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Litterae Communionis: in breve dalle Conferenze episcopali europee

Con un editoriale di Youssef Soueif, arcivescovo di Cipro dei maroniti e segretario speciale del Sinodo per il Medio Oriente, dedicato al discernimento ecclesiale tra comunione e testimonianza, si apre il numero di “Litterae Communionis Episcoporum Europae” (maggio – agosto 2010) quadrimestrale del Ccee realizzato in collaborazione con SIR Europa. (Un ampio stralcio del testo apre il n.65 di SIR Europa). Tra i principali eventi proposti in calendario la plenaria del Ccee in programma dal 30 settembre al 3 ottobre a Zagabria su “Demografia e Famiglia oggi in Europa”; il 2°Forum cattolico-ortodosso “Approccio teologico dei rapporti Chiesa-Stato” (Rodi, 18-22 ottobre); il seminario Ccee-Secam che si terrà ad Abidjan (Costa d’Avorio) dal 10 al 14 novembre su “Scambio di preti e operatori pastorali e formazione”. “Litterae” ospita come di consueto un resoconto degli incontri del Ccee, notizie dalla Comece e dal Consiglio d’Europa, e uno spazio (Grandangolo) riservato a iniziative delle diverse Conferenze episcopali del continente, delle quali presentiamo una breve rassegna. Ogni numero di SIR Europa dedica ampio spazio all’attività di tutte le Chiese europee.Bielorussia. Il 15 giugno la Congregazione per l’educazione cattolica ha approvato la “Rationem institutionis sacerdotalis” per i seminari, valida per sei anni. I risultati dell’Anno Sacerdotale sono invece stati al centro dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale bielorussa (22 giugno). Dopo la nascita nel Paese della prima bambina a seguito di esperimenti con embrioni congelati, i vescovi hanno deciso di pubblicare un comunicato ufficiale con l’insegnamento della Chiesa sulla questione, che è stato letto il 4 luglio scorso in tutte le chiese. Su richiesta del governo, la Chiesa cattolica collabora con il ministero della Salute pubblica per l’attivazione di un “Programma per la prevenzione dei suicidi”.Bosnia ed Erzegovina. Nel corso della sessione plenaria annuale congiunta delle Conferenze episcopali di Bosnia ed Erzegovina e di Croazia (Bijelo Polje [Mostar], 24-25 maggio 2010), i vescovi sono stati informati sulla situazione delle missioni cattoliche croate sparse nei cinque continenti; sullo stato del Pontificio Collegio Croato di San Girolamo a Roma e sulla cooperazione fra Caritas Croazia e Caritas Bosnia-Erzegovina. Si è svolto a Kupres il 2 giugno scorso un incontro per tutti sacerdoti della Bosnia ed Erzegovina in occasione dell’Anno sacerdotale. La Conferenza episcopale ha curato l’edizione in inglese delle Lettere pastorali, delle dichiarazioni e degli appelli dei vescovi cattolici della Bosnia-Erzegovina (1997 – 2009), ed ha pubblicato il libro di preghiere Obiteljski Molitvenik (Preghiere della famiglia).Bulgaria. Nel corso dell’assemblea ordinaria della Conferenza episcopale (2-3 giugno, Ruse) i vescovi hanno discusso diversi aspetti della vita della Chiesa universale e della Chiesa in Bulgaria ed hanno deciso di scrivere una lettera in sostegno del governo italiano circa il caso Lautsi. Tra gli altri temi, è stata discussa la questione dell’aggiornamento del “Diritto particolare” e degli Statuti della Chiesa cattolica in Bulgaria. Dal 23 al 28 agosto a Belozem si è svolto il festival internazionale per i giovani organizzato dai padri cappuccini. Quest’anno sono state introdotte diverse novità fra cui la scuola per la nuova evangelizzazione.Cipro. La visita del Papa (4-6 giugno) ha rappresentato un grande evento, e a livello ecclesiale ha fatto sviluppare alcuni aspetti riguardanti l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Proprio