Portogallo, Austria, Slovacchia, Ucraina

Portogallo: celebrata la Giornata dell’AfricaCelebrando la “Giornata dell’Africa”, inaugurata il 25 maggio 1963 con la fondazione dell’Organizzazione per l’unità africana, il responsabile della Congregazione dei missionari della Consolata in Portogallo ha invitato la Chiesa a rafforzare il proprio sforzo in favore delle comunità svantaggiate del continente: “Ci sono ancora molte popolazioni escluse o che si trovano a rischio di sopravvivenza – ha dichiarato padre António Antunes -, ed è necessario accompagnare il loro vivere quotidiano condividendo allegrie, speranze, tristezze e preoccupazioni, perché non esiste missione senza presenza”. Secondo il provinciale portoghese della Consolata, che presta la propria importante opera caritativa in nove Paesi – Kenya, Tanzania, Etiopia, Mozambico, Repubblica del Congo, Sudafrica, Uganda, Costa d’Avorio e Gibuti – “bisogna anzitutto valorizzare ciò che è peculiare di ogni comunità africana: “Molto spesso, infatti, la tendenza prevalente è di guardare a quella realtà con una prospettiva europea, quando invece è fondamentale preservare il sapere, l’esperienza e la ricchezza culturale autoctona”. Quanto al dovere specifico del missionario, questi deve soprattutto essere “la voce di coloro che non hanno voce, poiché in Africa moltissime persone non vengono assolutamente ascoltate e considerate nei loro diritti fondamentali” ha aggiunto padre Antunes. Nel messaggio dedicato alla “Giornata”, anche il presidente della Repubblica di Capo Verde, José Carlos Fonseca, ha sottolineato che “in relazione allo sviluppo, alla democratizzazione e al rispetto dei diritti umani, i progressi fatti dal continente sono ancora molto ridotti”.Austria: piattaforma Chiese e comunità religioseLe comunità religiose riconosciute in Austria hanno fondato una “Piattaforma delle Chiese e delle comunità religiose”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. L’istituzione della piattaforma, avvenuta a Vienna il 24 maggio presso i locali della Conferenza episcopale austriaca, segna un ulteriore passo avanti nella collaborazione tra le comunità religiose soprattutto su temi di natura politica e giuridica. La piattaforma è aperta a tutte le 14 Chiese e comunità religiose riconosciute dallo Stato austriaco. L’incontro è stato dedicato ad uno scambio di opinioni sugli sviluppi politici e giuridici che hanno ripercussioni sulle comunità religiose. Oltre alle questioni sull’esercizio della libertà religiosa, i colloqui che si svolgeranno con cadenza periodica saranno dedicati anche al contributo che le Chiese e le comunità religiose possono offrire per la convivenza pacifica in Austria. All’incontro istitutivo della piattaforma hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale della Conferenza episcopale austriaca, Peter Schipka, il vescovo evangelico luterano, Michael Bünker, il presidente della Comunità di fede islamica, Fuat Sanac, il rabbino Schlomo Hofmeister per la comunità di religione israelita e il presidente della comunità buddista, Gerhard Weißgrab.Slovacchia: un Forum delle istituzioni cristianeLa collaborazione tra le istituzioni cristiane della Bielorussia e quelle della Slovacchia è stato l’argomento principale del panel di discussione organizzato dal Forum delle istituzioni cristiane (Fki) a Bratislava il 22 maggio, con la partecipazione di attivisti civili e di rappresentanti di enti non governativi. Il Forum Fki ha presentato un progetto di partnership con la nota casa editrice e istituzione laica Pro Christo di Minsk. “Il nostro scopo principale è quello di fornire agli attivisti della Bielorussia le competenze e le esperienze necessarie per l’organizzazione di attività civili. Grazie a questo progetto, i fedeli cattolici acquisiranno il nostro know-how su come trasformare la motivazione religiosa in impegno civile”, ha spiegato Katarina Hulmanova di Fki, aggiungendo che esiste l’opportunità di collaborare in tre settori concreti: l’agenda dei diritti umani, la famiglia e le questioni sociali. I rappresentanti della casa editrice Pro Christo visiteranno la Slovacchia all’inizio di luglio per discutere i dettagli del progetto.Ucraina: Ugcc e strategia di sviluppo fino al 2020La Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) ha grandi potenzialità di crescita nella zona orientale del Paese. Per questo ci si deve impegnare a garantire il regolare sviluppo delle sue parrocchie. Ad esprimere questa opinione durante la visita all’esarcato di Donetsk-Kharkiv, il 16 maggio scorso, è stato il leader dell’Ugcc, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk. Secondo quanto riportato da quest’ultimo, il prossimo Sinodo dei vescovi dell’Ugcc si terrà a Kiev e avrà per tema la vita della Chiesa nell’Ucraina orientale. “Dobbiamo pensare allo sviluppo sistematico dell’Ugcc nel contesto della strategia di sviluppo della Chiesa adottata per il periodo fino al 2020”, ha dichiarato Sua Beatitudine, sottolineando che l’esarcato di Donetsk-Kharkiv è il più sviluppato degli esarcati e ha “grandi potenzialità di crescita”. Il patriarca Sviatoslav ha evidenziato l’importanza del messaggio pastorale rivolto al clero, agli ordini monastici e ai laici dell’Ugcc intitolato “Vivere la parrocchia come luogo di incontro con il Cristo vivente” e ha spiegato che si è istituito un gruppo di esperti guidati dal vescovo Ken Nowakowski di New Westminster (Canada) per controllare l’applicazione della strategia di sviluppo. Nell’ambito di questo progetto, particolare attenzione verrà data alla formazione dei seminaristi in uno spirito missionario.

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