La bellezza e la fatica

Il progetto europeo su agricoltura, ambiente e società

L’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, nell’ambito del programma di comunicazione ed educazione alimentare, ha dato il via, a fine novembre, alla seconda annualità del progetto europeo “Politica agricola comune (Pac): agricoltura, ambiente e società”, approvato e cofinanziato dalla Commissione europea e finalizzato a riscoprire l’importanza della Pac e la multifunzionalità del mondo agricolo, invitando a una più corretta alimentazione. L’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare bambini e adolescenti sull’importanza di un’alimentazione sana e consapevole, invitandoli a condurre stili di vita più razionali al fine di contrastare la piaga dell’obesità, che in Campania assume numeri preoccupanti con il 42% dei ragazzi in età scolastica in sovrappeso. Tra le azioni programmate, ci sono visite presso le Fattorie didattiche e il concorso regionale “Inventa il tuo spot” II edizione, per evidenziare il ruolo dell’agricoltura, la rilevanza delle zone rurali e i benefici diretti e indiretti della Pac.La bellezza della creazione. “Tutto quello che può educare i giovani al rispetto della creazione e il recupero della memoria della propria terra è positivo”, commenta don Pasquale Incoronato, responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Napoli, che ricorda il suo impegno nell’ambito del progetto Policoro “perché nascano delle cooperative con la possibilità di avere un’economia agricola solidale. Sarebbe auspicabile un domani creare posti di lavoro con filiere più corte e riportando i giovani sui beni dell’agricoltura. In Campania sarebbe positivo sviluppare strutture del genere, a vantaggio dell’ecosistema”.”Un’iniziativa come quella della Regione può essere utile per fare pace con ciò che ci circonda, con se stessi e, dal punto di vista della fede, è anche un’occasione per fare pace con Dio”, sostiene don Tonino Palmese, direttore dell’Ufficio giustizia, pace e creato dell’arcidiocesi di Napoli, per il quale “la terra e i suoi frutti sono tra gli elementi primi che ci riconducono a questa riconciliazione con Dio, perché la creazione essendo una cosa bella e buona ha finalità salvifiche per l’uomo”. È bene, per il sacerdote, che “i ragazzi, anzi che tutti noi impariamo a capire le cose da dove vengono, perché quando ci arrivano confezionate sembrano che ci siano persino dovute. Invece se imparassimo a conoscere la provenienza, la bellezza della natura e la fatica dell’uomo che c’è dietro questo, si apprezzerebbe tutto di più e si assumerebbero degli atteggiamenti molto più sobri”.Un primato campano. “Gli scienziati denunciano da anni il fenomeno del cambiamento climatico, legato al ricorso massiccio ai combustibili fossili. Tutto questo comporta anche la perdita della biodiversità, la deforestazione, l’inquinamento. Alla presa di coscienza della sempre più grave crisi ambientale, dovrebbe corrispondere una crescita della responsabilità individuale nel ‘consumo del mondo’ e, in particolare, delle sue terre”. È quanto osserva Pasquale Giustiniani, membro della Commissione giustizia, pace e salvaguardia del creato della Conferenza episcopale campana. “L’Unione europea, nell’opera di ‘valutazione dello stato di salute’ della politica agricola, sta favorendo dal 2008 – afferma Giustiniani – processi formativi rivolti alle fasce più giovani, con grande attenzione alle bioenergie e alla biodiversità. Nella campagna per la biodiversità, è fondamentale associare agli interventi educativi la realizzazione di azioni dimostrative sul territorio”. In merito, “possiamo finalmente registrare un primato per la Regione Campania. I ragazzi delle scuole, grazie al progetto co-finanziato dall’Europa, saranno invitati a visitare fattorie didattiche e a produrre spot sui temi dell’agricoltura sostenibile e dell’alimentazione mediterranea. Sì, perché agricoltura non è soltanto produrre prodotti di qualità, alimentarsi non è soltanto mangiare. Anzi, esiste un’etica (quindi anche una bioetica) dell’alimentazione”. Giustiniani ricorda due collane editoriali nate all’interno del mondo cattolico campano: “BioeticaMente” (Edizioni l’Isola dei ragazzi, Napoli), primo esempio italiano di bioetica, anche ambientale, raccontata ai ragazzi; e “Nuovi orizzonti della bioetica. Panel discussion” (Luciano Editore, Napoli), il cui titolo è appunto “Per una bioetica dell’alimentazione”.Giudizio positivo. Per Aldo Bova, presidente dell’Amci (Associazione medici cattolici italiani) di Napoli, l’iniziativa della Regione è “molto positiva sia per conoscere aziende campane che lavorano preparando e valorizzando prodotti della natura, sia perché offre occasioni per vivere dei momenti di contatto diretto con la natura”.”Un fatto che vedo molto positivamente nell’ambito del progetto – aggiunge – è la valorizzazione della dieta mediterranea, che è la migliore per la salute in generale, ma anche al fine di avere un buon peso corporeo. Fatto questo davvero essenziale per la salute sotto il profilo metabolico, cardiocircolatorio, respiratorio, ma anche ortopedico”.a cura di Gigliola Alfaro(17 dicembre 2010)

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