a Cipro Benedetto XVI ha presentato l’Instrumentum Laboris per il Sinodo Speciale per il Medio Oriente (Roma, 10-24 ottobre), di cui ha nominato segretario speciale l’arcivescovo Youssef Soueif. Croazia. Dal 24 al 25 maggio si è svolta la sessione plenaria annuale congiunta delle Conferenze episcopali di Bosnia ed Erzegovina e di Croazia (Bijelo Polje – Mostar). Il 31 maggio, festività della Madonna del Portone di pietra, patrona di Zagabria, il prefetto della Congregazione per i vescovi, card. Giovanni Battista Re, ha presieduto la Messa nella capitale e il giorno seguente ha incontrato i membri della Conferenza episcopale croata. Il 29 giugno il Consiglio permanente dei vescovi, con riferimento al caso Lautsi, ha pubblicato una dichiarazione sui simboli cristiani nei luoghi pubblici.Federazione russa. All’inizio di maggio si sono svolte le Giornate della gioventù dell’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca. Dal 22 al 27 maggio si è tenuta la conferenza pastorale della diocesi della Trasfigurazione a Novosibirsk, dove il 27 maggio è stato benedetto il Centro diocesano. Dal 16 al 17 giugno si è tenuta a Sochi la XXXI seduta plenaria della Conferenza episcopale russa, mentre a San Pietroburgo si è svolto il 23 e 24 giugno l’incontro della Caritas russa. In luglio si è tenuta invece la visita del generale della Compagnia di Gesù, che ha incontrato la gerarchia delle Chiese cattolica e ortodossa. Lituania. Nel corso della plenaria della Conferenza episcopale lituana (4-6 maggio, Vilnius), i vescovi hanno manifestato preoccupazione per il diffondersi dell’omosessualità. A Vilnius si stava organizzando la marcia degli omosessuali “Per l’uguaglianza”. Una posizione che, hanno spiegato i presuli, va contro la concezione del matrimonio tra uomo e donna, e contraddice sia l’ordine naturale stabilito dal Creatore, sia la costituzione della Repubblica lituana che considera la famiglia fondamento dello Stato. I vescovi hanno inoltre esaminato la situazione delle comunità monastiche maschili e femminili del Paese, le linee guida per le missioni e le possibilità di collaborazione con le parrocchie e i vescovi locali. Malta. Considerando che la lobby pro-divorzio è nuovamente molto attiva, in seguito al disegno di legge presentato da un parlamentare per discutere l’introduzione del divorzio nell’isola i vescovi hanno pubblicato una nota pastorale per esortare i membri impegnati nella Chiesa, tanto a livello personale che come gruppi ecclesiali, a dare il proprio contributo al dibattito. “Così facendo – sostengono i presuli – renderanno un servizio non soltanto alla Chiesa ma all’intera società maltese”. Moldavia. Consolidare la comunione sacerdotale e la formazione permanente del clero e dei religiosi impegnati pastoralmente: con questo spirito, voluto da mons. Anton Cosa, è stato vissuto il Consiglio presbiterale di maggio. Intanto in giugno si è tenuta l’ordinazione sacerdotale di un giovane moldavo, mentre è in aumento il numero dei sacerdoti nativi del Paese. La presenza di mons. Cosa alla Festa giubilare della diocesi ortodossa di Tiraspol, nella Transnistria, ha dimostrato la volontà della diocesi di Chisinau di un dialogo rispettoso e costruttivo con la Chiesa ortodossa.Repubblica ceca. Dal 2 al 3 luglio si è svolta l’81° plenaria della Conferenza episcopale ceca, nel contesto di un pellegrinaggio al Santuario di Velehrad in Moravia. I vescovi hanno approvato la bozza di direttiva per la preparazione al sacramento del matrimonio in Repubblica Ceca, e sono stati aggiornati sulla preparazione per l’800° anniversario della nascita di S. Agnese di Boemia (2011), sul Congresso internazionale dei diaconi permanenti che