Grande soddisfazione” “” “

Firmato decreto Poste: accolta la richiesta della Fisc " "

Il tanto atteso decreto sulle tariffe postali è stato definitivamente approvato con la firma che il ministro delle Finanze Giulio Tremonti vi ha posto giovedì 21 ottobre. Ha carattere retroattivo, le nuove tariffe vanno in vigore cioè dal primo settembre scorso e lo saranno fino al 31 dicembre 2012.
Grandissima è la soddisfazione della Federazione Italiana Settimanali Cattolici. Per i nostri settimanali si tratta di una data storica: ottengono infatti l’equiparazione ai quotidiani, una richiesta che la Fisc portava avanti da più di vent’anni.
Lo afferma l’art. 4 del decreto, indicando anche le condizioni per godere del beneficio: formato minimo 28×38, 16 pagine, una uscita a settimana, diffusione per almeno il 90% degli oggetti di ciascuna testata nella Regione stessa in cui è edita.
L’iter del decreto è stato molto lungo, da quel 30 marzo scorso quando un altro decreto cancellò le provvigioni dello Stato sulle tariffe postali. In quell’occasione la Fisc non si è accontentata di contestare fortemente l’improvvisa decisione che veniva a danneggiare pesantemente le nostre testate con il raddoppio dei costi postali, ma s’è data subito da fare per risolvere la difficile situazione.
L’8 aprile il Governo convocò gli stati generali dell’editoria per spiegare il decreto e dare il via ad una trattativa fra Poste e varie associazioni di categoria, con l’obiettivo di raggiungere una tariffa che soddisfacesse tutte le parti. La Fisc venne invitata ed ebbe diversi colloqui con i dirigenti delle Poste e i rappresentanti del Dipartimento per l’Editoria guidati dalla dott. Elisa Grande. Un notevole riconoscimento per la nostra associazione che nella vicenda è stata davvero protagonista.
Da qui è partita una lunga serie di fitti rapporti del presidente Fisc e, in particolare, dei membri del Comitato Tecnico, Walter Matten e Sergio Criveller, con i Ministeri coinvolti e Poste Italiane. Il lavoro dei rappresentanti Fisc, portato avanti passo passo, con grande determinazione e pazienza, secondo il metodo della trattativa, nel dialogo e nella fiducia reciproca, ha fatto sì che nel decreto venisse inserito l’articolo 4 che equipara i nostri settimanali ai quotidiani e che, poi, il decreto stesso venisse approvato via via dai diversi ministeri. Infine ottenne il placet anche dalla Ragioneria dello Stato dopo che Senato e Camera avevano approvato la legge che toglieva a Poste il diritto soggettivo ai finanziamenti da parte dello Stato. Un iter durato mesi e mesi che ha messo tutti a dura prova.
Ma ora è il momento della soddisfazione. Di una grande soddisfazione. E vorrei ringraziare – oltre a tutti i miei collaboratori – la dott. Elisa Grandi, il ministro Maurizio Sacconi che ci ha sempre appoggiato nel corso della trattativa, nonché il suo portavoce dott. Raffaele Marmo, l’amministratore delegato e direttore generale di Poste dott. Massimo Sarmi e i suoi dirigenti che hanno con noi studiato il decreto.
È un grande successo, lo ripeto, quello di oggi. I nostri settimanali ottengono un riconoscimento che ottimizzerà la loro distribuzione postale, per il fatto che l’equiparazione ai quotidiani prevede anche il cosiddetto J+1, cioè la consegna del giornale all’utente il giorno successivo al conferimento da parte delle singole testate.
Resta un punto non risolto in questo positivo risultato. Si tratta di un certo numero di nostre testate, quindicinali e mensili, che non ottemperano alle condizioni sopra accennate per ottenere l’equiparazione ai quotidiani. Nella trattativa la Fisc ha cercato di far inserire nell’art. 4 il più gran numero di soggetti, ma le condizioni ottenute sono il massimo raggiungibile. Comunque queste testate resteranno inserite nel mondo dei periodici, come è stato fino ad ora per tutti i nostri giornali. Le trattative per i periodici, condotte egregiamente dall’Uspi nella persona del dott. Francesco Vetere, hanno portato anch’esse a soddisfacenti risultati. Per i periodici Fisc comunque la nuova situazione può diventare uno stimolo per migliorare e per inserirsi via via sempre più numerosi nell’art. 4 del nuovo decreto.

Don Giorgio Zucchelli – presidente Fisc

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