Tra coraggio e prudenza

Unione europea e governi nazionali nella ripresa economica

Secondo una leggenda, risalirebbe ai saggi dell’antica Cina la maledizione: “Che tu possa vivere in un’epoca interessante”. Dicendo questo, gli antichi cinesi non pensavano certamente all’Unione europea. E tuttavia gli sforzi dei politici e dei responsabili dell’Unione per combattere la “maledizione” della crisi economica sono di grande interesse, poiché i dibattiti tesissimi si concentrano su questioni fondamentali di governance. Quale leadership positiva i cittadini si aspettano legittimamente dal proprio governo? Da quali difficoltà chiedono giustamente di essere protetti dai governi, perlomeno fino ad un certo punto? Come può un governo unire il coraggio alla prudenza?I governi si trovano ora di fronte a due esigenze simultanee, ma divergenti: stimolare la propria economia per sostenere la ripresa dopo la recessione e mettere fine alla crescente spirale del debito pubblico in modo da evitare altre crisi delle finanze pubbliche. La principale risposta del governo europeo nel 2010 è stata quella di promettere (o di minacciare di applicare) forti compressioni della spesa pubblica, nella speranza di ridurre rapidamente il deficit pubblico. Questa politica è una reazione inevitabile all’enorme spesa pubblica del 2009, in particolare alle operazioni di salvataggio finanziario delle banche. L’indebitamento di numerosi governi, già senza precedenti, continuerà a crescere (tenuto conto in particolare dell’invecchiamento della popolazione europea, che comporterà a sua volta una crescita della spesa pubblica e una diminuzione del gettito fiscale), a meno che non si riescano a controllare urgentemente i costi.E tuttavia le argomentazioni opposte non sono meno forti. Le misure di austerity comportano l’aumento delle imposte indirette, come l’Iva, e la riduzione dei benefici sociali, oltre che dei posti di lavoro e dei salari del pubblico impiego, mentre la disoccupazione aumenta anche nel settore privato. Nel frattempo, per stimolare la crescita o impedire una recessione a discesa doppia, le imposte dirette saranno ridotte (una misura che, al contrario dell’abbassamento dell’Iva, favorisce chi riceve salari più alti). I mezzi del settore pubblico si ridurranno nel momento più cruciale, in cui le ineguaglianze sociali diventano più profonde. Le difficoltà incontrate da una minoranza sempre più vasta renderanno la crescita sempre più difficile da ottenere, anche se il debito pubblico, assunto a tassi di interesse elevati, diventerà ancora più difficile da rimborsare. Da questo punto di vista, la politica di austerity potrebbe essa stessa condurre al fallimento. Nessun governo può accontentarsi di scegliere uno di questi pacchetti di misure, rigettando gli altri. Le scelte difficili che spesso si fanno tacitamente sono le seguenti: quale tipo di crescita bisogna incoraggiare, quale tipo di austerity imporre? Le azioni responsabili potrebbero costare caro sul piano elettorale. Jean-Claude Juncker ha ben riassunto la delicata situazione in cui si trovano i politici quando ha detto: “Noi tutti sappiamo quello che c’è da fare, ma non sappiamo come farci rieleggere una volta che lo avremo fatto”. L’Unione europea ha un altro problema nel settore delle pubbliche relazioni. Nel contesto delle riduzioni nazionali delle spese, i costi delle istituzioni europee cresceranno inesorabilmente. Nel caso del Servizio europeo di azione esterna, si spera di minimizzare il doppio impiego al livello dei servizi diplomatici degli Stati membri. Ma è chiaro che le spese diplomatiche dell’Unione europea aumenteranno a livello globale e che i media nazionali non si faranno problemi a incolpare l’Unione. L’aspetto ironico è che c’è bisogno di altre istituzioni nuove, come il Comitato europeo del rischio sistemico, o di organismi specializzati nel monitoraggio del settore bancario, dei titoli e valori e delle assicurazioni, per gestire la crisi. A quanto pare, l’Unione europea si ritroverà al fianco degli Stati membri a negoziare il percorso spinoso tra crescita e austerity.

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