si terrà a Velehrad (2013), sul 1150° anniversario dell’arrivo dei santi Cirillo e Metodio nella Grande Moravia (2013), e sul Congresso eucaristico (2013). È stato inoltre presentato il progetto “Bibbia per i giovani”. Romania. I principali temi affrontati nel corso della plenaria della Conferenza episcopale romena (25-27 maggio, Oradea) sono stati: una nuova Ratio studiorum per i seminari e l’insegnamento teologico in Romania; la necessità di una nuova presa di posizione nei riguardi dell’aborto – fenomeno ancora molto diffuso – e di un congresso nazionale per la famiglia; la questione delle relazioni con la Chiesa ortodossa, che in Romania continua a rifiutare la restituzione delle Chiese greco-cattoliche e la “preghiera comune” con i cattolici che fuori dal Paese è ormai una consuetudine. Nuovo presidente è l’arcivescovo maggiore della Chiesa romena unita a Roma, Sua Beatitudine Lucian Muresan. Scandinavia. In maggio si è svolto a Jönköping (Svezia) un congresso cattolico sulla famiglia, organizzato dalla Conferenza episcopale dei Paesi nordici e incentrato sul tema “Amore e vita”. Tra i relatori anche il cardinale patriarca di Venezia, Angelo Scola, e il vescovo ausiliare di Birmingham, William Kenney. “Il matrimonio è uno strumento di salvezza”: questo il tema del saluto rivolto ai partecipanti in videomessaggio dal Papa. Slovenia. Dopo una delibera triennale, la Corte costituzionale della Repubblica di Slovenia ha emesso una sentenza su alcune norme della Legge sulle comunità religiose, impugnata dal Consiglio di Stato per presunta illegittimità costituzionale. La Corte ha invece confermato la legittimità costituzionale della legge, giudicando incostituzionali solo alcune norme secondarie. Il pronunciamento è molto importante, perché afferma il ruolo positivo delle Chiese e delle altre comunità religiose nella società, spesso posto in discussione dagli ambienti laicistici che dominano la scena politica e mediatica del Paese. Si è svolto a Mariazell, il 22 e il 23 giugno, un incontro tra vescovi sloveni ed austriaci per un confronto di esperienze pastorali e per rafforzare i legami tra le rispettive Chiese.Ucraina (rito latino). Il 21 e 22 maggio, presso il Seminario Maggiore di Vorsel (Kiev) si è tenuta la XXXV assemblea della Conferenza dei vescovi romano-cattolici dell’Ucraina. I presuli hanno deciso di organizzare un Congresso eucaristico nazionale nel 2011 o nel 2012, che sarà l’anno del 600° anniversario della fondazione della Chiesa metropolitana di Lviv, e hanno invitato Papa Benedetto XVI a partecipare alle celebrazioni. L’assemblea era stata preceduta dal primo ritiro congiunto dei vescovi cattolici di rito bizantino e di rito latino, tenuto dall’ex vescovo della diocesi di Kharkiv-Zaporizhzhya, mons. Stanislas Padewski. Ucraina (rito bizantino). Su invito del card. Lubomyr Husar, mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, si è recato a fine maggio in Ucraina per una visita che aveva l’obiettivo di “rendere attuali gli esiti del Sinodo sulla Parola di Dio nel contesto della Chiesa ucraina, valorizzando in termini missionari il patrimonio culturale del Paese”. Il 27 luglio, memoria dei beati martiri della Chiesa greco-cattolica ucraina, a Lutsk (provincia di Volyn) il card. Husar ha conferito l’ onorificenza del beato Omeljan Kovc ad Aron Weis (Israele), Grzegorz Linkowski (Polonia), Vasyl Koscynets e Jevhen Sverstjuk (Ucraina), perché “realizzano i valori per i quali è morto padre Omeljan (martire della persecuzione nazista, ndr) , chiamato per il suo zelo pastorale il “parroco di Majdanek” dal nome del campo di concentramento nel quale venne deportato.

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