Irlanda, Repubblica Ceca, Croazia, Francia

Irlanda: in preparazione della Visita apostolicaIl 5 ottobre, il prefetto e il segretario della Congregazione per i Vescovi e rappresentanti della Santa Sede si sono incontrati a Roma con i Visitatori apostolici nominati dal Papa per preparare la visita apostolica alla Chiesa d’Irlanda che su decisione di papa Benedetto XVI partirà in ottobre. Hanno partecipato all’incontro anche i vescovi irlandesi. “Memori della tragica vicenda di abusi sui bambini che ha avuto luogo in Irlanda – si legge in un comunicato diffuso dalla Santa Sede -, i partecipanti hanno discusso i dettagli di questa importante visita. Di natura pastorale, la visita ha “lo scopo di aiutare la Chiesa locale nel suo cammino di rinnovamento ed è segno del desiderio del Papa di offrire la sua sollecitudine pastorale alla Chiesa in Irlanda. I Visitatori daranno particolare attenzione alle vittime di abuso e alle loro famiglie, ma incontreranno e ascolteranno anche molte altre persone, tra autorità ecclesiastiche, fedeli laici e coloro che sono coinvolti con il fondamentale lavoro di tutela dei bambini. Il 6 ottobre, il card. Seán B. Brady, arcivescovo di Armagh, mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, mons. Dermot Clifford, arcivescovo di Cashel e Emly, e mons. Michael Neary, arcivescovo di Tuam, hanno celebrato una Santa Messa. Tutti i partecipanti hanno espresso – al termine dell’incontro – che questo sforzo significativo possa diventare “uno strumento di purificazione e di guarigione per la Chiesa in Irlanda e contribuire a ripristinare la fiducia e la speranza dei fedeli”. Repubblica Ceca: verso ratifica del trattatoIl Presidente della Conferenza episcopale ceca (Cec), mons. Dominik Duka, auspica un chiarimento nei rapporti con lo Stato: lo ha affermato a Berlino in un’intervista all’agenzia di stampa cattolica tedesca Kna. “Attualmente viene preparata la ratifica del trattato tra Praga e la Santa Sede che non era avvenuta nel 2002”, ha riferito mons. Duka, aggiungendo che le commissioni responsabili stanno “preparando lentamente il chiarimento di questioni legate al diritto patrimoniale”. “C’è ancora la difficoltà di trovare un modello del rapporto tra Stato e Chiesa”, ha spiegato l’arcivescovo di Praga, che ha osservato che “indubbiamente la dittatura di 40 anni ha causato una certa distanza tra società e Chiesa; inoltre, i comunisti avevano diffuso una serie di pregiudizi” che “la Chiesa non è stata finora in grado di eliminare completamente”. Tuttavia, ha osservato, “ciò non significa che il rapporto tra Stato e Chiesa sia caratterizzato dall’odio o dall’anticlericalismo. La Chiesa – ha concluso mons. Duka – svolge un ruolo significativo nella vita del Paese”. Croazia: impegno per l’Università CattolicaÈ stato inaugurato il 6 ottobre a Zagabria l’anno accademico dell’Università cattolica croata. La cerimonia ha segnato anche l’inizio delle lezioni dell’università che, secondo l’arcivescovo di Zagabria, il card. Josip Bozanic, “in virtù dell’aggettivo ‘cattolica’ è chiamata a distinguersi” per un approccio che comprenda “non solo i momenti piacevoli della vita universitaria, ma anche le prove e le difficoltà”, con un’attenzione non solo agli “obiettivi e alle aspirazioni, ma anche a orizzonti più ampi”. “Siamo impegnati gli uni nei confronti degli altri per la creazione di una comunità che sia riflesso della vera luce in carità e gentilezza reciproca”, ha proseguito il cardinale. Facendo riferimento alla funzione delle università cattoliche, Bozanic ha affermato che il loro ruolo “nell’istruzione superiore, è l’impegno nei confronti delle persone e di tutto ciò che è umano”. Alla cerimonia solenne hanno preso parte, tra gli altri, anche il Rettore dell’Università di Zagabria, Aleksa Bjeliš, il Segretario di Stato Ivana Mrkonjic del Ministero per l’istruzione croato. Francia: seminaristi alle istituzioni europeeHanno soggiornato per cinque giorni a Bruxelles, per una full-immersion nelle istituzioni europee 35 seminaristi della diocesi di Versailles. È volontà del vescovo Eric Aumônier che “i futuri preti siano consapevoli delle sfide europee”. Scrive Antoine Roland-Gosselin, uno dei partecipanti alla visita che si è svolta a fine agosto, che “il percorso non è stato semplicemente informativo, ma è stato una reale presa di coscienza delle sfide che rappresenta L’Ue per i cittadini e soprattutto per i cristiani che noi siamo”. I lavori sono stati accompagnati dalla Comece e da padre. d’Hervé-Pierre Guillo SJ (Ocipe). I seminaristi hanno incontrato molteplici interlocutori: parlamentari, funzionari europei, lobbisti di un’impresa e membri della rappresentanza francese. Scopo dell’iniziativa è stato quello di far acquisire ai giovani seminaristi una prospettiva poliedrica su ciò che è l’Unione europea. Al termine di ogni giornata, un giornalista francese era incaricato di sintetizzare, permettendo una presa di coscienza dell’esperienza vissuta e suscitare dibattito.

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