Germania, Turchia, Austria, Portogallo

Germania: marcia a difesa dei cristiani iracheniUna marcia silenziosa in segno di solidarietà verso i Cristiani in Iraq si è svolta ad Essen nei giorni scorsi. “Non esiste giustificazione agli attacchi a persone indifese nelle loro case o a fedeli riuniti in una Chiesa”, ha sottolineato nel Duomo di Essen mons. Franz Vorrath, vescovo ausiliare della diocesi. Vorrath ha sottolineato che nonostante quanto affermato dai colpevoli, “non si tratta di un conflitto religioso tra cristiani e musulmani”, poiché “le due religioni hanno convissuto in pace per lunghe fasi della storia irachena”. Il vescovo ha affermato che “cristiani e musulmani possono creare insieme il futuro dell’Iraq”, ma solo “qualora un ordinamento statale indipendente impedisca che i gruppi islamici usino la violenza per conquistare potere e influsso”, ha aggiunto. La marcia è stata organizzata dalla diocesi di Essen, dalla Caritas locale, dal movimento per la pace Pax Christi e dalla comunità cattolica-caldea di Essen-Katernberg. Nell’area della Ruhr vivono molti profughi iracheni, accolti negli anni scorsi e anche nel 2009 grazie all’interessamento delle autorità cittadine.Turchia: mons. Padovese, sei mesi dopo la morte”Ci aspettiamo un processo giusto, lontano da clamori mediatici, che sappia stabilire a pieno la verità. Solo così si potrà cercare di sanare le profonde ferite provocate da questa morte”. Così padre Domenico Bertogli, parroco di Antiochia, commenta a SIR Europa le notizie apparse nei giorni scorsi sui giornali turchi che vorrebbero Murat Altun, l’omicida reo confesso di mons. Luigi Padovese, vicario apostolico di Anatolia, “non sano di mente”. “Abbiamo bisogno di riannodare fili spezzati di amicizia e di dialogo – afferma il cappuccino, in Turchia da 25 anni – un processo celebrato senza clamori potrebbe evitare anche episodi di emulazione. I fanatici, come si sa bene, ci sono sempre”. A sei mesi dalla morte di mons. Padovese padre Bertogli lo ricorda così: “mons. Padovese era un uomo generoso, intellettuale, convinto della necessità del dialogo interreligioso. Il modo migliore per ricordarlo è proseguire sui suoi passi nel dialogo. Mons. Padovese ci lascia anche un’altra eredità, l’amore per la Turchia”.Austria: pellegrinaggi e integrazione europeaI pellegrinaggi contribuiscono all’integrazione europea: lo ha affermato nei giorni scorsi a Vienna Anton Wintersteller, direttore per molti anni dell’Ufficio per la pastorale del turismo della diocesi di Salisburgo. A Kathpress Wintersteller ha sottolineato l’importanza del pellegrinaggio. “Il cammino da solo non basta, è determinante il messaggio. Unire il cammino al messaggio: questo è ciò che fa la Chiesa”, ha dichiarato l’ex direttore, evidenziando come anche l’industria del turismo abbia iniziato a manifestare interesse verso i pellegrinaggi, creando così “importanti ponti tra Chiesa e turismo”. Sono infatti tra 50.000 e 80.000 le persone che ogni anno in Austria compiono un pellegrinaggio.”Essere in cammino in posti nuovi, incontrare gente, ha una funzione integrativa e contribuisce alla comprensione dei popoli europei. Questa è una forza molto positiva per l’Europa”. “Ovunque vi sia un pellegrinaggio deve essere possibile sperimentare la spiritualità cristiana, la cultura europea e la comunità ecclesiastica”, questi sono “i tre requisiti per una pastorale del pellegrinaggio, che possa avere validità anche nel futuro”.Portogallo: Fatima, 100 anni dalle apparizioniIl centenario delle apparizioni mariane, che si celebrerà nel 2017, sarà preparato mediante contenuti spirituali e culturali specifici, che caratterizzeranno ogni anno precedente le commemorazioni ufficiali. Dal 2011 saranno proposti un tema ed una frase ispirati dai ricordi di suor Lúcia, la quale, insieme ai fratellini Francisco e Jacinta, è stata la testimone delle tre manifestazioni angeliche del 1916 e delle sei apparizioni della Vergine Maria, tra il maggio e l’ottobre del 1917. Il rettore del Santuario, padre Virgílio Antunes ha spiegato che “l’intenzione è quella di porre al centro di tutte le celebrazioni la dimensione spirituale e pastorale delle apparizioni: l’occasione deve portarci a rivisitare in modo più chiaro ed approfondito il nucleo centrale del messaggio di Fatima, attraverso quello straordinario documento che è costituito dalle memorie di suor Lucia, morta nel 2005, ed unica veggente divenuta adulta”. “Siamo consapevoli che il centenario costituirà un momento fondamentale per la Chiesa e per il mondo: cercheremo di fare il possibile per corrispondere alle attese dei moltissimi pellegrini – ha aggiunto padre Antunes – per questo, ogni anno, sarà loro proposto un cammino, denominato ‘Itinerario del Giubileo’, che li aiuterà ad interiorizzare i veri significati di quelle apparizioni”. Il tema proposto per il 2011 – ‘Santissima Trinità, vi adoro profondamente’ – offre un percorso che inizia nella Loca do Cabeço, dove si è avuta una delle apparizioni dell’Angelo, passa per la proprietà e il pozzo do Arneiro, luogo di altra manifestazione angelica, e termina nella Cappella del Lausperene, all’interno della Chiesa della Santissima Trinità. La divulgazione delle iniziative del centenario potrà contare anche su un portale internet, dedicato alla commemorazione: www.fatima2017.org/portal.

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