziamo espressamente per la vostra disponibilità ad accogliere le attese dei cambiamenti attuali e a scoprire e realizzare le opportunità che essi contengono”. I vescovi hanno invitato i sacerdoti a dialogare sui nuovi compiti, sul cambiamento del ruolo del sacerdoti e sulle sfide concrete nella pastorale, sottolineando l’importanza del celibato sacerdotale che rende significativo all’intera Chiesa il fatto che “l’anelito umano alla salvezza e all’amore trova la sua vera realizzazione presso Dio”.

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