Beati voi, ospiti e stranieri

La 30° Tendopoli a San Gabriele dell'Addolorata


Sono le beatitudini a fare da filo conduttore alla trentesima edizione della "Tendopoli", l’appuntamento che da tre decenni raduna al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso (Te) giovani provenienti da tutta Italia. Un’edizione speciale, quella di quest’anno – apertasi ieri, 24 agosto, alla presenza di circa mille partecipanti – perché sarà l’occasione per ricordare il cammino fatto dai giovani della "Tendopoli" in questi trent’anni. "Per celebrare questa ricorrenza – ha raccontato al Sir, padre Francesco Cordeschi, fondatore e anima della manifestazione che si concluderà sabato 28 agosto – abbiamo pensato che riflettere sul Discorso della montagna sarebbe stato il miglior compendio dell’excursus sui comandamenti, intrapreso negli ultimi dieci anni, e più in generale sull’itinerario che Dio ci ha fatto percorrere".

La Fiaccola della speranza La tendopoli si è aperta ufficialmente nel tardo pomeriggio di martedì con l’intervento del Vescovo della diocesi di Teramo-Atri, mons. Michele Seccia, insieme al padre provinciale dei Passionisti, Piergiorgio Bartoli. I giovani hanno poi accolto la Fiaccola della Speranza, benedetta per la prima volta da Papa Giovanni Paolo II nel 1994 e lo scorso anno da Papa Benedetto XV, che è arrivata da Spoleto al termine di una staffetta. Nei prossimi giorni i giovani ascolteranno e rifletteranno sulle testimonianze dei relatori tra cui Alessandro Meluzzi, Armando Santarelli, Roberto Cecconi, Paolo Brosio e Ciro Benedettini. Le varie testimonianze potranno essere seguite quotidianamente on line sul sito internet della Tendopoli (www.tendopoli.it ). "Il tema Beati voi ospiti e stranieri – ha spiegato padre Cordeschi – vuole essere un invito a scendere con sincerità nel profondo del proprio cuore, fino a scoprire di essere ospite e straniero perché qualunque terra abiterai non sarà lì la tua terra, perché nessuna terra sarà di tuo possesso. Sarai sempre residente e pellegrino insieme".

La via scritta dai giovani "Per l’occasione – continua Padre Cordeschi – è stato realizzato un libro, contente stampe e testi, attraverso cui i giovani che in questi anni hanno vissuto le diverse Tendopoli hanno raccontato la loro esperienza dando vita ad una speciale via Crucis. Si tratta di una sintesi dell’esperienza passionista attraverso le gioie e le sofferenze dei giovani. Un album che consegneremo a tutti i partecipanti". Nella notte tra venerdì e sabato una delegazioni dei "tendopolisti" si staccherà dal gruppo per partecipare al grande raduno dei giovani che si svolgerà quella stessa notte a L’Aquila, in occasione della Perdonanza Giovani, a cui saranno presenti anche i giovani del Sermig, l’Arsenale della Pace di Torino.

Giovani di oggi e di ieri Sabato 28 agosto vi sarà, invece, la chiusura della Tendopoli a cui parteciperanno anche molti di coloro che hanno preso parte a queste trenta edizioni. A tutti loro, padre Francesco e i suoi collaboratori, hanno rivolto l’invito a condividere questa giornata di festa. Alle 11 è prevista la messa presieduta dal cardinal Walter Kasper, già presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Nel pomeriggio vi sarà il mandato finale con la consegna del pane e dell’acqua simboli del pellegrino. "In questi trent’anni – conclude padre Cordeschi – è diventato sempre più difficile riuscire a raggiungere i giovani perché sono sparpagliati in vie diversissime, anche all’interno della stessa Chiesa. A non essere cambiato è, però, quel desiderio di fondo dei giovani, la voglia di ricercare Dio. Essenzialità e preghiera, restano, così, i punti cardine della Tendopoli per accompagnarli in questo cammino. E’ per questo che guardando a quanto fatto ho la certezza di vedere una Chiesa giovane, viva e fresca. Ma soprattutto, la consapevolezza che l’esperienza delle Tendopoli non la facciamo noi, ma Dio".

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