Un’alleanza per il futuro

Forum famiglie e Cisl insieme per la riforma del sistema fiscale

Una "alleanza" con la Cisl che, partendo da "una visione comune, pur con alcune sfumature di diversità, e dalla volontà di dialogo su proposte concrete", dice che "la famiglia è un bene di tutti" e ribadisce "l’alleanza tra famiglia e lavoro, due valori costituzionali che sono i primi costruttori di futuro". Così Francesco Belletti, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, ha presentato il 20 ottobre a Roma il "percorso condiviso" avviato con la Cisl a difesa della famiglia e in vista della riforma del sistema fiscale. Belletti è intervenuto al convegno nazionale "La centralità della famiglia: contrattazione sociale e riforma fiscale", organizzato nella capitale da Cisl e Forum a poche ore dal tavolo di confronto in programma nel tardo pomeriggio al ministero del Tesoro tra governo e parti sociali sulla riforma fiscale. Durante i lavori sono state illustrate due nuove proposte fiscali: il "Fattore famiglia" del Forum e il "Nuovo assegno familiare" della Cisl.

Equità e giustizia. Per Belletti "spostare risorse sulla famiglia è una questione di equità e giustizia" mentre "non è accettabile che i figli vengano tassati come un bene di consumo". È inoltre urgente "sostenere l’equilibrio demografico" e "restituire capacità di spesa alle famiglie a rischio povertà". Ma la questione è anche territoriale: con riferimento all’ormai stabile collaborazione del Forum con il Comune di Parma e con altri enti locali, e sul modello "delle alleanze locali in Germania", è necessario valorizzare "la centralità dei Comuni per le politiche familiari e nella costruzione di città a misura di famiglia". "Il federalismo – ha concluso il presidente del Forum, – si può costruire in modo sussidiario e solidale anche a partire dal basso". Dal segretario generale Cisl, Raffaele Bonanni, l’auspicio di un rapido avvio del "cammino per la riforma del sistema fiscale. Perché non esiste riforma più importante di questa, molto più vicina al sentire della gente che non la riforma elettorale o quella della giustizia, e capace di riappacificare i cittadini con lo Stato". "Si parla troppo poco dell’emergenza demografica: i dati Istat sui 118 figli per 200 genitori rivelano una piramide rovesciata che in un paio di decenni porterà enormi squilibri economici, sanitari e di welfare", ha osservato la parlamentare Udc Luisa Santolini, secondo la quale per invertire questa tendenza occorre "conciliare i tempi del lavoro e della famiglia, potenziare i servizi a quest’ultima" e sono urgenti "efficaci politiche abitative e a sostegno del reddito".

"Fattore famiglia". Presentando il "Fattore famiglia", il vicepresidente del Forum Roberto Bolzonaro ha affermato che esso "consente di superare i limiti del quoziente familiare", e prevede l’introduzione di un’area non tassabile, "proporzionale alle necessità primarie della persona". Per determinare questa "no tax area all’interno della quale l’aliquota delle imposte da applicare è pari a zero" occorre "stabilire un livello minimo di reddito non tassabile e moltiplicarlo per un fattore (il Fattore famiglia) proporzionale al carico familiare: coniuge e figli a carico, più situazioni che contribuiscono ad appesantire l’economia familiare, quali la disabilità, la non autosufficienza o la monogenitorialità". La "no tax area" sarà quindi proporzionale ai carichi familiari e crescerà al loro aumentare. In caso di un suo superamento "verranno applicate le aliquote progressive normalmente previste che scattano ai livelli predefiniti, uguali per tutti". Nei casi invece di incapienza, dove "la no tax area risulti superiore al reddito – prosegue il vicepresidente Forum – si applicherà una tassazione negativa, ossia verrà erogato alla famiglia incapiente un assegno pari all’aliquota minima applicata alla differenza tra no tax area e reddito". Secondo il Forum, l’introduzione del concetto di tassazione negativa si collega inevitabilmente al sistema degli assegni al nucleo familiare: "l’unificazione dei due sistemi – assegni e tassazione – in un sistema integrato, renderebbe il tutto più semplice e chiaro".

"Nuovo assegno familiare". Per dare una risposta alle famiglie, "in particolare sul fronte del reddito", il principale strumento "è sicuramente la leva fiscale". Ne è convinto il segretario confederale Cisl Maurizio Petriccioli che ha illustrato la proposta della Cisl. "La nostra proposta di riforma fiscale – ha detto – ha l’obiettivo di sostenere il reddito delle famiglie e dei pensionati attraverso una rimodulazione delle aliquote, l’ampliamento dell’area esente dei redditi da pensione", e l’introduzione, per le famiglie con figli, del "Nuovo assegno familiare, che sostituisce l’assegno al nucleo familiare e le detrazioni per i figli a carico". "Il Naf – ha spiegato – premierebbe le famiglie degli incapienti (+1000 euro) e le classi di reddito familiare medio-basso (+985 euro sui 25.000 euro), ma offrirebbe un vantaggio anche ai percettori di redditi più alti, in base al principio secondo il quale un minimo di sostegno (600 euro) va dato a ciascun figlio a prescindere dal livello di reddito della famiglia".

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