Ccee, Comece, Albania, Polonia

Ccee: congresso catechesi e messa per l’EuropaSettimana intensa di lavoro per le Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) che, dal 7 al 10 maggio, si sono date appuntamento a Roma per una serie di incontri e appuntamenti. Prenderà il via lunedì 7 maggio il congresso europeo per la Catechesi al quale parteciperanno vescovi e direttori nazionali degli uffici e organismi nazionali responsabili della catechesi nelle Conferenze episcopali in Europa. Tema scelto quest’anno è "L’iniziazione cristiana nella prospettiva della nuova evangelizzazione con particolare attenzione ai fanciulli e giovani dai 7 ai 16 anni". Durante il congresso, che si concluderà il 10 maggio, verrà presentata anche un’indagine sullo stato della catechesi in Europa condotta in occasione del 20° anniversario del catechismo della Chiesa cattolica. Mercoledì 9 maggio, alle ore 19.30 nella Basilica di Santa Maria Maggiore, sarà celebrata una messa per l’Europa nella Giornata dedicata al Vecchio Continente. La funzione sarà presieduta dal card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente Ccee, e concelebrata dai vicepresidenti del Ccee card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, e mons. Józef Michalik, arcivescovo di Przemyśl. Sempre mercoledì 9 maggio, nella sede di Radio Vaticana, si terrà una conferenza stampa dove verrà anche presentato ai giornalisti il nuovo portale dell’informazione istituzionale delle Conferenze episcopali in Europa. Comece: incontro su cristiani e mondo araboProsegue l’impegno della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) per il Medio Oriente. Mercoledì 9 maggio la Comece, insieme ai gruppi politici del Ppe e dell’Ecr del Parlamento europeo, organizzerà un seminario sui cristiani in Medio Oriente e in Nord Africa sulla scia di quello promosso due anni fa a proposito della persecuzione dei cristiani. Il convegno, che si svolgerà al Parlamento europeo di Bruxelles, ha per titolo “Cristiani nel mondo arabo: un anno dopo la primavera araba”. L’incontro si aprirà con la presentazione di Reports sulla situazione dei cristiani nel mondo arabo redatti da associazioni come “Aiuto alla Chiesa che soffre”, “Open Doors International” e “Pew Forum on Religion & Public Life”. Sulla “pratica della libertà religiosa nel mondo arabo”, daranno poi la loro testimonianza: Cornelius Hulsman, editore della “Arab-West Report” (Egitto); mons. Samir Nassar, arcivescovo maronita di Damasco (Siria); padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa (Gerusalemme); Damianos Kattar, già ministro delle Finanze (Libano). “Questo seminario – si legge in un comunicato della Comece – ci aiuterà a comprendere in quale misura la primavera araba incontra le attese dei valori più liberali come la democrazia e i diritti fondamentali”. Le conclusioni del convegno saranno affidate a mons. Piotr Mazurkiewicz, segretario generale della Comece. Albania: nuova presidenza CeaÈ mons. Angelo Massafra, arcivescovo di Shkodër Pult e già vicepresidente della Conferenza episcopale albanese (Cea), il nuovo presidente della Cea che succede a mons. Rrok Miridta, arcivescovo di Tirana. Il presule è stato eletto il 2 maggio, durante la XVIII Assemblea generale della Cea in corso fino al 4 maggio a Tirana. I vescovi hanno inoltre proceduto alla nomina del vicepresidente, mons Lucjan Avgustini, vescovo di Sapë, già segretario generale. Neosegretario generale è invece stato nominato mons. George Frendo, vescovo ausiliare di Tirana. Al centro dei lavori la lettera per il centenario della Indipendenza del Paese. Come già si era deciso nell’ultima plenaria, i vescovi dell’Albania si rivolgeranno "ai fedeli e a tutte le persone di buona volontà" con una lettera in occasione dei cento anni della proclamazione di Indipendenza (28 novembre 1912). Il testo della lettera, approvato durante l’assemblea, sarà diffuso attraverso i mass media. "Il bene del Paese – si legge in un comunicato della Conferenza episcopale albanese – è stato e continua ad essere una costante preoccupazione per i pastori della Chiesa cattolica in Albania". Nei tre giorni di lavoro assembleare, i vescovi hanno affrontato anche questioni relative alla vita della Chiesa come ad esempio il nuovo messale in albanese, il rapporto con i mass media e le possibilità di un’ulteriore collaborazione. Nell’ultima parte si è parlato anche delle varie commissioni della Cea e del lavoro svolto nel corso dell’anno.Polonia: il "grazie" per la liberazione da DachauCome ogni anno, alla fine di aprile nel santuario di San Giuseppe di Calisia (Kalisz), la più antica città polacca, i sacerdoti hanno ringraziato il santo patrono per la liberazione del campo di concentramento nazista di Dachau. Negli anni 1939–1945 a Dachau hanno sofferto violenze indicibili 2.794 sacerdoti, fra i quali 1.786 presuli e religiosi polacchi. Sono sopravvissuti in 847. Dopo 67 anni dalla liberazione del campo di Dachau da parte dei sodati americani, l’unico ancora in vita è il novantanovenne Leon Stepniak, che per ragioni di salute quest’anno non ha potuto mantenere il voto e non ha partecipato all’incontro di San Giuseppe. 43 sacerdoti martiri di Dachau sono stati annoverati tra i beati. Il più conosciuto fra loro è forse Stefan Wincenty Frelichowski, morto di tifo, contratto mentre portava conforto ad altri prigionieri, fra i quali anche i cardinali Ignacy Jez e Adam Kozlowiecki.

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