Francia, Austria, Italia

Francia: 1.000 lettere per i cristiani d’Oriente”Restate accanto a noi, pregate per noi. Abbiamo bisogno del vostro sostegno fraterno e morale”. Con queste parole i vescovi iracheni lo scorso 4 novembre, a pochi giorni dal massacro della Chiesa siro-cattolica di Baghdad, si sono rivolti ai loro confratelli francesi riuniti a Lourdes per la loro assemblea plenaria. Un appello raccolto da tre studenti di Lione che hanno creato il sito “1000 lettres pour nos frères d’Orient” (www.1000lettres.wordpress.com) lanciando la seguente iniziativa: spedire lettere di solidarietà e di sostegno che siano al tempo stesso degli impegni di preghiera per i cristiani iracheni. Destinatario delle missive l’arcivescovado latino di Baghdad. Il testo della lettera (scaricabile dal sito) è il seguente, “ma ognuno ne può redigere uno originale, basta anche una sola parola”: “Cari fratelli cristiani, abbiamo sentito la vostra chiamata e abbiamo seguito con grande tristezza il dramma che si è svolto nella cattedrale Sayidat al-Nejat in Baghdad. Dal profondo del nostro cuore, vi assicuriamo la nostra amicizia, il nostro sostegno e le nostre preghiere in unione con i nostri fratelli musulmani. Ci mobilitiamo affinché i media s’interessino a voi e che una presa di coscienza, la più ampia possibile, permetta di far condannare fermamente questi attentati. Siete un membro della Chiesa che soffre e per mezzo della comunione dei santi, soffriamo anche noi. Forza fratelli d’Oriente! La vostra forza e la vostra speranza è una grandissima testimonianza per ciascuno di noi. Siate forti nella fede, ‘voi siete infatti la nostra gloria e gioia’ (1Tes 2, 20)”. Messaggi di sostegno all’iniziativa sono giunti dall’associazione “Entraide”, dalla delegazione dei domenicani presso le Nazioni Unite e dall’arcivescovo maronita di Damasco, mons. Samir Nassar. Le lettere potranno essere firmate da singoli, gruppi di persone, da associazioni, magari corredate da disegni realizzati da bambini e spedite all’indirizzo: Archevêché latin – P.O. Box 35130 – Hay Al-Wahda, Mahallat 904, rue 8, Imm. 44, 12906 Baghdad, Iraq. Austria: i vescovi contro la violenza anticristianaSi è chiusa il 18 novembre nell’Abbazia di Heiligenkreuz, l’assemblea plenaria della Conferenza episcopale. I vescovi, guidati dal card. Christoph Schönborn, si sono riuniti per la prima volta ad Heiligenkreuz per discutere su questioni di politica sociale, sugli abusi e sulla persecuzione dei cristiani in Medio Oriente. Quest’ultimo tema è diventato di particolare attualità alla luce del Sinodo recentemente conclusosi a Roma e dell’escalation di attacchi ai cristiani in Iraq e in altre aree del mondo. “Da parte islamica mi aspetto parole chiare di distanza dalla violenza contro i cristiani”, ha detto il card. Schönborn, poco prima dell’inizio dell’assemblea, auspicando che il governo austriaco intervenga rapidamente “come la Francia” e l’Italia, per accogliere le vittime e ha rivolto un appello ai responsabili religiosi dell’Islam: “Mi attendo parole con cui si dica chiaramente che la violenza e gli attentati non sono compatibili con il Corano e con la religione”. Il 13 novembre, a Vienna, circa 3.000 cristiani di origine irachena appartenenti a diverse confessioni hanno preso parte ad una manifestazione di solidarietà con i cristiani iracheni. Tra i partecipanti anche i vescovi ausiliari di Vienna, mons. Franz Scharl e mons. Andreas Laun, nonché il presidente dell’organizzazione “Pro-Oriente”, Hans Marte. In un testo letto durante la manifestazione, le comunità viennesi della Chiesa cattolica caldea hanno ricordato che “gli attacchi a cittadini cristiani, a sacerdoti e vescovi, alle Chiese cristiane non ha più fine. Il governo iracheno e le truppe di coalizione sono testimoni di queste atrocità: ciononostante – è la denuncia – non sono state introdotte misure di sicurezza efficaci”. I manifestanti hanno inoltre rivolto un appello alle autorità austriache, affinché dimostrino solidarietà verso i cristiani in Iraq e li sostengano nella loro lotta per la sopravvivenza. Italia: il 21 novembre in preghiera per l’IraqDomenica 21 novembre, in tutte le parrocchie e le diocesi italiane si pregherà per i cristiani perseguitati in Iraq e per i loro persecutori. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, nel corso della conferenza stampa a conclusione della 62ª assemblea generale dei vescovi italiani svoltasi ad Assisi. Una decisione salutata con soddisfazione dal vicario patriarcale caldeo di Baghdad, mons. Shlemon Warduni: “Ringrazio di cuore la Chiesa italiana, nella persona del card. Angelo Bagnasco. La decisione di indire una giornata di preghiera per i cristiani iracheni perseguitati, come anche per i nostri persecutori, ci riempie di gioia. È un segno della vicinanza delle diocesi italiane che a più riprese ci stanno esprimendo la loro solidarietà. Preghiamo a nostra volta per la Chiesa italiana affinché il Signore la fortifichi sempre più”.

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