Ungheria, Bielorussia, Ucraina, Romania

Ungheria: anno nuova evangelizzazione in diocesiDue diocesi ungheresi si preparano all’Anno della Fede, annunciato da Benedetto XVI per il periodo 11 ottobre 2012-24 novembre 2013, organizzando un “anno tematico” dedicato alla nuova evangelizzazione. Nella diocesi di Szombathely il vescovo mons. Andras Veres ha indetto con una lettera, il 1° gennaio, l’Anno della nuova evangelizzazione, chiedendo ai fedeli di pregare per le nuove vocazioni sacerdotali e religiose; il vescovo ha chiesto di continuare le preghiere comuni per le famiglie e rinnovare i voti battesimali per impegnarsi in una vita secondo il Vangelo: “Quanto più i cristiani saranno testimoni della fede nei nostri giorni, tanto più possiamo sperare che anche la generazione seguente sceglierà la vita cristiana, unicamente salvifica”. Durante le messe in tutte le chiese della diocesi verrà pronunciata la preghiera preparata per l’occasione. Il vescovo mons. Antal Spanyi, invece, ha inaugurato il 25 gennaio nella diocesi di Szekesfehervar l’Anno della nuova evangelizzazione. Il filo conduttore è costituito dai pensieri di Giovanni Paolo II: “Cercare l’uomo là dove sta e regalargli la gioia della fede”. Secondo Mons. Spanyi, non è solo la società ad aver bisogno della nuova evangelizzazione ma è come se mancasse anche nelle persone che frequentano la chiesa il fuoco dello Spirito capace di comunicare la fede e diffonderla nella società.Bielorussia: formazione per consulenti pre-abortoLa fondazione benefica “Open hearts” (“Cuori Aperti”) della Bielorussia organizza un seminario di formazione per i volontari che desiderino offrire consulenza gratuita pre-aborto. Gli incontri sono previsti per il 4 e 5 febbraio a Mogilev. Tra gli esperti invitati ci sono Johannes Bücher, direttore dell’Ufficio regionale europeo di Human life international (Austria), Svetlana Mazgunova (ginecologa) e Alena Valakhovich (psicologa familiare). Lo scopo principale della fondazione benefica “Open hearts”, che si occupa di sostegno alla vita e alla famiglia, è quello di proteggere la vita umana, dal concepimento fino alla fine naturale. I membri della fondazione visitano regolarmente le cliniche in cui si pratica l’aborto, per pregare per i bambini non nati e per le loro madri, e offrono consulenza alle donne per far loro cambiare decisione sull’aborto. Grazie alle attività dei volontari della fondazione, finora in Bielorussia sono stati salvati 75 bambini.Ucraina: ministero cultura si occupa delle religioniIl Gabinetto dei ministri dell’Ucraina ha conferito i poteri della Commissione di Stato sulle nazionalità e le religioni al ministero della Cultura dell’Ucraina. Il passaggio è stato stabilito dall’ordinanza governativa n. 27, “Sulle questioni relative al ministero della Cultura” del 18 gennaio, secondo quanto riferito dal sito web http://religions.unian.net. Nel documento si legge che il Gabinetto dei ministri ha deciso “di accettare la proposta del ministero della Cultura relativamente alla possibilità di adempiere alle funzioni e alle facoltà del ministero della Cultura e del Turismo e della Commissione di Stato sulle nazionalità e le religioni, che sono cessate e sono state conferite al succitato ministero per decreto presidenziale n. 338, ‘Sulle norme relative al ministero della Cultura dell’Ucraina’ del 6 aprile 2011”. Nel documento si legge che il Gabinetto dei ministri ha deciso “di accettare la proposta del ministero della Cultura relativamente alla possibilità di adempiere alle funzioni e alle facoltà del ministero della Cultura e del Turismo e della Commissione di Stato sulle nazionalità e le religioni, che sono cessate e sono state conferite al succitato ministero per decreto presidenziale n. 338, ‘Sulle norme relative al ministero della Cultura dell’Ucraina’ del 6 aprile 2011”.Romania: protesta per corruzione dei governantiProsegue la protesta contro il carovita e la corruzione in Romania. “A giudicare dagli slogan gridati dalla gente, si può dire che le ragioni della protesta sono la povertà, l’incompetenza e la corruzione dei governanti, la rabbia di sentire tante bugie dalla propaganda del partito al potere, le ingiustizie provocate dalla moltitudine delle tasse da pagare”, chiarisce mons. Joan Robu, arcivescovo metropolita di Bucarest, in un’intervista a Radio Vaticana. In Romania, evidenzia il presule, “la situazione economica si trova in una fase di transizione senza una meta chiara e senza la sapienza della ricerca del bene comune. La gente è stanca di vedere come i governanti cerchino soltanto i loro interessi, e non il bene del popolo. E poi, un miglioramento è stato percepito senz’altro dopo l’ingresso nell’Unione europea, però solo poche persone hanno percepito un vero e stabile miglioramento. La maggior parte delle famiglie vive in povertà”. Malgrado sia questa la situazione, “i governanti romeni, e questa è opinione comune, non hanno nessuna idea del bene comune – precisa mons. Robu -; sono però molto precisi nel cercare i loro interessi e sfidano la gente con il loro egoismo e la loro prepotenza”.

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