Turchia, Francia, Inghilterra

Turchia: omicidio mons. Padovese, “solo silenzio””È caduto il silenzio su questo tragico avvenimento e per questo sono un po’ rattristato. Da fonti locali ho saputo che il ragazzo che ha ucciso mons. Padovese è stato ricoverato ad Adana, per questa ‘pretesa’ malattia mentale, e che si prospetta una facile guarigione in quanto non sarebbe stato riscontrato nulla di grave. Speriamo che il futuro non sia come quello di don Andrea Santoro, ovvero che ci sia una facile assoluzione di tutto!”. A parlare da Smirne, diocesi di cui è arcivescovo, è mons. Ruggero Franceschini, che dopo la tragica morte di mons. Luigi Padovese, ucciso dal suo autista, Murat Altun, a Iskenderun il 3 giugno, ha assunto per mandato della Santa Sede anche la responsabilità del vicariato apostolico di Anatolia. “Siamo sereni – dice a SIR Europa – ho trovato una Chiesa forte, dopo le prime burrasche, non ho visto animosità, il perdono è stato concesso senza problemi. Sappiamo che la Chiesa per andare avanti in questi luoghi dovrà soffrire ancora, ma nessuno ha avuto l’idea, dopo lo scoraggiamento iniziale, di lasciare, di partire. Oggi più che mai sono desiderosi di restare e di dare una mano”. Sulle tante ipotesi formulate sulla morte di mons. Padovese, l’arcivescovo di Smirne non ha dubbi: “Mi dispiace che la gente sia imbottita di falsità. Mi dispiacerebbe che per mons. Padovese, persona limpida, prevalesse il movente passionale, assolutamente da escludere anche per le prove scientifiche. Bisogna cancellare anche il fatto della labilità della persona, che pure c’è. Sarebbe piuttosto utile indagare perché si usano spesso persone labili, che da sole non sarebbero capaci di gesti come questo. Su altre ipotesi ho delle idee del tutto personali che tengo per me. Di concreto c’è che aspettiamo di conoscere la verità su questa morte. Mi fa soffrire questa attesa nel silenzio”. Francia: la Chiesa contro l’abuso di alcoolLa Chiesa francese si mobilita contro l’uso smodato di alcool tra le nuove generazioni. In queste settimane, infatti, diverse diocesi stanno lanciando una campagna di sensibilizzazione e informazione sul tema. A Choisy-le-Roi, nei pressi di Parigi, un educatore giovanile, Jean-Francois Moll, riunisce gruppi di giovani per parlare del consumo di alcolici. Dall’assunzione di responsabilità, gradualmente, i partecipanti vengono esortati ad impegnarsi nel ridurre o meglio evitare l’alcool. Analoghe iniziative sono state avviate anche nelle diocesi di Nantes e di Creteil, quest’ultima particolarmente impegnata nel fronteggiare il “binge drinkink”, ovvero il bere ripetutamente in modo compulsivo fino ad ubriacarsi. Un fenomeno in ascesa tra i più giovani, importato dalla Gran Bretagna, la cui gravità ha indotto il vescovo, mons. Michael Santier, a pubblicare un documento “I giovani e il binge drinking”, frutto di due anni di lavoro del Consiglio pastorale diocesano. Il testo fornisce spunti di riflessione per genitori ed educatori. “La questione ci riguarda – afferma il presule – non si tratta di giudicare o fare la morale, ma di permettere agli educatori di essere meglio attrezzati dinanzi ai giovani per entrare meglio in dialogo con loro”. La morte di molti ragazzi per l’alcool, terza causa di decesso in Francia dopo cancro e malattie cardiache, ha indotto anche la diocesi di Nantes a pubblicare una lettera pastorale firmata dal vescovo, mons. Jean-Paul James. Dalle esperienze messe in campo emerge che i giovani sono particolarmente toccati dalle testimonianze di ex alcolisti. Dietro l’abuso di alcool, secondo padre Thierry Magnin, vice-rettore dell’Istituto cattolico di Tolosa, “si cela un vuoto esistenziale”. I vescovi di Francia avevano affrontato il tema con un documento del gennaio 1999, “Problemi di alcool, Chiesa e società”.Inghilterra: la veglia del Papa in Hyde ParkUna vivace manifestazione della vita cattolica in Inghilterra, Scozia e Galles con musica, danza e spettacoli teatrali e anche l’esibizione del trio di sacerdoti irlandesi “The priests”. Si attendono fino a 80.000 persone per la veglia di preghiera che il Papa presiederà il prossimo 18 settembre e che, per il settimanale cattolico “The Tablet” è l’appuntamento più importante della visita del pontefice di settembre, dopo la beatificazione di John Newman. Ad Hyde park i pellegrini arriveranno quattro ore prima del Papa che rimarrà alla veglia per un’ora e mezza, fino intorno alle 20. Si comincerà con un concerto cui seguirà una processione di 3000 persone che rappresenteranno le diocesi di Inghilterra e Galles. Prevista anche una presentazione sul lavoro della Chiesa con film e testimonianze dal vivo. All’arrivo il Papa sarà salutato dall’arcivescovo di Southwark, mons. Peter Smith. Il Vangelo proclamato sarà quello delle beatitudini. Subito dopo la processione con il Santissimo Sacramento. Secondo “Tablet”, don Andrew Headon, coordinatore dell’evento, spera che nel suo discorso il Papa faccia riferimento a Tyburn, un posto di esecuzioni pubbliche dove molti cattolici affrontarono il martirio con la possibilità di parlare prima di morire. Una tradizione rimasta nello Speakers’ Corner di Hyde Park dove, ancora oggi, chiunque può parlare in pubblico.

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