Al servizio dei giovani

Un sostegno per le funzioni "educative, formative e sociali" degli oratori

Il 18 ottobre 2010 è stata firmata la convenzione sugli oratori parrocchiali tra la Regione Umbria, la Conferenza episcopale umbra (Ceu) e l’Anci regionale. Le firme sono state poste da Catiuscia Marini, presidente della Regione, mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Narni-Amelia e presidente Ceu, e Luciana Bianco, sindaco di Panicale e coordinatrice delle politiche sociali Anci Umbria. Centomila euro in un anno. La convenzione, che ha la durata di un anno, fa riferimento alla legge regionale 28/2004 che disciplina in maniera diretta, riconosce e valorizza le funzioni educative, formative e sociali che le parrocchie svolgono attraverso gli oratori in Umbria. Prevede un impegno economico da parte della Regione di 100 mila euro per l’anno 2010, somma che viene ripartita, come è previsto dalla stessa convenzione, per il 50% in parti uguali fra gli oratori nel territorio regionale ed il restante 50% da destinare al finanziamento di progetti individuati dalle diocesi con il parere favorevole della zona sociale interessata territorialmente alla realizzazione dei medesimi. Nel merito, il finanziamento della Regione riguarda progetti rivolti ai soggetti in età minore, agli adolescenti e ai giovani, per la realizzazione d’iniziative di promozione e sostegno, per l’allestimento dei centri ricreativi e sportivi, per percorsi di recupero a favore di soggetti a rischio di emarginazione sociale, per la manutenzione straordinaria e il riadattamento di immobili e percorsi di formazione sociale.Gli oratori in Umbria. Attualmente gli oratori attivi nelle 591 parrocchie delle otto diocesi dell’Umbria sono 110. In essi operano complessivamente 5 mila animatori ed educatori e hanno trovato ospitalità la scorsa estate (da metà giugno a metà settembre) 20 mila tra bambini e ragazzi con le iniziative promosse dai “Grest” (Gruppi estivi), dei quali circa 10 mila frequentano le attività oratoriali tutto l’anno, sia come doposcuola sia per momenti socio-aggregativi, sportivi e formativi.Strada che conduce all’uomo. “Questa convenzione, che fa seguito alla legge regionale di sei anni fa – afferma don Davide Travagli, responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Spoleto-Norcia e assistente ecclesiastico degli scout dell’Umbria – apre prospettive di speranza in questo periodo in cui le istituzioni tagliano fondi al sociale, alle politiche giovanili. Finalmente, con questa nuova collaborazione, si riconosce il servizio degli oratori come altamente significativo per formare una generazione di nuovi cittadini. I soldi sono ancora pochi, è vero, ma fondamentali per proseguire nel nostro progetto di formare l’uomo per formare il cristiano”. “Mi piace pensare ai nostri oratori – prosegue – come una strada che conduce verso l’uomo con quattro corsie: la cultura della pace, la cultura della giustizia, la cultura della solidarietà e la cultura della vita. Sono questi gli aspetti che saranno al centro dei progetti che realizzeremo grazie anche al contributo della Regione”. Generatore di comunità. Cinque giorni dopo la firma della convenzione (sabato 23 ottobre) è stato inaugurato un nuovo oratorio in Umbria: quello della parrocchia di S. Giuseppe a Cospea (Terni), nella diocesi di Terni-Narni-Amelia. Accanto c’è la sede nazionale della fondazione “Aiutiamoli a vivere”, nata proprio nella chiesa di S. Giuseppe vent’anni fa e che ha contribuito economicamente alla costruzione dell’oratorio. “La nostra parrocchia – afferma il parroco, padre Massimo Massimi, dei Frati minori conventuali dell’Umbria – sorge in un quartiere nuovo di Terni, fino a pochi anni fa un vero e proprio ‘dormitorio’ senza identità. Ora, grazie al centro per anziani realizzato dal Comune e a un centro commerciale, sta nascendo una fisionomia di questa parte della città. Per i giovani, però, non c’era nulla. Ci siamo interrogati, abbiamo pregato e alla fine la decisione è stata unanime nel voler costruire l’oratorio, un centro d’aggregazione per i numerosi giovani del nostro quartiere Cospea”. “Abbiamo sentito l’esigenza di dare loro un luogo d’accoglienza, di attenzione alla loro crescita – chiarisce il religioso -. Grazie ai contributi del Comune e della diocesi, alla grandissima generosità della popolazione, dell’associazione ‘Aiutiamoli a vivere’ e alla disponibilità della Provincia umbra dei Frati minori conventuali abbiamo realizzato un sogno. Il nostro oratorio è un po’ la ‘casa della comunità’ di questo quartiere. Non c’è nulla di simile. Abbiamo anche riservato una sala agli anziani, allestita con giochi da tavolo. Poi c’è un piccolo bar, una sala cinema, una per le catechesi degli adulti”. Insomma, conclude p. Massimo, “vogliamo che i giovani, oltre alle attività loro riservate, si confrontino con altre generazioni, soprattutto con quella più anziana, custode della saggezza. Come ultimo oratorio aperto sul territorio umbro salutiamo con molta gioia la firma della convenzione tra Regione, Conferenza episcopale e Anci regionale. I soldi che ci arriveranno, per ora, serviranno per contribuire alla chiusura del capitolo spese e per dare avvio alla costruzione del campo da calcio”.a cura di Francesco Carlini(29 ottobre 2010)

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