Kek, Italia, Luterani, Germania

Bruxelles: la Kek all’incontro dei leader religiosi Tra i leader religiosi dei 14 Paesi membri dell’Unione europea (Ue) che lunedì 19luglio hanno incontrato a Bruxelles i presidenti delle istituzioni europee, hanno partecipato i rappresentanti delle Chiese cristiane europee, anglicani, riformati, luterani, ortodossi. In un comunicato della Kek si sottolinea come l’incontro di Bruxelles sia stato “il primo dopo la ratifica del Trattato di Lisbona con il quale l’Unione Europea si impegna ad un dialogo aperto, trasparente e regolare con le Chiese e le comunità di fede e convinzione”. E proprio alla luce dell’articolo 17 del Trattato, l’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Geronimo II, ha espresso “la necessità di un dialogo strutturato tra le comunità religiose, soprattutto per combattere la povertà e l’esclusione sociale”. ll reverendo anglicano Christopher Hill, vescovo di Guildford (Chiesa di Inghilterra e vice-presidente della Kek), ha auspicato che questo dialogo diventi “sostanziale” perché – ha detto – le chiese possono dare “un contributo importante all’Europa in quanto esse hanno un organizzazione sia locale che nazionale ed un livello di diffusione sia europea che globale”. “Il fatto poi – ha aggiunto – di essere anche la più grande struttura di erogazione di servizi sociali presente in Europa, rende le Chiese particolarmente adatte a portare ai tavoli istituzionali la voce della gente, e soprattutto di coloro che più sono colpiti da povertà ed esclusione sociale”. Sul tema della crisi economica, del contributo delle Chiese e del dialogo con la Ue hanno preso la parola anche il metropolita Emmanuel di Francia, presidente della Kek, il vescovo Porfyrios della Chiesa di Cipro e il presidente Guy Liagre della Chiesa protestante unita del Belgio. Italia: convegno su Edimburgo”Sognare la comunione, costruire il dialogo. Cento anni di speranza ecumenica”. È questo il titolo della 47ª Sessione di formazione promossa ogni anno dal Segretariato attività ecumeniche (Sae), movimento italiano interconfessionale di laici, impegnati per l’ecumenismo e il dialogo. L’incontro avrà luogo a Chianciano (Siena) dal 25 al 31 luglio. Prendendo spunto dalla Conferenza di Edimburgo del 1910 – che segnò l’inizio del movimento ecumenico – il programma elaborato dal Sae prevede anche quest’anno una settimana intensa di riflessione, dibattito e preghiera. Numerosi saranno i relatori di diverse provenienze confessionali e culturali. “Sarà un’occasione preziosa, per sognare ancora la speranza di comunione di Edimburgo – ha affermato Simone Morandini, docente dell’Istituto di studi ecumenici S. Bernardino di Venezia -. Guarderemo a quanto fatto in questi cent’anni, a livello internazionale, ma anche nel nostro Paese, e alle prospettive su cui oggi siamo chiamati a investire il sogno”. Luterani: a Stoccarda l’XI Assemblea mondiale”Dacci oggi il nostro pane quotidiano”: la quarta richiesta del “Padre nostro” è il tema generale dell’XI Assemblea della Federazione luterana mondiale (Flm) apertasi il 20 luglio a Stoccarda, in Germania. Convocata ogni 6 anni, l’Assemblea – che è il massimo organo decisionale della Flm – vede la partecipazione di circa 1.000 persone tra cui 418 delegati che discuteranno delle priorità della testimonianza luterana nel mondo. Tra gli ospiti è atteso l’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, a cui è stato affidato il discorso principale. “La fame non è colpa di Dio; è colpa nostra”, ha affermato nel corso della conferenza stampa di apertura il presidente della Flm, vescovo Mark. S. Hanson. “Se ci sono persone a cui manca il necessario per sopravvivere, è perché noi abbiamo fallito a distribuire equamente le cose buone della creazione di Dio”. Eletto alla scorsa Assemblea Flm di Winnipeg (Canada) nel 2003, il vescovo Hanson, che è anche presidente della Chiesa evangelica luterana degli Usa (Elca), concluderà quest’anno il suo mandato e passerà il testimone al suo successore che dovrà essere eletto dai delegati riuniti a Stoccarda.Germania: si dimette vescova di Amburgo Gli esponenti delle chiese protestanti tedesche hanno accolto con rincrescimento le dimissioni della vescova luterana di Amburgo, Maria Jepsen, accusata di aver sottovalutato un caso di abusi sessuali nella sua diocesi. Prima donna vescovo eletta in una chiesa luterana, Jepsen si è ritrovata a gestire il caso del pastore Dieter K. che, tra gli anni Settanta e Ottanta, nella città di Ahrensburg si è reso colpevole dell’abuso di 20 ragazzi e ragazze. Jepsen ha dichiarato di essere stata informata del caso solo nel marzo di quest’anno e di aver agito di conseguenza. Secondo un’inchiesta del settimanale Der Spiegel, la vescova sapeva della situazione già dal 1999, senza avere da allora preso delle decisioni adeguate. “La mia credibilità è messa in discussione – ha detto Jepsen nel motivare le sue dimissioni -. Per questo non sono più in condizione di annunciare la parola dell’evangelo come ho promesso a Dio e alla mia chiesa nel giorno della mia ordinazione a vescovo”. Le dimissioni dii Maria Jepsen seguono di alcuni mesi quelle della vescova Margot Kässmann, che ha rinunciato alla carica di presidente della Ekd perché fermata alla guida dell’auto in stato di ebbrezza.

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