Austria, Francia, Bulgaria, Italia

Austria: il “villaggio delle religioni”Il movimento dei giovani esploratori austriaci festeggia quest’anno il centennale della sua fondazione. Per l’occasione, dal 2 al 12 agosto, a Laxenburg si svolgerà un raduno con circa 7.000 esploratori dai 10 ai 20 anni, provenienti da oltre 25 Paesi di Europa, Asia, Africa e America. E per la prima volta, nell’accampamento ci sarà anche un “Villaggio delle religioni”: sei grandi Chiese e comunità di fede presenti in Austria – cattolici, protestanti, ortodossi, ebrei, musulmani e buddisti – presenteranno ai giovani la loro vita di fede, nonché la religione, le feste principali, i riti e le caratteristiche fondamentali della loro fede. Scopo del “Villaggio” è far conoscere ai giovani la molteplicità religiosa: ogni religione o confessione allestirà una “tenda informativa”, con immagini, testi, musica, video, proponendo laboratori, momenti di preghiera e manifestazioni collaterali per i giovani esploratori. Saranno organizzati anche dei centri informativi per organizzazioni religiose o confessionali e per iniziative sociali. Il 5 agosto si svolgerà la “Serata della musica religiosa”, con canti cristiani, gospel, canti Sufi o Klesmer. Per la serata del 9 agosto è invece previsto un incontro con il direttore della Caritas Vienna Michael Landau e con Michael Chalupka dell’omologa protestante Diakonie, dedicato all'”Anno europeo contro la povertà e l’emarginazione sociale”. Prenderanno parte alla discussione anche rappresentanti ortodossi e islamici. Il Presidente federale dell’Austria farà visita al campo il 10 agosto, così come numerosi personaggi ed ex “giovani esploratori”.Francia: il festival della gioventù ortodossa”Giù la maschera. Uomo, chi sei?”. Questo il tema scelto quest’anno per il “Festival della gioventù ortodossa” che si svolgerà dal 17 al 19 settembre ad Essonne, in Francia, presso l’abbazia di “Notre Dame de l’Ouye”. Camminate, tavole rotonde, lavori di gruppo. Il Festival riunirà, come ogni anno, i membri di diversi movimenti giovanili ortodossi presenti in Francia e non solo. Tra i più conosciuti Syndesmos e la Orthodox Christian Youth Uk. Il Festival – si legge nella presentazione dell’evento – ha scelto quest’anno di rivisitare il famoso detto di Socrate, “Conosci te stesso”, “alla maniera ortodossa, senza tabù e con molta umiltà e radicalità”. Significa in concreto far percorrere ai giovani un cammino di riflessione che dovrebbe condurre alla scoperta della loro “filiazione a Dio” e “come essere coerenti e autentici” e capire come la “fede può aiutate a superare le nostre debolezze”. Bulgaria: visita del Patriarca BartolomeoNel corso di una sua visita alla Chiesa di Bulgaria, il Patriarca ecumenico Bartolomeo ha incontrato il 19 luglio a Sofia il presidente bulgaro Georgi Parvanov che gli ha espresso il suo pieno sostegno per la riapertura della Scuola Teologica di Halki e ha ringraziato il Patriarcato ecumenico per il ruolo che svolge per l’unità della Chiesa bulgara e per aver contribuito alla liberazione dei prigionieri bulgari in Libia. Da parte sua, il Patriarca è congratulato con il suo ospite per l’adesione del Paese, a maggioranza ortodossa. nella Unione europea e per la collaborazione armoniosa tra Chiesa e Stato in Bulgaria. Le due parti hanno sottolineato la rinascita dell’ortodossia in Bulgaria nel periodo post-comunista, caratterizzata dalla costruzione di numerose chiese e istituzioni ecclesiastiche e di una forte partecipazione dei fedeli alla vita della Chiesa. Sempre nella capitale bulgara, il Patriarca ecumenico si era incontrato il giorno prima con il patriarca Maxim, nella Cattedrale Patriarcale di S. Alexander Nevsky, alla presenza dei membri della gerarchia e del Ministro dell’Emigrazione. Il Patriarca Maxim si è congratulato con il Patriarca Bartolomeo per il titolo di dottore Honoris Causa ricevuto presso l’Università di Medicina di Philippoupolis e per il suo lavoro per l’unità dell’Ortodossia. Il Patriarca Bartolomeo ha detto di considerare gli onori ricevuti a Philippoupolis e Sofia come “segni di amore, rispetto e gratitudine verso il Patriarcato ecumenico da parte del popolo bulgaro”.Italia: uno sguardo sul “futuro ecumenico”Si è aperta a Chianciano Terme, nell’Italia centrale, la 47ª sessione del Sae (Segretariato attività ecumeniche), che ha scelto quest’anno per tema: “Sognare la comunione, costruire il dialogo. Cento anni di speranza ecumenica”. “Ci è parso che non si potesse ignorare il centenario della Conferenza di Edimburgo – spiega il presidente del Sae Meo Gnocchi -, non per una finalità celebrativa, ma per riflettere sulle ispirazioni fondamentali che hanno mosso questo movimento, per riportare l’attenzione al nostro presente, per guardare al futuro sulla base di questa memoria”. E il teologo valdese Gioachino Pistone ha aggiunto: “Credo sia importante avere fortemente coscienza che non stiamo costruendo dal nulla, ma che siamo all’interno di un percorso e abbiamo delle fondamenta ben solide alle spalle. Questa è un’occasione da non perdere per verificarlo. Non stiamo costruendo una baracca sulla spiaggia, ma un grattacielo di cui siamo al settimo o ottavo piano”.

Altri articoli in Archivio

Archivio

Informativa sulla Privacy