Le radici del futuro

Iniziata la preparazione al VII Incontro mondiale su lavoro, festa e società

Un convegno a novembre sul tema "Famiglia soggetto di evangelizzazione", un "vademecum" sulla preparazione al matrimonio che sarà pronto entro il 2012, un progetto "Famiglia, risorsa per la società". Sono alcune delle tappe preparatorie su cui sta lavorando il Pontificio consiglio per la Famiglia (Pcf) in vista del VII Incontro mondiale delle Famiglie, che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012. Ne ha parlato il card. Ennio Antonelli, presidente del Pcf, durante la conferenza di presentazione del programma dell’evento nella Sala stampa della Santa Sede (24 settembre). "Il tema dell’incontro mondiale di Milano ‘La famiglia: il lavoro e la festa’ – ha evidenziato il card. Antonelli -, se approfondito seriamente a livello personale e sociale, culturale e pastorale, può diventare un importante contributo alla difesa e promozione dell’umano autentico nel mondo di oggi". Il Papa, nella lettera inviata al card. Antonelli, scrive tra l’altro che "il lavoro e la festa sono intimamente collegati con la vita delle famiglie: ne condizionano le scelte, influenzano le relazioni tra coniugi e tra genitori e figli, incidono, inoltre, sul rapporto della famiglia con la società e con la Chiesa". Per mons. Erminio De Scalzi, delegato del card. Dionigi Tettamanzi per l’organizzazione dell’evento, "la famiglia è il luogo delle radici più intime da cui l’uomo trae sostanza" perché "tale la famiglia, tale la città". Il problema del lavoro, ha aggiunto, è "di scottante attualità, in esso è insita la fondazione della famiglia ma anche quello della festa merita non minore attenzione". Dal canto suo mons. Jean Laffitte, segretario del Pcf, ha spiegato che "nella indagine che abbiamo svolto in vista della preparazione del vademecum sulla preparazione al matrimonio e l’accompagnamento delle giovani coppie di sposi, abbiamo ricevuto dalle diocesi di tutto il mondo ben 400 testi e documenti diversi su tale preparazione". Il testo "prenderà il posto di quello di una quindicina di anni fa", dal momento che "oggi molte cose sono cambiate tra i giovani fidanzati e sposi"; inoltre, bisogna "tener conto delle a volte notevoli differenze tra i sistemi di preparazione al matrimonio nei vari Paesi e continenti". Durante la conferenza stampa don Davide Milani, responsabile delle comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Milano, ha illustrato il logo dell’incontro: "L’immagine stilizzata del Duomo e dinanzi ad esso sagome festanti raffiguranti la famiglia mostrano come la fede sia la guida affinché la famiglia possa sviluppare al suo interno i valori cristiani e umani". Don Milani ha annunciato anche un sito web dedicato all’evento (www.family2012.com ).

Meditazione attenta. "Le questioni principali sulle quali siamo chiamati a riflettere e impegnarci sono il lavoro e la festa nella vita della famiglia. Al cuore del compito che il Papa ci assegna c’è il rapporto tra la famiglia, il lavoro, la festa e la società". Lo ha ricordato il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del VII Incontro mondiale delle Famiglie che si è tenuta nel capoluogo lombardo. Il cardinale ha espresso "grande gioia" per la lettera che gli ha inviato il Papa, nella quale annuncia la sua presenza "per presiedere la parte culminante dell’evento". Nella lettera, Benedetto XVI augura che l’incontro possa essere "un valido itinerario con iniziative a livello parrocchiale, diocesano e nazionale, mirate a mettere in luce esperienze di lavoro e di festa nei loro aspetti più veri e positivi, con particolare incidenza sul vissuto concreto delle famiglie". In questo senso, ha avvertito il Santo Padre, "l’evento, per riuscire davvero fruttuoso, non dovrebbe però rimanere isolato, ma collocarsi dentro un adeguato percorso di preparazione ecclesiale e culturale". Secondo il card. Tettamanzi, questa edizione dell’incontro si caratterizzerà per un tema "laico" rispetto a quello scelto negli anni passati: "La stringente correlazione tra lavoro e festa, unendo i due momenti qualificanti l’intero vissuto familiare – ha sottolineato -, mostra la famiglia quale nucleo sorgivo della società e ancor prima della relazionalità". La "meditazione attenta" della lettera del Papa, ha proseguito il cardinale, "costituisce già il primo e importante momento di preparazione all’evento del 2012". L’incontro non interesserà solo la diocesi ambrosiana ma l’intera Chiesa italiana e universale. Tuttavia, ha precisato il porporato, "per svolgere con fedeltà il tema che ci è stato assegnato dovremo saper coinvolgere anche tutta la Città e il territorio, aprendo l’evento, i suoi significati, le sue provocazioni, le sue riflessioni anche a chi dice di non riconoscersi nell’esperienza ecclesiale" e "per raggiungere questo obiettivo la comunicazione sociale svolgerà un compito fondamentale". "Nel cammino che dal 2012 ci condurrà a vivere l’esperienza dell’Expo nel 2015, passando nel 2013 dal 1700° anniversario dell’Editto di Milano – ha concluso il card. Tettamanzi – chiedo e offro alle Istituzioni la collaborazione affinché ciascuno di questi preziosi momenti, ognuno nella sua specificità, siano occasione per far crescere la Città e i suoi abitanti, aprirla al mondo e renderla sempre più accogliente e sorgente di futuro e di speranza".

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