Dare speranza all’Europa

Nuova evangelizzazione: la risposta della Chiesa alle crisi

La crisi economica e gli sconvolgimenti sociali conseguenti sono lontani dall’essere risolti. Rimangono interrogativi aperti la disoccupazione, la povertà che cresce nonostante si moltiplichino le campagne per risvegliare le coscienze, la globalizzazione che spesso dimentica la solidarietà, l’impressionante movimento migratorio che soprattutto in Europa é associato ad un inverno demografico a sua volta riferito alla crisi. Occorre tuttavia dire che la causa di questa crisi, così come la soluzione, va cercata nelle persone e nella società e non semplicemente nelle idee, nella politica o nell’economia. Che fare e come affrontare questi cambiamenti?Ancora più profonda è la crisi dei grandi valori familiari. La semplice definizione di famiglia, cellula della società, così come comunità di vita e d’amore basata sul matrimonio tra un uomo e una donna che si uniscono per sempre aprendo il loro amore alla vita per riceverne i figli ed educarli, è sistematicamente minacciata. Si agevola il divorzio, si diffonde la contraccezione riducendo pertanto il numero di figli o addirittura si arriva a considerare l’aborto come un diritto. Inoltre, si nega il fatto evidente della complementarietà fisica e psicologica tra un uomo e una donna e si dice che il matrimonio può esistere tra due persone anche dello stesso sesso. Che fare e come affrontare questa enorme crisi? In relazione alla natura e alla terra, con tutte le sue creature, che ci è stata affidata affinché ce ne prendessimo cura, di fronte al desiderio di guadagno che usa ogni mezzo, si pone la responsabilità di salvaguardare il creato. Se desideriamo vivere bene, se desideriamo lo sviluppo integrale dell’uomo e se pensiamo agli altri, soprattutto ai più poveri, alle prossime generazioni e non soltanto alle cause dei possibili cambiamenti climatici, per quanto importanti essi siano dobbiamo trovare un rapporto con la natura in conformità con quanto ci hanno indicato Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI: l’ecologia uimana vale a dire l’uso di tutte le cose in armonia con il disegno di Dio.In seguito dell’insuccesso della Conferenza internazionale di Copenaghen, è chiaro che anche la crisi ambientale è coinvolta nella crisi politica e morale. Cosa fare per superare questa crisi? La crisi morale quest’anno è stata molto visibile, evidenziata dai tanti casi di pedofilia. La Chiesa cattolica non ha mai promesso che tutti i sacerdoti fossero santi, ma è molto doloroso vedere che coloro che ricevono da Dio una vocazione d’amore possano esercitare una violenza tanto grande. Naturalmente questo fenomeno non è diffuso in tutta la Chiesa, infatti, grazie a Dio, ne è implicata soltanto una piccolissima parte. E tutti sappiamo che la pedofilia è, sfortunatamente, molto più diffusa e che i sacerdoti non ne sono che una assoluta minoranza. Oggi è molto chiaro che il male inferto a un bambino quando viene abusato permane ed è evidente che difendere i bambini è una priorità, ma d’altra parte, purtroppo, vi è stato chi ha subito accusa infondate. Nel modo in cui vengono spesso raccontati i fatti è evidente l’intento, mentre giustamente si difendono i bambini, di accusare ingiustamente la Chiesa nel suo insieme e divulgare l’idea che tutti i sacerdoti siano malvagi.Che fare per superare la crisi, chiudere definitivamente con la pedofilia e come rispondere alle ingiurie contro la Chiesa? L’elenco dei problemi potrebbe essere anche più lungo. Il Ccee (Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa), occupandosi di tutta l’Europa (dagli Urali all’Atlantico), non pretende di risolvere i problemi, ma è, senza dubbio alcuno, un osservatorio di tutto ciò che accade e nelle sue iniziative cerca di affrontare le questioni più rilevanti. D’altra parte o cambia qualcosa nello stile di vita degli europei, quindi si recuperano e si approfondiscono i veri valori come l’amore per la verità, la fedeltà familiare, l’onore che accompagna la parola, la generosità e l’attenzione alle successive crisi, economiche, demografiche, ambientali, sociali familiari e soprattutto morali, oppure la crisi non troverà alcuna soluzione ed anziché diminuire tenderà ad aggravarsi. La Chiesa è certa che soltanto una vera apertura a Dio e l’incontro personale con Gesù Cristo potranno dare speranza all’Europa e si potrà quindi modificare la situazione attuale. Con l’enciclica Caritas in Veritate, con le celebrazioni dell’Anno Sacerdotale, con la parola sostenuta e decisa del Papa e dei vescovi innanzi allo scandalo della pedofilia, con le molteplici iniziative in difesa della famiglia e soprattutto, con i tanti incontri personali con le parrocchie, associazioni e movimenti, la Chiesa sta cercando di dimostrare l’urgenza di incontrare Dio e vincere il dualismo tra fede e vita. In fondo, la Nuova Evangelizzazione, che viene a rinnovare l’incontro con Gesù Cristo, è una grande speranza. Il nuovo Pontificio Consiglio che il Santo Padre ha istituito per questo scopo è un grande segnale: conferma che la Chiesa non desiste, perché guidata dallo Spirito Santo e piena di speranza.

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